Un altro tipo di produttività: gli utili del cuore
Quando si pensa al Nord Italia, prima o poi si finisce inconsapevolmente a parlare di Milano e della Lombardia. E questo soprattutto per ragioni legate all’economia e alla qualità dei servizi. Eppure, c’è un altro tipo di “produttività” che la contraddistingue da secoli e che probabilmente non si conosce. Più che con i beni terreni, quest’ultima ha a che fare con l’uomo, con i suoi bisogni e con i suoi valori, e svolge un servizio educativo davvero fuori dall’ordinario. Quella degli oratori e dei sacerdoti che se ne prendono cura è infatti una realtà che produce “utili” che incidono direttamente sui cuori e nelle coscienze.
«L’oratorio lombardo ha le sue caratteristiche storiche, educative e strutturali – osserva don Guidi – e quando parliamo di oratorio in Lombardia ci riferiamo a una forma di oratorio che è abbastanza unica nel panorama italiano». Particolarità che si osserva non solo dalla capillarità con cui essi sono distribuiti sul territorio lombardo: 2300, di cui 1000 nella sola diocesi di Milano. Ma, soprattutto, dal fatto che in Lombardia “l’oratorio è un’espressione della parrocchia: è la modalità con cui ogni parrocchia istituisce una relazione di cura educativa nei confronti di ragazzi, adolescenti e, in generale, di tutti i giovani del territorio”, ricorda don Stefano, rimarcando particolarmente quest’ultimo aspetto. “L’oratorio – aggiunge – non viene percepito come un semplice ‘servizio sociale’, ma viene vissuto come qualcosa che esprime la storia, le vicende e le dinamiche relazionali di una parrocchia”.
Oratorio a Milano: Valore e Significato
Il servizio di prossimità che l’oratorio svolge nel contesto lombardo è del tutto peculiare. Basti pensare che il solo capoluogo registra una presenza complessiva di 146 oratori, con una distanza media tra di essi di circa 800 metri.
Ma qualcuno potrebbe chiedersi: qual è il segreto vero dell’oratorio? In cosa consiste il particolare approccio educativo che contraddistingue questa realtà umana e sociale che, dopo la stagione del Covid, sta vivendo una nuova primavera? La risposta, secondo don Guidi, non può che provenire da un’esigenza di socialità e responsabilità allo stesso tempo. Se desideri per i tuoi bambini o ragazzi un’esperienza fatta di condivisione e responsabilità, di valori e di crescita umana, ebbene non potrai restare sordo dinanzi al richiamo dell’oratorio. Probabilmente è in questo invito esistenziale ed etico che si può scorgere ancor oggi l’attualità di questo luogo educativo.