Società

Il futuro? Secondo un sondaggio gli italiani sono ottimisti

di 27 Ottobre 2004No Comments

La speranza e’ l’ultima a morire. E le prospettive per il futuro non sono catastrofiche. Quando gli italiani fanno i conti con ‘il tempo che verra”, una media del 35% si dichiara infatti ottimista. Anche se le attese sono piu’ positive rispetto alla sfera personale, meno per quello che riguarda il Paese e il mondo. Tra i timori della gente vi sono soprattutto guerra, terrorismo e odio. A rivelare i sentimenti degli italiani verso il futuro e’ una ricerca realizzata da Demoskopea, condotta attraverso interviste telefoniche (circa 1.500) su un campione rappresentativo della popolazione. Si tratta dei primi macro-dati dell’indagine dedicata al tema ”Futuro: sentimenti, socialita’ e tecnologia” i cui risultati finali saranno presentati in occasione del Futurshow3004, a Milano dal 19 al 22 novembre.
In particolare, da un’analisi piu’ approfondita dei risultati emerge pero’ una differenza tra le speranze legate alla sfera individuale e quelle legate all’ambiente circostante. Infatti, se pensando al proprio futuro personale il 52% degli intervistati si definisce ottimista, quando si allarga lo sguardo all’Italia solo il 27% conferma questo orientamento positivo, cosi’ come quando si guarda al mondo (26%). Inoltre, alla domanda ”Quali sono i suoi timori?”, il Paese si dichiara preoccupato soprattutto per gli eventi contingenti: guerra, terrorismo, odio. Solo ad un secondo livello emergono le inquietudini di carattere economico e/o personale. Mancano invece riferimenti a temi come la tutela dell’ambiente, lo sviluppo dei Paesi poveri e i flussi migratori.
Sono tre le aree tematiche su cui la ricerca intende porre l’attenzione in un’analisi del futuro attraverso la ricognizione del presente: la dimensione individuale, la dimensione sociale e politica e quella tecnologica e scientifica. Obiettivo centrale della ricerca e’ individuare le coordinate di un’idea positiva di futuro. In altri termini, viene sottolineato, ”superare la deriva negativa dell’attualita’ per rintracciare e definire le potenzialita’ e le possibili piste di ricostruzione dei prossimi anni. Ritrovare energia, l’energia del futuro”.

Silvio Malvolti

Silvio Malvolti

Ho fondato BuoneNotizie.it nel 2001 con il desiderio di ispirare le persone attraverso la visione di un mondo migliore. Nel 2004 ho costituito l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo, che oggi gestisce questa testata: una sfida vinta e pluripremiata.

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