Con le temperature giù di qualche grado, sembra essere ritornato anche quest’anno l’atteso momento delle passeggiate autunnali, tra boschi che si colorano di giallo e arancio, la ricerca di luoghi suggestivi dove ammirare il foliage e la programmazione dei primi viaggi d’autunno. Il clima fresco rende questa stagione ideale per le escursioni, la visita a borghi e città d’arte, la degustazione di prelibatezze senza il caos estivo.

La redazione di buonenotizie.it ha selezionato per voi le esperienze (sostenibili) da non perdere.

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Passeggiate autunnali per ammirare il foliage in Italia

La Val di Funes è una minuscola valle di soli 24 km in alto Adige, tra la Valle Isarco e il Parco Naturale Puez-Odle, celebre per aver dato i natali al famoso scalatore Reinhold Messner. Le imponenti e maestose cime delle Odle fanno da sfondo ad un puzzle di sfumature dal giallo al rosso acceso. Qui il foliage si può ammirare dalla seconda metà di settembre alla fine di novembre, momento ideale per una vacanza all’insegna dell’ecosostenibilità.

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, istituito nel 1993, copre 36mila ettari tra Toscana ed Emilia-Romagna. Comprende aree dove l’ambiente naturale è conservato in completa integrità. La rete sentieristica può essere percorsa a piedi o in bici, si può scegliere di farsi accompagnare da guide esperte. Uno dei punti più sensazionali per ammirare il foliage è la millenaria foresta di Camaldoli, dove si trovano anche il Museo Ornitologico, l’Eremo e il Monastero di Camaldoli.

Qui, guidati da degli esperti, ci si può immergere nei boschi con la forest-therapy, la pratica giapponese dello shinrin-yoku finalizzata a trarre giovamento dall’atmosfera delle foreste. Il governo giapponese, sin dagli anni Ottanta, finanzia dei programmi a sostegno dei “bagni nella foresta” per incentivare la popolazione delle metropoli a ridurre gli elevati livelli di stress.

In Emilia-Romagna, tra i boschi variopinti della Val di Taro e della Valle del Ceno in provincia di Parma, si va a caccia di tartufi e funghi accompagnati da guide ambientali esperte. La zona è l’unica in Europa a vantare la presenza di un fungo ad indicazione geografica protetta, il porcino di Borgotaro.

Dove andare in autunno? A caccia di olio e vino novello tra Umbria e Toscana

Borghi, boschi, uliveti, vigneti e soprattutto un’infinità di cantine. Approfittate della raccolta delle olive e della vendemmia, per aver in cambio il meglio che queste regioni possano offrirvi. Toscana e Umbria sono perfette per viaggiare in autunno, l’unico momento dell’anno in cui si assaporano vino e olio novello, esperienze straordinarie quando questi prodotti freschi sono appena stati raccolti e prodotti.

In Umbria dal 28 ottobre al 26 novembre, come ogni anno, si tiene “Frantoi Aperti”, la grande manifestazione per l’inizio della raccolta e della frangitura delle olive. Numerosi gli eventi nei comuni che aderiscono alla rassegna, come passeggiate tra gli ulivi, sagre e degustazioni di olio nei borghi e altre iniziative dedicate alla promozione del prodotto. Città come Spoleto e Assisi vantano la presenza di diversi frantoi dove è possibile partecipare a degustazioni di olio d’oliva e scoprire i segreti della produzione dell’olio.

La Toscana è famosa per vini pregiati come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Molte cantine offrono degustazioni specialmente quando le nuove annate sono pronte per essere assaggiate.

Viaggiare in autunno: turismo sostenibile (fuori stagione) nelle isole minori del Mediterraneo

Secondo il World Travel & Tourism Council, la stagionalità è uno dei fattori che contribuiscono all’insostenibilità del turismo, e la sua mitigazione è un passo verso una gestione più responsabile delle destinazioni turistiche. Un soggiorno nelle isole minori in autunno può offrire un’esperienza autentica e sostenibile. Le isole mostrano una bellezza più grezza e incontaminata, le temperature miti e l’assenza di folle rendono il viaggio più intimo e rilassante, che si tratti di ammirare i tramonti o di cimentarsi nei trekking sui sentieri meno battuti.

Le isole Eolie offrono una vasta gamma di attività nei periodi di bassa stagione, dalle escursioni sullo Stromboli alle cooking class con le persone del posto e con i prodotti genuini del territorio, passando per la vendemmia e le degustazioni di Malvasia delle Lipari. Vanno in questa direzione i “Laboratori del Gusto” ideati dalla startup Salina EcoGastronomica, con l’obiettivo di creare momenti conviviali e didattici alla scoperta dei segreti dei pregiati prodotti locali come olio e vino, seguiti da degustazioni.

Un flusso turistico più uniformemente distribuito nel corso dell’anno può contribuire a una più sostenibile economia locale. Meno pressione su risorse come l’acqua e i servizi locali durante i picchi stagionali si traduce in un impatto ambientale ridotto e in una migliore qualità della vita per i residenti. Visitare le isole minori in bassa stagione è anche un modo per promuovere il turismo sostenibile.

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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