Le soluzioni a situazioni di disagio passano dalla lettura

By 22 Maggio 2010 Benessere

Leggere fa bene“Leggere fa bene”: è questo, in estrema sintesi, il presupposto su cui si basa la biblioterapia, metodo terapico attraverso la lettura, intesa come mezzo di accrescimento culturale, personale e collettivo, di acquisizione di conoscenze e di consapevolezza in situazioni di disagio psicologico e sociale. Ne hanno parlato numerosi esperti a confronto a Perugia, in occasione degli eventi, promossi dalla Regione Umbria, legati alla prima giornata nazionale per la promozione del libro e della lettura, istituita dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per domenica 23 maggio.

A discorrerne, tra gli altri, Rosa Mininno, psicologa, specialista in psicoterapia, una delle più autorevoli voci per quanto riguarda la biblioterapia, e l’oncologo Antonio Rulli, direttore Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Secondo gli esperti, la lettura  non sarebbe solamente un’attività in grado di influenzare positivamente l’umore, ma si rivelerebbe un’efficace arma anche contro disturbi di lieve e media entità legali all’ansia, alla depressione, ad uno scorretto comportamento alimentare.

La scelta del giusto testo, tematico e legato al disturbo del paziente, è chiaramente compito del terapeuta. Il libro diventa così un mezzo che permette alla persona sofferente di riflettere sul proprio problema, di acquisire conoscenze e di elaborare strategie adeguate per la gestione del disagio psichico. E’ in questo contesto che la lettura diventa uno strumento di auto-aiuto e di promozione al corretto equilibrio tra i diversi aspetti fisici, psichici e sociali che concorrono a creare la salute di un individuo.

Fu il dr. William Menninger, psichiatra statunitense, il primo ad adottare negli anni ’30 i libri nell’ambito del trattamento di vari disturbi della psiche.

Diffusa particolarmente negli Stati Uniti e in Inghilterra, la biblioterapia si pratica anche in Italia: in alcune carceri, per esempio, con percorsi di lettura guidata, individuali e di gruppo o presso la rete delle Biblioteche di Ravenna.

No Comments

  • germana ha detto:

    Sono piu’ che d’accordo.
    La mia esperienza è:
    – dolori insopportabili : fantasy o gialli molto avventurosi
    – elaborazione di lutto : Elias Canetti,Gustave Flaubert, Gogol
    – smettere di fumare : racconti fine 800 o 900

    Tanti saluti
    Germana

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