A poco più di un mese dall’apertura della Porta Santa, programmata per l’8 dicembre, evento che sancisce l’inizio del Giubileo 2025, il Comune di Roma e Microsoft presentano “Julia”. Potremmo definirla una guida virtuale, un cicerone dell’era moderna. In realtà è un supporto che ha in animo non solo di divenire fondamentale per gli avventori che decidano di trascorre qualche giorno nella città eterna in occasione dell’atteso evento, ma di restare un punto fermo per il turismo di Roma e per i cittadini nella loro vita quotidiana.

Un’assistente virtuale che, secondo le intenzioni dei creatori, non solo permetterà ai turisti e ai pellegrini che affolleranno la Capitale durante tutto l’anno di vivere un’esperienza totalizzante grazie ai servizi offerti, ma, soprattutto, si propone di offrire una delle possibili soluzioni all’overtourism, l’eccessivo affollamento turistico. Un problema che aleggia costantemente intorno alle grandi città turistiche e ne minaccia l’integrità. Come funziona?

Julia, il Cicerone moderno

Quella del cicerone è una figura iconica della tradizione romana. È un accompagnatore dal tratto guascone che grazie alla grande conoscenza della città e dei suoi luoghi più autentici, è in grado di mostrarti nel corso di una passeggiata le meraviglie e i tesori di una città che necessiterebbe di anni per essere svelata completamente. In ogni luogo questo sodale racconta una storia, una curiosità che spesso non è accessibile tramite libri o guide cartacee e online, preconfezionate.

Julia, in cantiere già da due anni proprio in prospettiva del Giubileo 2025, secondo le parole di un entusiasta sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del CEO di Microsoft, Staya Nadella, presenti al lancio, si propone ambiziosamente di sostituire questa figura, o almeno, di offrire una valida e pratica alternativa. Julia non solo fornirà informazioni di carattere storico sui siti visitati, ma anche importanti accorgimenti di varia natura, su come raggiungere quei luoghi, i mezzi pubblici più utili, su dove andare a mangiare.

Oltre il Giubileo 2025

Il tutto grazie all’uso dell’ intelligenza artificiale generativa. A differenza della stragrande maggioranza delle app turistiche oggi in uso, le risposte che darà Julia non saranno influenzate dagli algoritmi. Non verrà consigliato, ad esempio, un locale dove sorseggiare un drink in base a quante interazioni questo sia in grado di generare sui social, o sul suo posizionamento nel motore di ricerca. Una tecnologia basata sull’input di domanda, quindi sulle esigenze reali, sarà la chiave dell’esperienza. Ad ogni momento si potrà chiederle quale autobus prendere per raggiungere il luogo prescelto, quali sono i tempi di attesa, quanto è il prezzo del biglietto e se c’è tanta fila.

Esattamente come si farebbe con un conoscente tramite messaggio. Julia, infatti, è una chat box, per cui non si dovrà scaricare un’app apposita, ma solo possedere un numero di telefono, suggerito esclusivamente dal Comune di Roma, con cui interagire anche tramite Whatsapp. Un progetto che ha il potenziale di andare oltre il limite del Giubileo del 2025 e di essere un modello anche per altre città, alle prese con grandi eventi e grandi masse che percorrono le loro vie.

Una possibile soluzione all’overtourism?

Il Giubileo 2025 è l’occasione di rinnovare l’aspetto e l’infrastruttura di una città che ha continuamente bisogno di interventi per mantenere lo status e la rigogliosità che le appartiene. In questo senso il turismo a Roma costituisce un apporto economico non indifferente, che però rischia – così come per altre città d’arte – di inficiare la buona gestione del patrimonio artistico della città. L’overtourism è una minaccia reale a cui, da qualche anno, le varie amministrazioni comunali interessate stanno cercando di far fronte con diverse soluzioni, senza perdere i vantaggi che dal turismo derivano.

L’intelligenza artificiale è capace di gestire contemporaneamente un gran flusso di persone. Il turismo a Roma è già importante. Sono previste 35 milioni di persone in più rispetto alla normale affluenza. Ecco perché sarà utile, ciò che Julia potrà suggerire loro, come, ad esempio, di non recarsi in una piazza, una chiesa o in un museo ad una determinata ora perché troppo affollata, ma di fare un itinerario alternativo e utilizzare così tutto il territorio che, nel caso di Roma, è enorme e denso di tesori nascosti. Un avanzamento rispetto ai metodi tradizionali, forse un passo in più verso la soluzione definitiva.

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Andrea Pezzullo

Redattore, autore e conduttore radiofonico. Lo sguardo ben puntato su ciò che succede oggi intorno a noi. Mi occupo di attualità, economia e lavoro. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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