È abrogato l’ultimo divieto per le persone positive al Covid-19. Oggi è considerata un’influenza e chi verrà contagiato non avrà più alcun obbligo di isolamento. Le ultime regole dell’era Covid scompaiono del tutto come definito nel Decreto legge Omnibus che il Governo ha portato in Consiglio dei Ministri. I vaccini continuano a mostrare un’elevata capacità di protezione.

Stop all’isolamento da Covid-19: l’ultimo obbligo cade

Sembrano lontani i momenti in cui il numero di casi da Covid-19 destava preoccupazione. Oggi discutere di ciò sembra quasi anacronistico, eppure il virus non è scomparso del tutto. Lo scorso maggio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato conclusa l’emergenza sanitaria mondiale. Lo stato di emergenza sanitaria internazionale è entrato in vigore il 30 gennaio 2020 dopo lo scoppio deel focolaio originario di Wuhan. Oggi l’incidenza della malattia è notevolmente diminuita e tale trend è riflesso nel provvedimento recentemente ratificato dal Consiglio dei Ministri, il quale, abroga l’articolo 10-ter del decreto legge 52 del 2021. Questa disposizione richiedeva l’autoisolamento presso il proprio domicilio per coloro che risultavano positivi al Covid-19, fino al momento della conferma della guarigione.

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È stato abrogato l’ultimo divieto reale del Covid“, ha detto il Ministro della Salute Orazio Schillaci. “L’andamento epidemiologico, i vaccini e i farmaci non rendono necessaria questa misura che era ampiamente disattesa. È una norma di buon senso, il ministero della Salute continuerà ad osservare e se necessario adotterà tutte le misure necessarie“.

Niente più quarantena, niente auto sorveglianza e naturalmente le relative sanzioni. Il Covid-19 quindi non preoccupa più il Governo Italiano e il decreto approvato modifica anche la tempistica di registrazione dei contagi che d’ora in avanza sarà fatta non più giornaliera ma con una periodicità diversa che dovrà essere stabilità dalla Direzione generale della prevenzione del ministero della Salute.

Al Ministro Schillaci resta il potere di adottare eventuali misure restrittive urgenti con validità su tutto il territorio nazionale se la situazione attuale epidemiologica dovesse cambiare.

I vaccini anti Covid-19 continuano a mostrare un’elevata capacità di protezione

I risultati confermano innanzitutto che, anche a distanza di oltre un anno dall’ultima vaccinazione, chi ha ricevuto tre dosi di vaccino ha un rischio di ospedalizzazione o decesso per Covid-19 di circa l’80% inferiore rispetto a chi non è vaccinato – spiega il coordinatore dello studio Lamberto Manzoli, professore al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Alma Mater – E abbiamo visto che la protezione di coloro che hanno ricevuto tre dosi è significativamente superiore a quella, pur buona, di coloro che hanno ricevuto solo una o due dosi“.

Dopo un anno e mezzo dall’ultima somministrazione, i vaccini anti Covid-19 mantengono un alto livello di efficacia nella protezione, soprattutto tra gli anziani. È ciò che emerge dai dati raccolti in uno studio condotto dall’Università di Bologna, che ha coinvolto l’intera popolazione della provincia di Pescara e si è protratto per 18 mesi.

L’obiettivo dello studio era quello di confrontare le prestazioni dei vaccini somministrati in due o tre dosi, valutare la durata della protezione e l’efficacia contro le varianti Omicron. I risultati di questa ricerca, pubblicati sulla rivista Vaccines, rappresentano la prima valutazione dell’efficacia delle vaccinazioni contro il Coronavirus.

Nuova campagna vaccinale in autunno da Sars-CoV-2

Il Decreto Omnibus dice addio all’obbligo di isolamento per le persone risultate positive al virus dopo tre anni e cinque mesi da quei terribili giorni del lockdown. Si potrà uscire di casa anche con la positività. Cessa l’auto sorveglianza per i contatti con persone positive e l’obbligo della mascherina. Anche Regioni e Province autonome non dovranno più comunicare i dati sui contagi.

Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, considera corretta la misura del Governo. Il Ministero della salute lavora già alla campagna vaccinale che inizierà ad autunno affiancando quella dell’influenza. Il vaccino sarà fortemente consigliato agli anziani e ai soggetti fragili ma non vigerà alcun obbligo.

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Carlotta Vercesi

Parlo della nostra società e di come essa comunica. Il mio obiettivo è di scardinare la narrazione catastrofista e di raccontare le buone idee senza dimenticare i piani politici, sociali, economici. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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