Il 22 settembre del 1994 andava in onda la prima puntata non solo di un format che ha dato vita a tante altre sitcom di successo ma anche una delle serie tv più amate in assoluto: Friends. Tutto ebbe inizio quando una giovane Jennifer Aniston, vestita da sposa, piomba nel famoso bar di Central Perk incontrando cinque dirimpettai newyorchesi. E sconvolgendone gli equilibri, darà vita a dieci stagioni di puro divertimento insieme ai suoi nuovi amici.

La stessa Aniston non molto tempo fa ha dichiarato che sarebbe impossibile oggi riproporre una serie del genere, dove temi che attualmente creano dibattiti e scontri sarebbe continuamente censurata o comunque nel mirino di critiche. Ma quanto ancora è attuale questa serie?

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Friends: la storia delle serie tv cambia per sempre senza saperlo

Questa sitcom ha avuto dell’incredibile sotto tanti punti di vista. Difficile non ricordare i suoi protagonisti di New York Chandler, Ross, Joey, Monica, Phoebe e Rachel; beniamini degli anni ’90 cresciuti in 236 episodi coi propri telespettatori. L’evoluzione di questi sei personaggi è rimasta nella storia della televisione divenendo una delle serie più iconiche di sempre.

La serie vanta inoltre l’incursione di ben 48 attori dello star system hollywoodiano che hanno preso parte alla serie, anche se in piccolissimi ruoli, comprendendo di far parte di un successo planetario anche solo per poche battute. Robin Williams, Julia Roberts, Bruce Willis (che appare in tre episodi grazie ad una scommessa persa, nella vita reale, con l’attore che interpretava Chandler), Sean Penn, George Clooney, Ben Stiller, Danny DeVito, Susan Sarandon, Brad Pitt (all’ora marito della Aniston), Whinona Ryder e tanti altri.

Grazie all’effetto nostalgia, nel 2021 Netflix lanciò una puntata in cui accontentò tutti i fan che a gran voce volevano una reunion del cast trasformando il ritorno dei sei amici in un evento di grande successo. Tra ricordi, gag durante le riprese e i segreti del dietro le quinte, la reunion ha soddisfatto tutti coloro i quali avevano dovuto dire addio ai propri beniamini nell’ultima stagione del 2005, rivedendo quei sei personaggi cosi famigliari, solo un po’ più adulti che, in fin dei conti, sono cresciuti insieme a loro.

L’inclusione e il politicamente corretto in Friends

Pur essendo fonte di ispirazione per le future serie tv, sembra che questa serie, visibile su Netflix o il sabato mattina su Italia1, possa offendere alcuni giovani di oggi. Questo è ciò che ha constatato la Aniston ultimamente in una sua recente intervista.

E non ha tutti i torti se pensiamo che alcuni temi sono stati affrontati con coraggio dagli autori ma ignari dell’evoluzione della sensibilità che si è palesata dopo gli anni 2000. Alcuni argomenti toccati all’epoca, con leggerezza e goliardia, sarebbero stati probabilmente martoriati nell’epoca dei social in cui tutto viene commentato e tritato dalla macchina delle polemiche.

Come, per esempio, la situazione del piccolo Ben cresciuto da suo padre Ross (uno dei protagonisti), la sua ex-moglie e la compagna di quest’ultima. Oppure Phoebe, che per aiutare il fratello diciottenne ad avere figli con la sua professoressa (molto più grande di lui), accetta di essere la madre surrogata dei loro tre gemelli.

Anche le relazioni di cuore instabili dei protagonisti, le prese in giro della passata obesità adolescenziale di Monica, l’imbarazzo del padre transessuale di Chandler e le battute al limite del sessismo di Joey sono frutto di quell’epoca piena di quei tabù crollati appena varcato il millennio.

Cosa ci ha regalato di positivo Friends

Al di là di una tentata distruzione concettuale di questa serie iconica degli anni ’90, è innegabile tutto il divertimento che ci ha regalato lasciandoci, inoltre, insegnamenti e messaggi positivi.

Ricordiamo che Rachel si è palesata dall’inizio come una snob figlia di papà, arrivata in città senza saper gestire le proprie finanze. Ma con l’aiuto dei suoi nuovi amici, ha rivoluzionato completamente il suo personaggio. La vediamo crescere di puntata in puntata per affermarsi come donna indipendente, rimboccandosi le maniche e diventando una mamma imprenditrice.

Monica, seppur deve far convivere tutti con le sue manie ossessive compulsive della pulizia, è un ottimo esempio di leadership, quel perno sul quale il gruppo inconsapevolmente gira, diventando da amici a famiglia. Chandler è quel ragazzo sempre a disagio, tormentato dal suo passato ma che ironizza sempre. Quell’amico pronto a smorzare qualunque tipo di situazione cercando, con una battuta, di strappare sempre un sorriso a chi gli sta intorno.

Phoebe è un personaggio fuori dagli schemi che ci ricorda di prendere la vita con più leggerezza e che essere diversi da tutti è in assoluto un valore aggiunto. Vivere nel proprio mondo a volte non è così sbagliato e combattere per le proprie idee, anche quando tutti ti prendono per pazza, è dimostrazione di coraggio e autodeterminazione.

Ross è l’eterno romantico. Tre divorzi e non smette mai di credere nell’amore. Soprattutto in quello che prova per Rachel dai tempi del liceo. Una storia tormentata al quale, però, lui non sottrae mai sostegno e amicizia.

E poi c’è Joey. Un attore squattrinato ma che, nonostante i continui rifiuti, non smette mai di credere nei propri sogni. Ci insegna a non farci abbattere da tutti i “no” che riceviamo, di andare avanti con lo stesso entusiasmo consapevoli che prima o poi quel sì arriverà.

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Laura Corona

Aspirante giornalista laureata in Lettere. Scrivo di Cultura e Lifestyle collaborando con BuoneNotizie.it, grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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