Quella di Gabriele Dovis è una storia di ispirazione, fatta di coraggio e determinazione: all’età di quarant’anni pesava 130 kg. Dopo un percorso lungo e travagliato durato due anni, dove le delusioni erano all’ordine del giorno, l’italiano correrà alla Maratona delle Olimpiadi di Parigi 2024 come ambasciatore del Comitato Olimpico.

Aperta alle persone oltre i sedici anni, la Marathon Pour Tous (maratona per tutti) è accessibile a tutti, incluse le persone con disabilità, indipendentemente dalle loro necessità specifiche (guida, sedia a rotelle, ecc.).

La trasformazione di Gabriele: da obeso a maratoneta alle Olimpiadi di Parigi 2024

Ragusano d’adozione e imprenditore ibleo, Gabriele Dovis, ha cambiato la sua vita in meglio grazie alla corsa, sport che inizialmente detestava. Questa sua passione è iniziata quando, un giorno, non riconoscendosi più nel suo corpo, decide di scaricarsi un coach virtuale. Da quel momento la sua determinazione cresce sempre di più, fino a portarlo a una sfida quasi impossibile: correre la Maratona di New York.

Dopo due anni di vari tentativi con diete e sport, è riuscito a perdere 45 kg e a raggiungere il suo sogno di partecipare alla Maratona di New York. Ora, a distanza di due anni, Gabriele accoglie un’altra importante sfida, impensabile prima della sua trasformazione: correrà alla Maratona delle Olimpiadi di Parigi 2024, dopo aver scoperto che sarà aperta al pubblico degli atleti amatori, per la prima volta nella storia. Dopo un lungo percorso di allenamenti, è stato selezionato tra oltre 750.000 persone e anche invitato come ambasciatore dagli organizzatori.

Il progetto Runacceptable

La testimonianza di Gabriele trova spazio sul profilo Instagram Runacceptable, un canale che offre la possibilità di confrontarsi direttamente con lui. Runacceptable diventa ora un progetto che ha l’obiettivo di aiutare chi affronta difficoltà simili, attraverso un supporto tecnico e psicologico da parte di professionisti qualificati. Come ha raccontato lui stesso a Runcard: «Ora, voglio fare di più: Runacceptable diventa un progetto per supportare persone con patologie differenti: obesi, cardiopatici e disabili, ed accompagnarli in un percorso di crescita e cambiamento positivo che culminerà nel tagliare il traguardo della maratona di New York nel 2027. Il mio obiettivo è chiaro: salvare anche solo una vita e urlare al mondo che lo sport è vita. Non importa da dove si parte, ma dove si decide di andare».
Le Olimpiadi di Parigi diventano così un modello per rendere lo sport accessibile a tutti e far gareggiare non solo gli atleti professionisti, ma anche chi si allena duramente perché crede nei valori sportivi. È il segnale che lo sport sta cambiando per rendere tutti parte di un sistema lontano dai pregiudizi e dalle diversità perché, come ha detto Gabriele «La resilienza nello sport rende liberi».
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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Fan delle belle notizie, mi piace raccontare storie di resilienza e di grande ispirazione, in particolare legate alla musica. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo.

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