Ci aiutano a viaggiare, a dimagrire, perfino a segnalarci stress e ansia: volenti o nolenti, le app costituiscono ormai parte integrante della nostra quotidianità. Non stupisce, quindi, l’arrivo di una nuova applicazione dalla Germania. Si tratta di  FoodLoop: la nuova app che ci permetterà di portare sulle nostre tavole il cibo migliore al prezzo più conveniente, contribuendo inoltre a ridurre gli sprechi alimentari e a un maggior risparmio.

Ogni anno, in Europa, 90 milioni di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura: nella maggior parte dei casi, si tratta di alimenti non ancora scaduti. Uno spreco con la esse maiuscola e un danno economico monetizzabile in cifre colossali: circa 150 mila euro all’anno per negozio. “Ci sono diverse ragioni dietro a questo spreco –  spiega Christoph Müller-Dechent, fondatore di FoodLoop – Perché mai si dovrebbe comprare del latte che rimarrà meno tempo nel frigo se ha lo stesso prezzo di uno più fresco che è possibile mantenere in casa più a lungo? Ci dovrebbe essere un incentivo per promuovere certi acquisti”.

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È in parte per questo che nasce FoodLoop: una nuova app che mantiene informati gli utenti in tempo reale notificando dove e quando è possibile trovare prodotti alimentari a prezzo ridotto perché vicini alla scadenza. Il funzionamento della app è personalizzabile in pochi clic. È possibile creare una propria lista della spesa e un elenco dei prodotti preferiti, per ricevere notifiche ad hoc e allestire una cena in tempi record e spendendo pochissimo.

Un’applicazione messa a punto per andare incontro alle esigenze degli acquirenti, quindi, ma non solo. Il sistema è altrettanto facile per i dettaglianti – sostiene Christoph – Abbiamo sviluppato un sistema che permette loro di segnare prodotti la cui ‘meglio prima di’ data è vicina, quasi automaticamente, attraverso una connessione a loro impresa sistema di pianificazione delle risorse”.

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La nuova app è pronta per il lancio: i primi ad adottarla in via sperimentale saranno due supermercati biologici e una panetteria nei dintorni di Bonn.

Martina Fragale

Martina Fragale

Sono giornalista pubblicista dal 2013 grazie alla collaborazione con BuoneNotizie.it, di cui oggi sono direttore responsabile. Ho studiato giornalismo costruttivo in diversi contesti internazionali e attualmente sono docente di questa materia per l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo. Oltre ad aver approfondito il tema delle fake news e del debunking in diverse conferenze, le mie aree di specializzazione sono i temi relativi all'Artico e ai cambiamenti climatici.

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