Le auto elettriche hanno ben 140 anni e, nonostante il secolo di anzianità, sono il futuro della mobilità su strada. La prima macchina elettrica risale al 1884 ad opera di Thomas Edison. Simile ad una carrozza la prima BEV (Battery Electric Vehicle), letteralmente veicolo a batteria elettrica, era capace di percorrere 170 km con una ricarica completa raggiungendo una velocità di 40 km orari.
All’epoca, non era possibile contenere i costi di produzione delle batterie e per questo motivo presero piede le auto a benzina o diesel, tecnicamente definite endotermiche. Ad oggi, il pianeta sta chiedendo all’umanità di cambiare, di prendere le sue difese dopo secoli di inquinamento e un’auto elettrica può essere il contributo alla portata di tutti.
Scegli il perfect match: che tipo di colonnina scegli?
Trovare la colonnina di ricarica che fa per te non è difficile. Nel nostro Paese ci sono più di 50 mila colonnine elettriche pubbliche e una panoramica è fornita dal report dell’associazione Motus-E. Se l’auto viene usata per spostamenti casa-lavoro la ricarica che risponde meglio alle esigenze è tramite colonnina in corrente alternata (AC). Questa permette una ricarica senza fretta mantenendo costi contenuti.
Se l’utilizzo del veicolo è fondamentale e gli spostamenti durante il giorno si accumulano, allora il perfect match è la colonnina DC, ovvero, quella in corrente continua. Con tempi di ricarica più rapidi l’autonomia residua non sarà d’ostacolo. Se si viaggia spesso in auto per lavoro le colonnine ultra-fast sono il rifornimento perfetto.
Viaggiare con un’auto elettrica è semplice, ormai tutte le società energetiche offrono un’applicazione da cui vedere la colonnina più vicina. Enel X ha pensato anche agli amanti dei viaggi on the road con un assistente pianificatore che calcola il percorso migliore valutando le soste di ricarica lungo il percorso. Ogni piattaforma fornisce indicazioni sui costi che variano in base al tipo di colonnina utilizzata. Questi oscillano tra gli 11 e i 15 euro per una ricarica di 100km per un piccolo SUV.
Autonomia: l’auto elettrica è il riflesso di te stesso
La batteria di un’auto elettrica è viva e per questo motivo la sua autonomia cambia in base a vari fattori. La velocità, lo stile di guida, il peso a bordo del veicolo sono solo alcuni dei fattori che influenzano l’autonomia dell’auto elettrica. Altri elementi sono aria condizionata, dispositivi bluetooth e tutti i dispositivi elettronici in carica come smartphone o tablet.
Altro fattore che incide notevolmente sull’autonomia dell’auto elettrica è la temperatura. La batteria sente il freddo e soffre il caldo: con temperature rigide, al di sotto dello zero, l’autonomia può scendere anche di 100km, mentre al di sopra dei 35° può diminuire di circa 50Km.
La manutenzione è sostenibile anche per il portafoglio
Un’auto elettrica richiede meno manutenzione rispetto ad una endotermica. Le auto BEV devono fermarsi in officina ogni 30.000Km, questo perché i componenti si usurano meno rapidamente. Infatti grazie ai sistemi di recupero di energia anche i freni sono meno sollecitati.
La vita di una batteria è di circa 1500 cicli che corrispondono a più di 100.000km. Per ciclo si intende una ricarica completa dallo zero al 100% ed alcune case costruttrici garantiscono a vita la batteria e quindi la sostituzione, se necessaria, non ha alcun costo. Tuttavia il prezzo di una batteria varia a seconda di marchio e modello, si va dai 2.000 ai 20.000 euro.
L’Italia tiene il passo: incentivi per le auto elettriche
La vera convenienza dell’auto elettrica è negli incentivi e nei bassi costi di mantenimento. Nella maggior parte dell’Italia per le auto elettriche non si pagano i parcheggi, si può entrare liberamente nelle zone ZTL e si ha un’esenzione di 5 anni dalla data di immatricolazione sul bollo. Dal sesto anno in poi il pagamento richiesto è pari a un quarto del totale, una stima dei costi è stata fatta da INSIDEEVs. Tuttavia regioni come la Lombardia e il Piemonte hanno esteso l’esenzione a vita dal bollo per le auto elettriche.
Acquistare un’auto elettrica è un impegno economico, tuttavia con il DPCM del 20 Maggio 2024 gli incentivi all’acquisto, conosciuti come Ecobonus, sono stati rimodulati. Infatti sono previsti fino a 13.750 euro per l’acquisto con una rottamazione un veicolo Euro2 e un ISEE inferiore ai 30 mila euro.
