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Spettabile redazione, vi scrivo per informarvi di un increscioso problema che mi sta creando l’amministrazione comunale del paese in cui vivo.
Ci troviamo in un momento storico in cui i cambiamenti climatici ed il riscaldamento globale dovrebbero spingere tutti ed in primis le amministrazioni pubbliche a passare da fonti energetiche basate su carburanti fossili a fonti rinnovabili. Il mio comune ne è misteriosamente contrario.
In data 28 Agosto u.s. ho presentato domanda per installare sul tetto della mia abitazione un piccolo impianto fotovoltaico da 3 Kw. Sin dal principio ho notato forte avversione e ostruzionismo nei miei confronti. In un primo momento mi è stato chiesto di presentare richiesta di nullaosta alla sovrintendenza per i beni paesaggistici, cosa che i comuni confinanti non richiedono. Nel frattempo la sovrintendenza ha chiesto parere tecnico al comune che è stato dato con esito positivo e finalmente, in data 30 novembre circa, è arrivato il nullaosta con esito positivo della sovrintendenza stessa. Sicuro che la cosa si fosse finalmente chiusa sono andato a parlare personalmente con il Sindaco chiedendogli se, visto l’avvicinarsi della neve, poteva gentilmente firmarmi il nullaosta così da poter installare l’impianto prima dell’arrivo del maltempo. Mi è stato risposto che in mancanza del regolamento comunale lui non avrebbe firmato nulla e quando e se verrà data tale possibilità, lui avrebbe firmato. Ma siamo in Italia o no? Mi risulta che in mancanza di regolamento andrebbe attuata la legge superiore o sbaglio? Può un regolamento comunale stravolgere la legge nazionale? Mi trovo costretto a rivolgermi ad un legale con aggravio economico nei mie confronti e ulteriore perdita di tempo. Voglio portare a conoscenza della stampa questa mia storia affinché episodi di tale dispotismo e ottusità locali non abbiano a ripetersi nuovamente.
Questo è un vero scandalo. Ti auguro di poter risolvere questo problema e che glio organi di stampa siano sensibili e possano aiutarti a risolvere tale impedimento. Sono stato alcuni mesi in Turchia, dove l’installazione del fotovoltaico è divenuta ormai una prassi in quanto definita responsabilità sociale. In Italia ancora assolutamente no. Sono indignato.
Cordiali saluti
È vero, in un momento come questo, dove andrebbe incentivato per avere un luogo più sano e sostenibile, trovi ancora autorità che mettono il bastone nelle ruote.
Penso che questi tipi di autorità siano un po’ analfabeti.
Spettabile redazione, vi scrivo per informarvi di un increscioso problema che mi sta creando l’amministrazione comunale del paese in cui vivo.
Ci troviamo in un momento storico in cui i cambiamenti climatici ed il riscaldamento globale dovrebbero spingere tutti ed in primis le amministrazioni pubbliche a passare da fonti energetiche basate su carburanti fossili a fonti rinnovabili. Il mio comune ne è misteriosamente contrario.
In data 28 Agosto u.s. ho presentato domanda per installare sul tetto della mia abitazione un piccolo impianto fotovoltaico da 3 Kw. Sin dal principio ho notato forte avversione e ostruzionismo nei miei confronti. In un primo momento mi è stato chiesto di presentare richiesta di nullaosta alla sovrintendenza per i beni paesaggistici, cosa che i comuni confinanti non richiedono. Nel frattempo la sovrintendenza ha chiesto parere tecnico al comune che è stato dato con esito positivo e finalmente, in data 30 novembre circa, è arrivato il nullaosta con esito positivo della sovrintendenza stessa. Sicuro che la cosa si fosse finalmente chiusa sono andato a parlare personalmente con il Sindaco chiedendogli se, visto l’avvicinarsi della neve, poteva gentilmente firmarmi il nullaosta così da poter installare l’impianto prima dell’arrivo del maltempo. Mi è stato risposto che in mancanza del regolamento comunale lui non avrebbe firmato nulla e quando e se verrà data tale possibilità, lui avrebbe firmato. Ma siamo in Italia o no? Mi risulta che in mancanza di regolamento andrebbe attuata la legge superiore o sbaglio? Può un regolamento comunale stravolgere la legge nazionale? Mi trovo costretto a rivolgermi ad un legale con aggravio economico nei mie confronti e ulteriore perdita di tempo. Voglio portare a conoscenza della stampa questa mia storia affinché episodi di tale dispotismo e ottusità locali non abbiano a ripetersi nuovamente.
Distinti Saluti
Francesco Bassi
Questo è un vero scandalo. Ti auguro di poter risolvere questo problema e che glio organi di stampa siano sensibili e possano aiutarti a risolvere tale impedimento. Sono stato alcuni mesi in Turchia, dove l’installazione del fotovoltaico è divenuta ormai una prassi in quanto definita responsabilità sociale. In Italia ancora assolutamente no. Sono indignato.
Cordiali saluti
È vero, in un momento come questo, dove andrebbe incentivato per avere un luogo più sano e sostenibile, trovi ancora autorità che mettono il bastone nelle ruote.
Penso che questi tipi di autorità siano un po’ analfabeti.
Giuseppe