Uno degli aspetti fondamentali delle politiche giovanili è rendere le città a misura di giovani. Recentemente, alcuni comuni italiani hanno adottato nuove strategie per rendere il contesto urbano più adatto alle esigenze della gioventù. In Italia e in Europa, le città che hanno dimostrato maggiore impegno nei confronti delle politiche giovanili vengono premiate come città dell’anno dei giovani.

Di seguito un’analisi sulla condizione dei giovani italiani attraverso le ultime indagini sulla qualità della vita nelle diverse città del paese. Vengono prese in esame anche le ultime iniziative in merito alle politiche giovanili, adottate sia a livello nazionale sia a livello provinciale.

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Le città italiane più ospitali per i giovani negli ultimi anni

Tra i dati sulle condizioni delle fasce giovanili in Italia, di particolare importanza è l’indagine sviluppata da “Il Sole 24 ore” sulla qualità della vita per fasce di età nelle grandi città italiane.

L’indagine analizza 12 parametri che rappresentano alcuni degli aspetti fondamentali della comunità giovanile e delle politiche giovanili. Il trend dei residenti dai 18 ai 35 anni e la soddisfazione per il proprio lavoro sono – ad esempio – alcuni dei nuovi parametri aggiunti. L’insieme dei punteggi dei singoli parametri concorre a definire il punteggio finale che determinerà la posizione della città nella classifica.

Le città a misura di giovani nel 2023: le capitali della gioventù e le politiche giovanili adottate

Livelli di ospitalità verso i giovani delle città italiane. Fonte: Lab24

Nella classifica del 2023 le tre città italiane più ospitali per i giovani sono: Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara. Mentre tra le ultime città in classifica ci sono Napoli, Roma e Taranto. Tra i parametri che maggiormente condizionano le ultime posizioni ci sono i canoni di locazione e i redditi medi. Tra l’altro, negli ultimi tre anni le posizioni nella classifica non sono variate in maniera notevole. Nonostante ciò, è possibile osservare dei trend a livello nazionale, tra cui: un calo del numero dei NEET, della disoccupazione giovanile e della popolazione giovanile residente nelle città.

Le capitali della gioventù nel 2023

Ogni anno le organizzazioni governative assegnano un premio, sia a livello nazionale sia a livello europeo, per celebrare la città che si è caratterizzata per il maggior impegno nei confronti dei giovani. La città italiana dei giovani nel 2023 è stata Napoli. Infatti, grazie al progetto “Giovani Onlife Napoli”, l’amministrazione guidata dal Sindaco Gaetano Manfredi ha avviato una serie di politiche giovanili per migliorare la qualità della partecipazione dei giovani nei confronti delle istituzioni.

Le principali novità sono l’istituzione dell’organo consultivo “Il Forum dei Giovani” e la creazione di 4 “Young Ambassador” (giovani ambasciatori), eletti dai giovani stessi per guidare le politiche giovanili e fare da mediazione. Nonostante la città di Napoli sia agli ultimi posti nella classifica delle città per qualità di vita nei confronti dei giovani, essa si è caratterizzata per i grandi impegni assunti nell’ultimo anno.

A livello europeo, invece, il premio per la Capitale europea per la Gioventù – istituito nel 2009 – è andato alla città di Lublino, in Polonia. Il programma che ha portato la città di Lublino ad essere vincitrice del premio è caratterizzato dal rapporto tra i giovani e la città. In particolare, uno dei punti chiave del progetto è stato il partenariato tra i giovani e la città nella realizzazione degli eventi.

Il titolo, conferito dall’European Youth Forum, ha lo scopo di incoraggiare politiche giovanili ed eventi per i giovani. Per questo, la città vincitrice sarà invogliata a concretizzare una serie di eventi per i giovani durante l’anno. La città italiana ad essere nominata Capitale europea della gioventù è stata la città di Torino nel 2010.

Le politiche giovanili nel tempo

La definizione e la portata delle politiche giovanili varia in base al contesto geografico e al periodo storico. Secondo la definizione delle Nazioni Unite, le politiche giovanili esprimono quell’insieme di azioni attraverso il quale:

Va assicurato loro – ai giovani (N.d.R.) – il vivere in condizioni e ambienti che favoriscano gli ideali, la loro creatività, la passione, sviluppando una tensione al miglioramento della loro società“.

In generale, le caratteristiche principali delle politiche giovanili sono quelle di assicurare ai giovani i mezzi e le opportunità per autodeterminarsi. Anche la questione del target varia in base al contesto: in Europa, per esempio, secondo gli ultimi target, sono considerate giovani le persone dai 18 ai 35 anni.

Negli anni l’attenzione e i contributi verso le politiche giovanili sono in parte aumentati in Italia. Ad esempio, secondo l’elaborazione di Openpolis dei consuntivi di bilancio dal 2016 al 2018, le città di Messina e di Bologna hanno incrementato notevolmente le spese per le politiche giovanili. In riferimento ai finanziamenti europei, invece, il Next Generation UE assegna un intero pilastro alle politiche giovanili.

In definitiva, le politiche giovanili sono un concetto relativamente recente e in corso di evoluzione. Nonostante questo, è possibile osservare una tendenza positiva delle città nel valorizzare il loro ruolo, e questo fattore contribuisce sicuramente a rendere le città luoghi più ospitali per i giovani.

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Giuseppe Palomba

Dottore politologo di matrice napoletana, attualmente studio relazioni internazionali alla Federico II e coltivo la mia ossessione verso l'Unione europea.

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