La cosmetica sostenibile è una pratica che mira a realizzare prodotti usando in modo responsabile materiali riciclati e naturali. I cosmetici tradizionali contengono sostanze chimiche e inquinanti, per questo le aziende cosmetiche cercano alternative agli ingredienti chimici attraverso il materiale derivato dal riciclaggio dei rifiuti organici. Questo processo, noto come “upcycling beauty” (o bellezza riciclata), trasforma i sottoprodotti e scarti in componenti di valori per i cosmetici, così da ridurre la quantità di rifiuti organici e minimizzare l’impatto ambientale con ingredienti eco-friendly.
Ingredienti upcycled, troppo buoni per essere scarti
Con il termine upcycling beauty si intendono quei cosmetici riciclati da rifiuti di origine vegetale od organica. Agrumi, fondi di caffè e bucce di frutta contengono principi attivi con proprietà antiossidanti, adatti per la produzione di cosmetici naturali. Secondo quanto sostenuto dal Personal Care Council, questo processo consente alle aziende cosmetiche di creare prodotti nuovi e di alta qualità da materie prime riciclate, come trucchi, creme e altri prodotti per la cura della pelle.
Ad esempio, Kaffe Bueno è un’azienda danese che ricicla i sottoprodotti del caffè per trasformarli in ingredienti naturali come Kaffibre, un esfoliante utilizzabile come scrub, saponette o lozioni per il viso. La combinazione di ingredienti riciclati rende i cosmetici di Kaffe Bueno adatti a tutti i tipi di pelle.
Ridurre l’uso di acqua con il riciclaggio
I cosmetici, infatti, contengono all’interno tra il 60% e 85% di acqua. Poiché secondo le Nazioni Unite si prevede che le risorse idriche diminuiranno entro il 2030, molte aziende cosmetiche sono alla ricerca di soluzioni per creare cosmetici tramite il riciclaggio, senza dipendere dall’acqua. Ad esempio, Jeesperse ha realizzato la polvere Nolo Energy che consente emulsioni sostenibili senza l’uso di acqua.
Anche Odycea, azienda francese specializzata nella ricerca e produzione di materiali marini, sta sviluppando alternative a base di acqua di mare. Ad esempio, la Floralg Water (Acqua Floreale) è un’acqua di alghe biologiche ottenuta dal processo di diffusione dell’idrogeno e di lenta essiccazione dell’alga rossa, la Palmaria Palmata.
Aziende cosmetiche puntano su cosmetici a base di rifiuti forestali
Il settore dello skincare usa ingredienti provenienti da fonti sostenibili per realizzare prodotti nuovi e naturali con estratti vegetali derivati da foreste. L’azienda Upcycled Beauty Company, ad esempio, produce Charcoal Crush (polvere di carbone), un attivo derivato dal riciclaggio dei scarti forestali. La polvere di carbone è composta da piccoli pezzi di carbone rimasti dai detriti della recinzione della quercia.
Un’altra azienda è il marchio francese La Bouche Rouge (labbra rossa). L’azienda sta creando il primo extrait de parfum riciclato con cinque fragranze naturali e ricaricabili: rosso, nudo, monet, ambra e rosa. Pertanto, l’utilizzo di ingredienti derivati dal riciclaggio dei rifiuti forestali aiuta a proteggere gli habitat naturali e a ridurre la deforestazione.
Il trend dell’upcycling nel mondo delle aziende cosmetiche
L’upcycling beauty è una tendenza in crescita nel settore della bellezza. Non solo offre prodotti naturali di alta qualità ma promuove anche la sostenibilità ambientale e l’etica nell’industria cosmetica. Optare per una skincare con prodotti ottenuti tramite il riciclaggio dei rifiuti organici consente non solo di prendersi cura della pelle in modo responsabile ma anche di contribuire in modo positivo alla salute del pianeta.
Questo cambiamento di mentalità potrebbe generare una maggiore domanda di cosmetici sostenibili, incoraggiando le aziende cosmetiche a investire su pratiche eco-sostenibili per ridurre l’impatto ambientale dei loro prodotti.