Finalmente buone notizie sul fronte dell'alimentazione. La diffusa informazione sull'importanza dell'acquisizione di buone abitudini alimentari sin dalla tenera età, comincia infatti a dare I suoi buoni frutti. Le prime “buone” arrivano dalla Toscana. Secondo l'indagine 2012 "Okkio alla Salute", condotto dalle Regioni con il coordinamento dell'Istituto Superiore di Sanità condotta su 2mila alunni di 123 classi della terza elementare 
della Toscana è emerso che i bimbi conterranei del sommo Poeta sono sempre meno sovrappeso e meno sedentari, mangiano meno, mangiano meglio, si muovono di più rispetto agli anni passati. I dati toscani indicano che il 19,6% dei piccoli è sovrappeso, il 6% è obeso e lo 0,9% severamente obeso (la media italiana è più alta: 22,2% sovrappeso, 10,6% obesi). 
Dati positivi dunque che incoraggiano lo svolgimento di attività e campagne informative ed educative in materia di alimentazione e attività fisica. Anche perché ad oggi in Europa ci sono ancora tanti bambini condannati a diventare adulti obesi, con tutte le conseguenze che questo comporta: sono infatti circa 22 milioni i bambini in sovrappeso, di cui 5 milioni sono obesi. Diabete, disturbi cardiovascolari e persino osteoporosi precoce attendono i giovani che continueranno a ignorare la necessità di migliorare la propria alimentazione e condurre uno stile di vita sano. Conoscere e capire ciò che mangiamo vuol dire inoltre misurarsi con questioni cruciali quali lo sviluppo sostenibile, la salute e il consumo consapevole. 
Acquisire abitudini corrette fin da bambini aiuta ad avere da adulti un rapporto sano ed equilibrato con il cibo, con il proprio corpo e con l'’ambiente che ci circonda.

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