Società

Covid e altre pandemie. Nel 2024 un accordo globale per prevenzione e gestione

di 29 Giugno 2023Dicembre 10th, 2023No Comments

Sono passati quasi due mesi quando il cinque maggio, il direttore generale del (OMS) Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Ghebreyesus ufficializza la fine della pandemia di Covid-19 e dichiara: “Con grande speranza il COVID-19 non è più un’emergenza globale, i tassi di mortalità sono diminuiti e la pressione sui sistemi sanitari si è allentata. Questa tendenza permette alla maggior parte dei Paesi di tornare alla vita come la conoscevamo prima del Covid-19″. 

Nello stesso comunicato il direttore Ghebreyesus ammette che ci sono stati molti errori: “tra cui la mancanza di coordinamento, equità e solidarietà. Questa esperienza deve cambiarci tutti in meglio”. Da queste parole si capisce come l’OMS sta elaborando un accordo globale in grado di prevenire, preparare e rispondere alle future pandemie. L’accordo negoziato verrà presentato per l’esame alla 77ª Assemblea generale del Organizzazione Mondiale della Sanità nel maggio 2024 . I Paesi Membri dell’OMS hanno il compito di siglare la decisione finale relativa all’adozione dell’accordo, che, una volta approvato, sarà giuridicamente vincolante e basato sulla costituzione dell’OMS.

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Le fasi salienti della pandemia

L’Ufficio del OMS della Cina il 31 dicembre 2019 segnala un cluster di casi di polmonite di origine ignota nella città di Wuhan. A questo punto l’Epidemic Intelligence dell’OMS crea una piattaforma che raccoglie i report del programma delle malattie epidemiche (Promed). Il 10 gennaio 2020 a pochi giorni dalla notizia, i ricercatori cinesi depositano la sequenza RNA del virus nel database internazionale. Dieci giorni dopo l’OMS dichiara che il nuovo coronavirus si tramette da uomo a uomo e si identifica ufficialmente una nuova malattia, il Covid-19.

Nel giro di poche settimane si passa dalla Fase pandemica 4, in cui è stata accertata la trasmissione da uomo a uomo del virus, alla Fase pandemica 5, in cui il virus ha causato estesi focolai a livello di comunità in 2 o più Paesi aderenti all’OMS. L’11 marzo 2020 l’OMS dichiara ufficialmente lo stato di pandemia. Nelle ultime settimane il numero di casi di Covid-19 al di fuori della Cina aumenta di 13 volte e il numero di Paesi colpiti triplica. L’OMS valuta che ci sono livelli allarmanti di diffusione e gravità e gli Stati colpiti aumentano ancora di più. 

I criteri per dichiarare il Covid-19 una pandemia

Le malattie infettive di origine virale causate da patogeni nuovi alla scienza, che si trasmettono rapidamente da persona a persona in modo “efficiente”,  possono provocare la morte e si diffondono globalmente sono le candidate ideali a dare origine ad una pandemia: il Covid-19 aveva tutte queste caratteristiche.
Una volta raggiunto il picco dei contagi e adottati alcuni comportamenti per la loro gestione, come il lockdown, il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine, la pandemia inizia a calare.

Potrebbero però verificarsi ancora nuove ondate: è quindi necessario che i Paesi siano sempre pronti all’emergenza, che si riproporrà nel periodo successivo. Intanto, a poco più di due mesi dall’identificazione della sequenza virale del Covid-19 , iniziano le prime sperimentazione dei vaccini per il Covid-19. A dare il via ai trial clinici sono l’azienda biotecnologica Moderna con il primo vaccino a mRNA- e  il vaccino a vettore virale, che segnano l’inizio delle fasi di sperimentazione nell’uomo.  

Arrivano i vaccini mRNA, si comincia a vedere la soluzione

Il 9 e il 16 novembre 2020 a pochi giorni di distanza l’azienda americana Pfizer e la tedesca BionTech, poi l’azienda biotecnologica Moderna, danno l’annuncio di aver terminato e concluso con efficacia la fase di sperimentazione del nuovo vaccino contro il Covid-19. ll vaccino appena approvato rientra nella categoria dei “farmaci a mRNA“. A differenza della maggior parte dei vaccini, che prevedono la somministrazione di parti inattivate del virus, quello sviluppato dall’azienda statunitense consiste nel fornire alle cellule tutte le informazioni necessarie (sotto forma di mRNA appunto) a costruire la proteina “spike” del virus. Proteina che, una volta assemblata ed espulsa dalla cellula, viene riconosciuta dal sistema immunitario dando vita alla produzione di anticorpi capaci di riconoscere il virus.

La novità dei vaccini, la tecnica e la loro efficacia sono la chiave di volta per uscire dalla pandemia

Un approccio che rappresenta una prima assoluta per quanto riguarda lo sviluppo di un vaccino. Un risultato importante che indica chiaramente come il vaccino sia efficace nel 95% dei casi (indipendentemente dall’età, dal sesso e dall’etnia) e che la protezione inizi a partire da quattordicesimo giorno. Risultati importanti che vengono pubblicati sulle pagine del New England Journal of Medicine. Da questo momento, anche per l’Europa, possono partire le somministrazioni di vaccini altamente efficaci e sviluppati a tempo di record. L’immunità è in aumento alla fine del 2022 e con l’inizio del 2023 siamo entrati nella fase post pandemica, in cui i livelli sono quelli tipici di una influenza stagionale nella maggior parte dei Paesi con sorveglianza adeguata.

Cosa abbiamo imparato? L’accordo globale di prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie 

La pandemia di COVID-19 è una sfida globale. Nessun governo o istituzione dovrà affrontare da solo la minaccia di pandemie future. Ecco perché l’OMS sta preparando l’accordo globale per affrontare le future pandemie. Il percorso per arrivare all’accordo è partito a novembre 2020 al Forum di Parigi per la Pace, quando il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel propone di elaborare un accordo internazionale sulle pandemie.

Dopo di che, a dicembre 2021 la sessione speciale dell’OMS concorda di dare il via alla redazione e alla negoziazione di un accordo globale sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.

Nel marzo 2022 si dà il via libera e l’avvio dei negoziati, che si svolgono nell‘Organo intergovernativo di negoziazione (INB), che comprende i rappresentanti dei 194 paesi membri dell’OMS.

I temi principali che contiene l’accordo globale 

L’accordo globale sulla prevenzione si occupa dei seguenti aspetti: individuare precocemente le possibili pandemie; migliorare i meccanismi di allerta e risposta. Garantire un accesso universale ed equo a soluzioni mediche quali vaccini, medicinali e strumenti diagnostici. Definire un quadro sanitario internazionale rafforzato con l‘OMS quale autorità di coordinamento in ambito sanitario a livello mondiale.

L’approccio  usato è definito “Una Salute“, perché collega la salute degli esseri umani, degli animali a quella del nostro pianeta. L’accordo infine garantirebbe maggiore trasparenza, maggiore affidabilità e maggiore responsabilità condivisa nel sistema internazionale, ripristinando la fiducia nel sistema sanitario internazionale.

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Gloria Scacchia

Aspirante giornalista pubblicista, ho lavorato per la Farnesina e l’OSCE, mi interesso di  Diritti Umani, Geopolitica, Società, Cultura e Attualità. Scrivo per Buone Notizie.it e frequento il master e il laboratorio di giornalismo costruttivo

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