Nel 2022 l’Emilia-Romagna si è riconfermata al primo posto per il riciclo di carta e cartone, con una media di 88,4 chili raccolti da ciascun cittadino. Seguono nella classifica la Toscana (85,5) e la Valle d’Aosta (75), con una media di raccolta, a livello nazionale, di 60 chili per abitante (dati COMIECO, Consorzio Nazionale per il riciclo).

Se la carta è ricca di cellulosa e la differenziata è corretta, questa può essere riciclata fino a sette volte. La prima fase del riciclo è nella mani del cittadino che deve gettarla nell’apposito cassonetto né sporca né contaminata.

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Perché è importante riciclare la carta

Oltre il 40 per cento degli alberi abbattuti in tutto il mondo è destinato alla produzione di carta. Per produrre una tonnellata di carta occorrono più di 400mila litri di acqua  ed il consumo di 7600 kWh di energia elettrica. La CO2 che si genera dipende dalla fonte energetica utilizzata.

La carta costituisce il 25% dei rifiuti delle discariche, quindi un buon riciclo, ai  fini della sostenibilità ambientale, aiuta a ridurre l’abbattimento di alberi, il consumo di energia, di acqua e di Co2. In aggiunta, la carta non riciclata marcendo, dopo anni, produce gas metano, incrementando il riscaldamento.

Cartone e carta vengono prodotti dalle fibre della polpa del legno, la cellulosa. Ad ogni ciclo di lavorazione necessario per il riciclo (disinchiostrazione, macinatura, essicazione) le fibre si deteriorano progressivamente, con una perdita del 25%. La carta va quindi rimpastata con l’aggiunta di fibre di cellulosa vergine ricavate dagli alberi.

Carta ecologica e riciclata

La carta ecologica è quella riciclata con il 100% di fibre di recupero. Per la carta stampata, come quella dei giornali, per rimuovere l’inchiostro occorre effettuare lo sbiancamento o disinchiostrazione. Questo procedimento industriale  deteriora una percentuale delle fibre, che vanno rimesse. Per questo motivo il riciclo della carta di giornale e del cartone ondulato è di solo 3-4 volte.

Per poter riciclare la carta fino a sette volte consecutive, occorrono due condizioni di partenza. La prima è la qualità del tipo di carta: più è ricca di cellulosa e più è riutilizzabile. La seconda condizione è che il cittadino elimini le iniquità, cioè che la carta non sia sporca in quanto ripulire la carta richiede un ulteriore ciclo di lavorazione, che deteriora le fibre di cellulosa. Per il riciclaggio si usa il fiber tester, un macchinario che oltre a verificare la qualità della carta ne estrae i rifiuti estranei.

Istruzioni su come smaltire correttamente la carta

Nell’apposito cassonetto non va buttata carta sporca di cibo, come piatti e tovaglioli di carta usati. Il cartone della pizza contiene gocce di unto e tracce alimentari. Bisogna quindi separare le parti sporche del cartone inserendo nel cassonetto solo il cartone pulito, privo di contaminazioni biologiche-batteriche che compromettono il riciclo.

La carta oleata per alimenti, come la carta da forno o quella usata per avvolgere salumi, è trattata con sostanze oleose impermeabili, resistenti al calore, non biodegradabili e quindi non riciclabili. Oggi esiste in commercio una carta da forno compostabile la quale, se ripulita, può essere gettata nell’apposito cassonetto del riciclo. Gli scontrini e le ricevute pur essendo di carta, non possono essere riciclati in quanto trattati con materiali chimici (Bisfenolo A), subendo un trattamento termico che li riveste di una pellicola protettiva in plastica.

Mai i fazzoletti di carta: non solo quelli sporchi, ma anche quelli puliti  in quanto contengono materiali non riciclabili che ne assicurano la resistenza anti-strappo. Se usati come struccanti o detergenti per la casa si impregnano di sostanze chimiche che compromettono il processo del riciclo. No alla carta sporca di terra o contaminata da materiali chimici come la vernice, i solventi e gli oli minerali. Sì ai post-it in quanto la parte adesiva è una colla solubile in acqua.

I contenitori di Tetra Pack, usati per contenere alimenti liquidi come latte, salse e succhi di frutta, sono formati con materiali misti (plastica, carta e alluminio). Il loro riciclo dipende dal Comune addetto alla differenziata, se possiede il macchinario idoneo a distinguere e separare i componenti. Con l’incremento delle spedizioni online, fondamentale è assicurarsi di rimuovere dal cartone degli imballaggi lo scotch, i punti metallici e gli adesivi di plastica dove compare l’indirizzo del destinatario. Solo così la carta è idonea all’arrivo in cartiera dove ridiventerà nuova carta.

Verso la sostenibilità ambientale

Oggi la carta recuperata rappresenta il 62% della fibra totale utilizzata dalle cartiere italiane (Rapporto COMIECO 2022). Con i 5 milioni di tonnellate di recupero della carta e cartone l’anno, l’Italia si colloca seconda in Europa dopo la Germania.

Il riciclo riduce i rifiuti, abbassa i consumi energetici e le emissioni climalteranti. La Terra sta perdendo circa 40.000 Km quadrati di alberi l’anno. Risparmiare e riciclare bene la carta, eliminando quella contaminata che ne compromette il riciclo, è essenziale per la sostenibilità del pianeta, soprattutto nei Paesi in cui l’acqua scarseggia. Riciclare correttamente è un dovere.

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Lucia Massi

Avvocata, assistente universitaria in U.S.A., interprete del tribunale di Roma e promotrice di cultura italiana presso la F.A.O. Le lauree conseguite in Italia e all’estero, incluso un Ph.D. presso la Columbia University di New York, attengono alle discipline giuridiche e letterarie. Laureata in giornalismo, collabora con BuoneNotizie.it.

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