Società

Il papa invoca una "dimensione morale" per i media

di 26 Gennaio 2004No Comments

La famiglia e la vita familiare “troppo spesso vengono rappresentate in modo inadeguato dai mezzi di comunicazione”. È l’allarme lanciato dal papa nel messaggio per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali, nel quale vengono giudicate duramente le rappresentazioni “acritiche” di infedeltà e di attività sessuale fuori dal matrimonio, insieme all’“assenza di una visione morale e spirituale del contratto matrimoniale”. Anzi, ha sottolineato papa Wojtyla, allo stesso tempo vengono sostenuti “il divorzio, la contraccezione, l’aborto e l’omosessualità. Queste rappresentazioni, promuovendo cause nemiche del matrimonio e della famiglia, sono dannose al bene comune della società “.
Giovanni Paolo II ha ricordato come la comunicazione sociale abbia una “dimensione morale”, e che per questo “in ogni sua forma”, debba “sempre ispirarsi al criterio etico del rispetto della verità e della dignità della persona umana”. I mezzi di comunicazione hanno un grande potere di arricchimento personale e “perfino di crescita spirituale”, e in molti casi ciò avviene, anche quando si trattano temi delicati (“tensioni, conflitti, insuccessi, scelte sbagliate e atti dolorosi”) ma sforzandosi di “separare ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, di distinguere l’amore autentico dalle sue imitazioni, e di mostrare l’importanza insostituibile della famiglia come unità fondamentale della società“. Ma la preoccupazione del papa nasce dal fatto che i mezzi di comunicazione hanno anche “la capacità di arrecare grande danno alle famiglie” presentando una visione “inadeguata o perfino distorta della vita, della famiglia, della religione e della moralità”.

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Silvio Malvolti

Ho fondato BuoneNotizie.it nel 2001 con il desiderio di ispirare le persone attraverso la visione di un mondo migliore. Nel 2004 ho costituito l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo, che oggi gestisce questa testata: una sfida vinta e pluripremiata.

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