La caffeina è la sostanza stimolante (legale) più consumata al mondo. La maggioranza delle persone la assume quotidianamente tramite bevande come caffè, energy drink o alcune bibite gasate, anche se in realtà è presente in quantità minime anche nel cioccolato. Diversi studi scientifici hanno illustrato innumerevoli volte i benefici della caffeina sul corpo umano ma ci sono anche degli aspetti controversi da tenere sotto controllo. Ecco perché potrebbe essere una buona idea fare un periodo di detox da questa sostanza.
Dipendenza da caffeina e caffè ed effetti sul corpo
Il caffè è la bevanda più bevuta (e abusata) al mondo. Un’industria enorme, che ha visto i suoi arbori nell’era illuminista e si è poi sviluppata enormemente con l’avvento e solidificazione della società capitalistica occidentale. Un vero e proprio motore della produttività, attorno alla quale si è creato un giro di affari per un valore stimato, nel 2023, di circa 150 miliardi di dollari. Quali sono gli effetti della caffeina sul nostro organismo? Inibendo i segnali di naturale stanchezza, aumenta i livelli di adrenalina e dopamina in circolo nel nostro cervello, rendendoci più attivi (mentalmente e fisicamente). Ma è bene sapere che il corpo sviluppa una tolleranza allo stimolante piuttosto facilmente, ergo gli effetti energizzanti, nel tempo, vanno a scemare.
Secondo le linee guide emanate dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), la dose massima di caffeina consigliata al giorno è 400 milligrammi, quantificabili come circa 4-5 tazzine di espresso. Fare un periodo di pausa può aiutare a resettare il livello di tolleranza raggiunto, ripotenziando l’effetto dello stimolante. Un altro buon motivo per fare una pausa? Non tutti sanno che per via del suo effetto vasocostrittore la caffeina restringe i vasi sanguigni, portando a una riduzione di afflusso di sangue pari addirittura al 30%. Il che, tradotto, significa nel tempo anche meno afflusso al cervello.
Come disintossicarsi senza soffrire
Tagliare di netto il consumo di caffè è la scelta più rapida per disintossicarsi dalla caffeina ma anche la più difficile. In particolare, per chi assume diverse fonti di caffeina non sarà facile perché bisognerà ridurre il consumo di diversi alimenti. È meglio quindi ridurne gradualmente la dose, magari sfruttando l’effetto placebo del caffè decaffeinato. Cosa aspettarsi nel concreto? Il cervello reagirà immediatamente dopo qualche ora e si inizierà a sperimentare veri e propri sintomi (temporanei) da astinenza.
Sono purtroppo praticamente assicurati mal di testa ed emicranie, almeno per i primissimi giorni. Questo perché avviene un cambiamento nella chimica del cervello: viene liberata in ampio dosaggio l’adenosina, l’ormone della stanchezza, altrimenti soppresso dall’effetto stimolante del caffè e caffeina. Chi, soprattutto, nella propria quotidianità abbonda di espressi, cappuccini o altro noterà un improvviso e importante calo della produttività e focus. Accompagnato da una maggiore sonnolenza, irritabilità, sbalzi d’umore e in alcuni casi anche dolori e rigidità muscolare. Questi effetti collaterali dureranno per circa una settimana, associati però anche a dei benefici: ci sarà un netto miglioramento del sonno, che diventerà più profondo, unito anche a un miglioramento dello smalto dei denti (altrimenti attaccato dall’acidità del caffè, che tende anche a macchiare).
Per vivere al meglio la fase di detox, una buona soluzione è affidarsi a sostituti alla caffeina: dal tè verde al ginseng, fino ai più esotici mate e matcha, con queste alternative si può fare veramente il pieno di energia e antiossidanti.

