Addio smartphone, benvenuti dadi: le abitudini dei giovani cambiano radicalmente. Mentre l’immaginario collettivo li dipinge come generazione iperconnessa, sempre più ragazzi riscoprono il piacere di radunarsi intorno a un tavolo, sfidandosi a colpi di strategia. Trend confermato dall’impennata di vendite di giochi da tavolo, soprattutto per i giovani tra i 25 e i 39 anni.

Michele Renna, fondatore della start-up Giochi Tarandus, svela il fascino intramontabile di queste attività. I giochi da tavolo hanno il potere di creare un ponte tra generazioni, stimolando la creatività e rafforzando le connessioni sociali.

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Cosa rende i giochi di società così irresistibili per i ragazzi?

I trend della Gen Z: la parola d’ordine è autenticità

La Generazione Z sta ridefinendo il concetto di tempo libero. L’abbandono delle app di incontri e l’ascesa dei dinner party sono solo alcuni esempi di una nuova tendenza, improntata sulla ricerca di esperienze genuine e di un senso autentico di comunità. Anche i giochi da tavolo vivono una rinascita tra i giovani. Le vendite hanno infatti raggiunto un valore di circa 14 miliardi di dollari e si prevede un raddoppio entro il 2030.

In un’epoca dominata dal digitale, la nuova generazione sembra rivalutare le esperienze più lente e immersive. “Oggi ci sono tantissimi tipi di intrattenimento alternativo che tanti anni fa non c’erano – afferma Michele Renna di Giochi Tarandus – e la concorrenza è più agguerrita quindi, giocare ai giochi da tavolo è una scelta ancora più consapevole.”

Tra i giochi più apprezzati spiccano quelli strategici, come l’intramontabile Risiko, quelli fantasy e di fantascienza. Questo trend, esploso nel post-pandemia, dimostra quanto sia forte il bisogno di interazione e condivisione. Preparare il tabellone, posizionare le pedine e lanciare i dadi: è proprio questa ritualità l’antidoto perfetto alla solitudine moderna.

Giochi da tavolo: Ragazzi giocano a un gioco di società.

Ragazzi coinvolti in un gioco di società (Unsplash – Lawrence Chismorie).

Giochi da tavolo: molto più di un passatempo

I giochi di società rappresentano un punto di contatto intergenerazionale. Secondo Michele Renna, il ruolo cruciale di un gioco da tavolo è quello di riunire tutti i membri della famiglia e di attrarre maggiormente i giovani, oggi sempre più distratti da smartphone e videogiochi. La mission della sua azienda è apprendere divertendosi, aiutando i genitori che vogliono migliorare le relazioni con i propri figli”.

Il processo creativo dietro ai suoi giochi nasce da una profonda responsabilità genitoriale, confida Renna. “Molte delle idee che sviluppo sono ispirate direttamente a mio figlio e alla nostra famiglia.” I Giochi Tarandus sono infatti pensati per un target inclusivo, che mette al primo posto le esigenze dei più piccoli e privilegia temi come famiglia e sport.

I giochi da tavolo sono uno strumento fondamentale per la crescita dei bambini. Durante il suo intervento al TEDx Legnano, Michele ha sottolineato l’importanza del gioco, definendolo un bene di prima necessità. Dai processi decisionali alla creatività, passando per la gestione delle emozioni e lo sviluppo delle competenze comunicative, i benefici dei giochi da tavolo sono innumerevoli.

Videogiochi vs giochi di società: chi vince la partita?

Nell’eterno confronto fra videogiochi o giochi da tavolo, la Tarandus mostra una visione chiara: entrambi stimolerebbero lo sviluppo cognitivo di bambini e adolescenti, ma con differenze significative. I videogiochi, a causa dei meccanismi legati alla gratificazione immediata, rischiano di creare dipendenza, mentre i giochi da tavolo hanno il merito di offrire esperienze di interazione concreta.

“Si chiamano giochi di società perché sono un’anticipazione di quello che i nostri figli dovranno affrontare quando saranno grandi” spiega Renna. Attraverso il gioco, i bambini sperimentano in modo semplice le dinamiche del mondo esterno, imparando ad avere pazienza, rispettare le scelte altrui, aspettare il proprio turno e gestire le relazioni interpersonali.

Grazie alle ultime innovazioni, anche i giovani più legati al digitale riscoprono il piacere dei giochi classici. L’integrazione di app nei giochi tradizionali, con tracciamento dei punteggi e funzionalità interattive, segna una nuova era nel mondo del gaming. Quale occasione migliore del Natale per condividere questa passione con amici e familiari?

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Giulia Polito

Multipotenziale e curiosa, seguo carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo nel valore della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce, soprattutto legato a società, innovazione, salute e benessere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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