Per cambiare quello che hai devi lavorare su quello che sei”. Una frase coraggiosa quella di Luca Mazzucchelli, classe 1979, oggi psicologo, comunicatore, divulgatore, imprenditore e tre volte papà. Un incipit di impatto che contiene al suo interno due concetti in auge da qualche anno a questa parte: cambiare vita, lavoro, partner, abitudini alimentari, il modo in cui investiamo il nostro tempo, e lavorare su se stessi per poter crescere e migliorare coerentemente con i propri valori.

Nulla avviene per caso

Il desiderio di cambiare, di rinnovarsi, di crescere e di intraprendere nuovi percorsi di vita arriva senza chiedere il permesso. Può capitare dopo un evento traumatico o anche solo durante un periodo di stallo, dove noia e apatia regnano sovrane. Quello che prima sembrava comodo e piacevole, può d’un tratto sembrare scomodo e irritante. “Quando accade, però, abbiamo il dovere morale di non tirarci indietro ed è fondamentale mettersi in ascolto e analizzare le proprie emozioni“- spiega Luca Mazzucchelli, un punto di riferimento della psicologia in Italia, che racconta la sua personale storia di cambiamento in un’intervista sul prossimo numero della nostra rivista WhatNow.

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Nella vita il processo di cambiamento è inevitabile. Lo si può contrastare per non abbandonare la propria zona di comfort o, al contrario, lo si può accettare e considerare come una grande occasione di crescita. “Gli schemi mentali acquisiti negli anni danno sicurezza a prescindere dalla loro efficacia, ma metterli in discussione porta a consolidarne altri più funzionali ai nostri obiettivi” – continua Mazzucchelli. “Per salire si deve soprattutto scendere e nulla avviene per caso. Per progredire occorre possedere gli strumenti adeguati perché per cambiare ci vuole coraggio, consapevolezza e pazienza, anche solo l’1% al giorno può fare la differenza”, come spiega nel suo libro Fattore 1%.

Prima i propri i valori, poi gli obiettivi

La strada per comprendere i propri valori è una strada che porta a scavare dentro se stessi e, nello specifico, dentro le proprie emozioni. Queste sono delle predizioni basate su un un processo di costruzione attiva del nostro cervello. Ci sono diversi strumenti, molte domande, parecchi metodi per capire qual è l’insieme degli elementi e delle qualità morali e intellettuali personali, ma tendenzialmente tutti vanno nella stessa direzione: cercare di capire che le emozioni contengono dei dati su di noi.

Ascoltando le vive sensazioni, – ricorda Mazzucchelli – soprattutto quando sono particolarmente intense, ci si può accorgere che c’è un valore guida che sta vibrando e lo si deve ascoltare per cercare di mettere a fuoco, di capire cosa veramente accende. Una volta che comprendi i tuoi valori e comprendi di avere del tempo prezioso a disposizione, il gioco diventa proprio quello di creare coerenza tra ciò che sei, ciò che fai e ciò che vuoi ottenere“.

Tanto più c’è interdipendenza tra questi elementi e cioè tra i risultati che raggiungi, le azioni che metti in campo e ciò che tu sei, tanto più la vita è in discesa, piena di energia e di motivazione. Se non si comprende ciò che per ognuno di noi vale, si rischia di darsi obiettivi non importanti. Il processo deve essere chiaro, prima occorre riconoscere i propri valori e, alla luce di questo, è necessario chiedersi quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Programmare gradualmente la direzione della propria vita

La maggior parte delle persone ha dei traguardi che vuole raggiungere per ottenere un livello sempre più alto di soddisfazione. Il senso di scopo è una caratteristica propria dell’essere umano, ma se non si ha un piano per il proprio futuro si finisce per aderire a quello che gli altri hanno progettato per noi. Se non si possiedono strumenti, metodo e profonda consapevolezza diventa complicato creare e poi perseguire qualsivoglia obiettivo.

Voler cambiare senza conoscere i propri valori e senza aver pianificato le modalità per riuscire a raggiungere i propri obiettivi, conduce quasi sempre al fallimento e alla rassegnazione. Per modificare gradatamente la propria quotidianità si deve lavorare in accordo con le forze e le dinamiche che regolano la propria vita. “Ognuno di noi – conclude Mazzucchelli – ha un potere di manovra importante nella propria quotidianità e per sfruttare questo potere e direzionare la propria vita da una parte piuttosto che dall’altra, occorre sedersi e programmare gradualmente“.

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Florinda Ambrogio

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche con specializzazione in Scienze Forensi, amo la cronaca tanto quanto la narrativa. Da sempre impegnata per portare l'attenzione sui sempre attuali temi della crescita personale. Il cassetto mi piace riempirlo fino all'orlo di sogni che sostituisco non appena diventano realtà. Aperta al cambiamento solo se porta a migliorare.

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