Negli ultimi anni si osserva una diminuzione nelle abilità motorie e nella capacità di correre nei bambini e nei ragazzi, rispetto alla generazione dei loro genitori. I piccoli di oggi sembrano esser meno coordinati nei movimenti, dovrebbero fare maggiore attività fisica. Questa tendenza può essere conseguenza dello stile di vita sedentario, l’uso eccessivo di dispositivi digitali e la ridotta opportunità di giocare all’aperto. L’attività fisica quindi può essere uno strumento per iniziare a superare queste difficoltà e diffondere uno stile di vita coretto.

L’importanza dell’attività fisica nei bambini

Gli indicatori dell’indagine nazionale 2019 OKkio alla Salute dell’Istituto nazionale della Salute riferiscono che l’attività fisica e il movimento sono stabili negli anni, ma c’è ancora molto da fare in termini di promozione dei corretti stili di vita: secondo i dati il 20,3% dei bambini non ha svolto alcuna attività fisica il giorno precedente l’indagine e il 44,5% ha trascorso più di 2 ore al giorno davanti a tv, tablet o cellulare.

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I bambini e i ragazzi che non fanno attività fisica sono poco coordinati nella corsa, ma anche quando camminano sono meno scattanti, hanno meno flessibilità, meno destrezza, meno sincronismo dei movimenti. Alcuni camminano senza muovere le braccia.  Lo sviluppo delle capacità motorie di base, che aiuta a diventare un discreto atleta, si è ridotto, lo sostiene Tonino Andreozzi, vice-direttore tecnico della nazionale under 18, 20 e 23 della Federazione Italiana di Atletica Leggera.

L’attività fisica non solo favorisce la crescita e il mantenimento di una buona salute, ma è anche essenziale per lo sviluppo delle capacità motorie e cognitive e aiuta i bambini a sviluppare forza muscolare, resistenza, coordinazione e equilibrio. Inoltre, essa stimola il sistema nervoso e favorisce lo sviluppo delle abilità cognitive, come l’attenzione, la concentrazione e la memoria. Per aiutare i bambini a sviluppare le capacità motorie, inoltre, è importante incoraggiare le attività spontanee all’aria aperta e nella natura.

 Il progetto “Daily Mile”. Il benessere passa dalla corsa

Un possibile approccio per aiutare a sviluppare le capacità motorie nei bambini è un progetto sperimentato per la prima volta in Inghilterra, si chiama Daily Mile ed è iniziato in una piccola scuola della Scozia con l’obiettivo di migliorare la salute fisica, sociale, emotiva, mentale e il benessere dei bambini, indipendentemente dalla loro età, le loro capacità e circostanze personali.

Dietro questa iniziativa c’è un concetto molto semplice ma efficace, che tutte le scuole possono mettere in atto in modo completamente gratuito e senza personale specializzato. Il suo impatto è notevole, perché migliora non solo la forma fisica dei bambini, ma anche la loro realizzazione, l’umore, il comportamento e il benessere generale.

Il “Daily Mile” non è uno sport o educazione fisica, ma salute e benessere attraverso l’attività fisica quotidiana. I bambini vengono incoraggiati a muoversi o a correre all’aperto per 15 minuti al giorno, in qualsiasi momento della giornata scelto dall’insegnante. In questo lasso di tempo, la maggior parte di essi percorre all’incirca un miglio ossia 1600 metri. Da qui nasce il nome “Daily Mile”, un miglio al giorno in italiano. Il progetto ha suscitato entusiasmo in tutta Europa e vi hanno aderito molte scuole anche in Irlanda, Paesi Bassi, Francia e Spagna, oltre che in tutta la Gran Bretagna.

“Daily Mile” arriva anche in Italia

Anche in Italia gli alunni si sono messi in moto: la versione italiana del progetto, “Un miglio al giorno”, ha coinvolto l’80% delle scuole dell’area piemontese di Ciriè, Chivasso e Ivrea, all’interno del “Laboratorio Scuole che promuovono Salute”.

Nelle scuole che lo stanno sperimentando, tutti i giorni, durante l’orario scolastico, le classi a rotazione, accompagnate dagli insegnanti, escono dall’edificio per coprire la distanza di un miglio a passo svelto. In caso di maltempo tale da impedire l’uscita, un’attività di movimento viene comunque svolta in palestra, o dove possibile, in luogo riparato. Il tempo per svolgere questo compito quotidiano, vista l’andatura da tenere – circa 5,5 chilometri all’ora – è calcolato intorno ai 15-20 minuti, sicuramente non incide sull’intera giornata passata a scuola dagli studenti e dedicata alla didattica, ma favorisce un maggior benessere e concentrazione.

Altre buone pratiche possono essere incentivate anche dai genitori, che possono favorire attività spontanee all’aria aperta e nella natura. La natura offre un ambiente stimolante e ricco di opportunità per lo sviluppo motorio. I bambini possono correre, saltare, arrampicarsi e sperimentare movimenti diversi che favoriscono lo sviluppo delle loro capacità motorie. Adesso che è arrivata la bella stagione si può iniziare e rafforzare la buona abitudine di portare i ragazzi a contatto con la natura, gli adulti possono dare il buon esempio.

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Gloria Scacchia

Aspirante giornalista pubblicista, ho lavorato per la Farnesina e l’OSCE, mi interesso di  Diritti Umani, Geopolitica, Società, Cultura e Attualità. Scrivo per Buone Notizie.it e frequento il master e il laboratorio di giornalismo costruttivo

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