Tramite l’utilizzo della tecnologia si può migliorare la qualità della vita dei cittadini e il livello dei servizi. Aree verdi, energie rinnovabili e gestione dei rifiuti. Quali sono le soluzioni applicabili nel campo del riciclo dei rifiuti urbani?

Rifiuti urbani e riciclo

Secondo il National Geographic le città consumano circa il 75% delle risorse naturali e producono oltre il 50% dei rifiuti a livello globale. Questo modello di consumo non può andare incontro a un futuro sostenibile. Il riciclo dei rifiuti è fondamentale per la sostenibilità ambientale e il giusto sfruttamento delle risorse disponibili. Per questo motivo è importante considerare anche i rifiuti come possibili risorse, invece di essere sprecati nelle discariche. Il riciclo garantisce più utilizzo dei materiali, riduce il consumo delle materie prime, l’utilizzo di energia e l’emissione dei gas serra. Con conseguente vantaggio per l’ambiente. Il rispetto per esso incide sulla vivibilità delle città, così come sulla salute dei cittadini.

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Il sistema di riciclaggio non coinvolge solo la fase finale e quindi lo smaltimento dei prodotti. Questi ultimi, infatti, devono essere già progettati nell’ottica del riciclo, utilizzando materiali biodegradabili per facilitarne lo smaltimento naturale. Un passaggio fondamentale di questo processo è sicuramente la raccolta differenziata, che sempre più città stanno facendo.  Così le persone per prime iniziano una prima differenziazione per permettere poi un migliore smaltimento, diminuendo i rifiuti indirizzati a discariche e inceneritori.

In che modo le città possono migliorare il riciclo dei rifiuti

Foto di Nareeta Martin

Le 5 R del riciclo

Riduzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero e raccolta differenziata. Queste sono operazioni fondamentali per migliorare la gestione dei rifiuti urbani.

  • Riduzione: evitare di produrre rifiuti. Ad esempio, minimizzare gli imballaggi o scegliere materiali facilmente riciclabili, vendere prodotti zero waste cioè sfusi in modo da riutilizzare lo stesso contenitore.
  • Riutilizzo: riutilizzare i beni come vestiti, contenitori, componenti elettroniche.
  • Riciclaggio: recuperare materiali dopo la trasformazione. Alcuni esempi sono il riciclo della raccolta differenziata, utilizzare scarti di lavorazione per produrre altri materiali.
  • Recupero: permette ai rifiuti di sostituire altri materiali come la rigenerazione degli oli o l’utilizzo di materiali come combustibile.
  • Raccolta differenziata: in realtà è la principale, la base da cui si parte per poter suddividere i rifiuti, raccoglierli senza impurità e poi mettere in pratica le altre 5 R.
    In che modo le città possono migliorare il riciclo dei rifiuti

    Foto di Artem Beliaikin

Verso una città più verde

È molto importante investire su idee, progetti e soluzioni relative al settore rifiuti. La quantità nelle discariche è ancora troppo elevata. L’economia circolare, ad esempio, è un modello che punta alla riduzione dei rifiuti. Si contrappone al modello attuale utilizzato maggiormente, quello lineare, che ha un inizio e una fine della risorsa. Bisogna avere la consapevolezza che queste risorse non sono infinite, per questo sarebbe meglio trasformare e reintrodurre gli scarti in forme diverse, dando loro una seconda vita.

L’uso della tecnologia può essere un valido aiuto e rivoluzionare intere città. Connettere i cassonetti, tracciare i rifiuti e interagire con gli utenti sono degli esempi che possono aiutare a migliorare la raccolta e anche il comportamento di molti cittadini. Per esempio, si sta diffondendo una soluzione che riguarda i cassonetti intelligenti. Dispositivi con appositi sensori che sono in grado di rilevare lo stato di riempimento e aiutare così i responsabili della raccolta nell’organizzazione. Altri di questi dispositivi, invece, permettono il riconoscimento del cittadino tramite app o tessere per tenere traccia dei comportamenti.

La tecnologia è d’aiuto anche nella tracciabilità dei rifiuti e degli strumenti di raccolta. A tal proposito, in Italia, il decreto 4 aprile 2023, n.59 introduce il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), gestito dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (che sarà obbligatorio dal 2024). Questo sistema rappresenta un passo importante per la realizzazione di un’economia circolare. Perché permetterà di tracciare con trasparenza i flussi di rifiuti, garantendo così un recupero della materia e la conseguente tutela dell’ambiente.

Ci sono tanti accorgimenti che le città potrebbero attuare per essere più sostenibili, come impegnarsi a sfruttare le varie infrastrutture esistenti evitando di lasciare case vuote e consumare il suolo. Migliorare l’efficienza di risorse come energia e acqua. Promuovere mezzi di trasporto, anche pubblici, più green. Curare la biodiversità urbana, cioè tutti gli spazi naturali all’interno delle città.

Sempre più città stanno applicando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per raggiungere uno sviluppo sostenibile. Farlo è possibile, migliora la qualità della vita, aumenta l’efficienza delle risorse e rende il pianeta un posto più pulito e sano. Il raggiungimento della sostenibilità è un processo di adattamento, apprendimento e cambiamento continuo.

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Eva Ricevuto

Laureata in Arti Tecnologiche e appassionata di cinema, femminismo e sostenibilità. Sono un'aspirante giornalista pubblicista e cinematografica. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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