La partenza per le vacanze dovrebbe essere, per definizione, quel momento dell’anno in cui ci si dedica al relax. Eppure, tutto ciò può essere compromesso dal fenomeno dell’ansia da viaggio, una problematica diffusa. Infatti, se affrontare situazioni nuove può essere motivo di entusiasmo per alcune persone, è anche vero che, in altre, può generare il sentimento opposto, costringendole a uscire dalla propria zona di comfort. È possibile gestire tale problema e superarlo? Certamente, secondo medici e psicologi. La prima cosa da fare è non ignorare le proprie paure ma, piuttosto, ammetterle di fronte a se stessi, in modo da poterle analizzare e ridimensionare. Solo così è possibile non perdere di vista gli obiettivi di un viaggio, evitando che l’ansia polarizzi su di sé tutte le nostre energie.

Un problema che riguarda molte persone, anche quelle “insospettabili”

Intraprendere un viaggio, qualunque sia la meta, significa affrontare una situazione sconosciuta, su cui è impossibile esercitare un totale controllo. Per tale ragione, l’ansia da viaggio è un fenomeno che colpisce tanti individui, per i quali abbandonare le abitudini quotidiane non è né semplice né scontato. I modi in cui essa si manifesta sono molteplici: dallo stress per i bagagli da preparare all’apprensione riguardo alle prenotazioni, ai biglietti e alle coincidenze, non trascurando la paura degli imprevisti e del fatto di trovarsi lontano dai propri familiari.

Recentemente, perfino una figura insospettabile come Luigi Farrauto, cartografo e autore per le guide Lonely Planet, ha dichiarato di soffrire di ansia da viaggio, nonostante abbia visitato svariati luoghi del mondo, dal Medio Oriente alla Cina, fino all’Isola di Pasqua. Egli, infatti, da sempre affronta i viaggi come una sorta di “terapia” per gestire le proprie paure e sostiene, anzi, che tale attività lo ha aiutato ad acquisire fiducia nelle proprie risorse.

Diversi modi per affrontare e gestire l’ansia da viaggio

Per affrontare la paura di allontanarsi da casa, gli psicologi sembrano concordare su un punto: l’ansia non dev’essere ignorata né minimizzata, altrimenti si ottiene l’effetto paradossale di farla diventare un pensiero fisso durante il viaggio. Al contrario, un buon approccio è quello di cercare d’approfondire le cause delle proprie paure, provando a “visualizzare” nella mente gli scenari ipotetici che generano più ansie, senza fuggirli. Spesso, infatti, è sufficiente fermarsi ad analizzare a fondo le proprie preoccupazioni per iniziare, in qualche modo, a ridimensionarle.

Come nel caso, assai comune, della paura del volo, una maggiore consapevolezza delle procedure da affrontare può essere d’aiuto e dare un senso di controllo. Per questo, un altro sistema per fronteggiare l’ansia è pianificare in anticipo quante più cose possibili, stabilendo le tappe del tour da effettuare e  prenotando per tempo l’albergo e i mezzi di trasporto.

Combattere l’ansia da viaggio per non perdere la propria libertà

Tenendo presente che è impossibile controllare ogni cosa, e che nulla ci pone del tutto al riparo dagli imprevisti, è importante non focalizzarsi sui pericoli ed elaborare, piuttosto, dei “piani” per affrontarli. Pensare a delle strategie razionali da mettere in atto in caso di difficoltà aiuta ad allentare la tensione. Quando l’ansia, a livello fisico, prende il sopravvento, può essere molto utile concentrarsi sulla respirazione, e le tecniche della mindfulness sono ampiamente raccomandate.

Affrontare le proprie paure, ovviamente, richiede impegno, ma il senso di libertà che se ne può ricavare giustifica gli sforzi e fa crescere l’autostima. Quel che conta è non perdere di vista gli obiettivi originari del proprio viaggio e i desideri legati a esso. Bisogna, soprattutto, concentrarsi su ciò che l’ansia rischia di far passare in secondo piano: ossia, le esperienze uniche che un viaggio porta con sé.

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Edoardo Monti

Ho lavorato per anni come freelance nell'editoria, collaborando con case editrici come Armando Editore e Astrolabio-Ubaldini. Nel 2017 ho iniziato a scrivere recensioni per Leggere:tutti, mensile del Libro e della Lettura, e dal 2020 sono tra i soci dell'omonima cooperativa divenuta proprietaria della rivista.

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