In occasione della Giornata Mondiale per la Rianimazione Cardiopolmonare, la provincia di Cosenza dà il via a una nuova iniziativa intitolata “Condominio CardioProtetto”. Sebbene i defibrillatori cardiaci siano sempre più diffusi su tutto il territorio nazionale, rimane fondamentale sapere come agire in caso di emergenza. La prima azione da compiere è chiamare immediatamente il numero unico per le emergenze, il 112. Tuttavia, avere accesso a un defibrillatore può incrementare significativamente le probabilità di sopravvivenza dell’individuo, portandole al 75%. Il defibrillatore cardiaco a cosa serve?

Giornata Mondiale per la Rianimazione Cardiopolmonare: sensibilizzare per agire

In Italia, si verificano annualmente tra i 60.000 e i 70.000 arresti cardiaci tra gli adulti, pari a circa 200 casi al giorno, oltre a 3.000 casi tra i bambini. Questo fenomeno rappresenta una vera e propria strage silenziosa, spesso causata da aritmie cardiache. Di fronte a tali situazioni, l’elemento cruciale è il tempo.

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Infatti, è disponibile un breve lasso temporale di soli 4 minuti per salvare una vita e prevenire danni cerebrali derivanti dalla mancanza di ossigeno. L’applicazione delle manovre di rianimazione cardio-polmonare aumenta le probabilità di sopravvivenza di un individuo di tre volte, ma l’uso di un defibrillatore è ancor più determinante, portando la percentuale di sopravvivenza fino al 75%. La tempestività d’azione è quindi fondamentale.

A partire dal 28 agosto 2021, è entrata in vigore la Legge 116 del 4 agosto 2021, la quale promuove la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (DAE). Dal 2021 sono stati installati numerosi apparecchi ma è difficile se non impossibile stabilire quanti dispositivi automatici siano presenti negli spazi e nei luoghi pubblici del nostro Paese.

La legge permette a qualsiasi individuo di utilizzare i defibrillatori automatici e semiautomatici (anche senza formazione) senza rischiare conseguenze legali se le persone agiscono in stato di necessità per prestare soccorso a una vittima di arresto cardiaco.

La legge prevede l’introduzione dell’insegnamento delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base e dell’uso dei defibrillatori nelle scuole di primo e secondo grado. Gli studenti riceveranno formazione in collaborazione con il servizio di emergenza. Inoltre, ogni scuola ha la possibilità di organizzare iniziative di sensibilizzazione il 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale per la Rianimazione Cardiopolmonare, al fine di informare sulle procedure di primo soccorso in caso di arresto cardiaco.

Defibrillatore cardiaco: a cosa serve?

La legge prevede la graduale diffusione dei defibrillatori cardiaci in una serie di ambienti pubblici, scuole, pubbliche amministrazioni, aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, ecc. Il defibrillatore è un dispositivo che eroga una scarica elettrica diretta al cuore di un paziente, con l’obiettivo di porre fine a un’aritmia o a un arresto cardiaco potenzialmente letale. I defibrillatori automatici e semiautomatici esterni si distinguono dai modelli manuali per la loro capacità di valutare automaticamente se sia necessario somministrare una scarica elettrica al cuore del paziente.

L’utilizzo tempestivo di un defibrillatore cardiaco a cosa serve? Non solo può salvare una vita ma riduce notevolmente le conseguenze gravi di un arresto cardiaco. Pertanto, in caso di arresto cardiaco, è fondamentale intervenire in modo duplice: con un massaggio cardiaco esterno e con l’utilizzo del defibrillatore cardiaco per interrompere l’aritmia.

Il defibrillatore è oggi ampiamente presente in molte aree urbane, con variazioni nei modelli, ma con un funzionamento sostanzialmente identico. Inizialmente, è necessario aprire lo zaino o la scatola del defibrillatore, individuando i componenti principali: il pulsante di accensione e gli elettrodi. Un connettore va collegato all’interno del defibrillatore, mentre le piastre degli elettrodi vanno posizionate sul petto della persona che necessita dell’intervento. Il dispositivo guida l’utente passo dopo passo attraverso il processo di utilizzo tramite istruzioni vocali. Oggi, un apparecchio di defibrillazione di buona qualità è ampiamente disponibile a prezzi accessibili, con costi che variano a seconda del modello, generalmente situandosi tra gli 800 e i 1500 euro.

Da Cosenza al via la campagna ‘Condominio CardioProtetto’

Un defibrillatore in ogni condominio, affinché le abitazioni possano diventare punti di primo soccorso in caso di arresto cardiaco. Il progetto chiamato appunto “Condominio CardioProtetto” parte dalla provincia di Cosenza con l’intenzione di estendersi su tutto il territorio italiano. La Camera Arbitrale Internazionale è il promotore di questa iniziativa, operante dalla sua sede a Rende, ha stretto partnership chiave con due realtà di primo piano per la parte strumentale e formativa: DAE Italia, un’azienda con sede a Corigliano-Rossano leader nel campo della “Prevenzione e Trattamento dell’Arresto Cardiaco”, e Re-Heart, un’associazione che promuove a livello nazionale la cultura del primo soccorso attraverso corsi BLS/BLS-D destinati sia al personale laico che a quello sanitario.

Se consideriamo che quasi sette arresti cardiaci su dieci avvengono all’interno delle mura domestiche concentrare l’attenzione sui condomini è una vera rivoluzione salvavita.

Attraverso la nostra sezione del Tribunale arbitrale dell’immobiliare e del condominio stiamo promuovendo questa campagna sull’intero territorio nazionale e ci auguriamo che quanti più condomini decidano di diventare luoghi cardio protetti” dichiara Rocco Guerriero, Presidente della Camera Arbitrale Internazionale.

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Carlotta Vercesi

Parlo della nostra società e di come essa comunica. Il mio obiettivo è di scardinare la narrazione catastrofista e di raccontare le buone idee senza dimenticare i piani politici, sociali, economici. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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