L’uomo è da sempre stato un viaggiatore. Quasi come una necessità primordiale, l’esigenza di spostarsi rientra in quei bisogni quasi fisiologici di cui non possiamo fare a meno. Fin dall’antichità ci siamo affermati come una specie di navigatori, esploratori e conquistatori mossi dalla sete di conoscere luoghi nuovi. Ma cos’è che ci spinge verso la scoperta di un’ignoto “altrove”? E, inoltre, quali sono le mete che scegliamo e in base a quale motivazione? Ecco che alcuni esperti ci danno spiegazione della nostra esigenza d’evasione anche a seconda del tipo di vacanza che scegliamo.

Tipo di viaggiatore

Cosa ci spinge a viaggiare BuoneNotizie.it

Dimmi che viaggio scegli e ti dirò chi sei

Secondo la teoria psicografica di Plog (1974) si possono distinguere due tipologie di turista:

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  • Gli psicocentrici: coloro che amano il pacchetto tutto incluso con un basso gradimento del senso dell’avventura.
  • Dal lato opposto troviamo gli allocentrici: zaino in spalla e via. Adorano organizzarsi tutto da soli senza l’ausilio di alcuna agenzia o organizzazione.
  • al centro si ubicano i mediocentrici: all’avventura sì, ma sempre dopo che qualche allocentrico abbia già spianato la strada. Un’avventura già testata, diciamo, senza lanciarsi completamente in un’ignoto da esplorare per primi.

Oltre alle personalità di ognuno, che spinge ad un tipo di viaggio piuttosto che ad un altro, vi sono diverse tipologie di motivazioni personali che determinano la modalità di evasione.

Chi vuole appagare il proprio senso di esplorazione ed avventura sono i tipici “zaino in spalla”. Il bisogno di scoperta spinge ad una scoperta fai da te di nuovi luoghi e culture lasciandosi sorprendere ripetutamente dalla casualità degli eventi.

Tipo di viaggiatore

Che tipo di viaggiatori siamo? BuoneNotizie.IT

A contrario degli “all inclusive” che con zero pensieri si affidano agli esperti del settore a patto di non avere pensieri o preoccupazione alcuna. Per loro la ricerca del relax è sacrosanta, il minimo fuori programma di un organizzazione curata nei minimi dettagli da un’operatore esterno, è già fonte di stress.

Sono tanti anche coloro che ricercano se stessi in mete che li portino a contatto con la natura come tappe termali, luoghi orientali o dai paesaggi selvaggi. Staccare dalla città per ricentrare le proprie energie risulta vitale per chi si deve ricaricare a fronte di un anno di lavoro immersi nello smog.

Infine siamo nell’epoca dell’immagine. Quindi, soprattutto per la fascia di età più giovane, sono prediletti i luoghi “instagrammabili”. Focalizzandosi sul proprio status sociale e alla ricerca di nuove compagnie col quale condividere stories che sanno di lusso. Forse senza davvero godersi il momento ma solamente al grido del “io sono qui, guardate come mi diverto”.

Motivazione di un viaggio dato dall’appagamento di bisogni personali

Che sia per evadere dalla quotidianità, ritrovare sé stessi o alla ricerca di relax, ognuno di noi è spinto da una motivazione primordiale per la scelta di uno spostamento. Maslow lo chiarisce molto bene nella sua piramide delle necessità umane (1954). Che siano bisogni basici, di sicurezza, sociali, di stima o autorealizzazione, ad ogni necessità corrisponde una tipologia di viaggio.

Che viaggio scegliamo

Che tipo di viaggio scegliamo (Pexels) – BuoneNotizie.it

Magari si è in un periodo di incertezza personale, in cui veniamo fuori da una delusione o da un fallimento amoroso. Quello di cui necessitiamo è sicurezza. Ecco che il viaggio ideale sarebbe quello all’interno di se stessi accompagnato da un itinerario che unisce questa esigenza con l’aiuto di stimoli esterni. Mete ideali possono essere i paesaggi della Scozia, i fiordi norvegesi, la Provenza francese o ancora i borghi antichi delle colline italiane.

Se si hanno problemi di autostima secondo Maslow questa necessita viene individuata nella dipendenza e nella libertà. Quale viaggio migliore allora se non nell’isola della libertà d’eccellenza come Ibiza, non solo per ragazzini ma sdoganata ampliamente negli ultimi anni come meta polivalente. Anche incontrare il popolo della Grecia o ancora un viaggio a Cuba può ristabilire un contatto positivo con se stessi grazie al contatto con queste culture dal cuore caldo e dall’atteggiamento leggero nei confronti della vita. Inoltre il Cammino di Santiago può cambiare sicuramente la tua vita in meglio.

Dalla Piramide di Maslow le necessità, invece, che riguardano la nostra natura sociale (famiglia, amicizia, colleghi, coppia..) sono inserite al secondo livello subito dopo quelle fisiologiche. Per viaggi romantici, in famiglia o con amici speciali la Polinesia, un safari in Africa, un tour della Sicilia, o la bellissima isola di Capri sarebbero mete perfette per viversi e vivere insieme momenti unici in luoghi che sanno di magia.

Perché iniziamo un viaggio

Motivazioni che ci spingono a viaggiare (Pexels) – BuoneNotizie.it

Abbiamo un intero pianeta che offre vacanze per tutti i gusti e per tutti i budget, non resta che preparare la valigia chiudere tutto, salutare amici e parenti e immergersi in ciò che più ci appaga e che al ritorno ci fa apprezzare ancora di più quello che ci circonda. Perché come disse Marcel Proust: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”

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Laura Corona

Aspirante giornalista laureata in Lettere. Scrivo di Cultura e Lifestyle collaborando con BuoneNotizie.it, grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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