L’Arabia Saudita di oggi sta diventando il Paese del cambiamento per la F1. Oltre al noto Gran Premio di Jeddah Corniche, il team F1 femminile ha accolto due donne saudite: un evento storico.
Il decreto del 24 giugno 2018, voluto dal Re Salman, ha concesso alle donne il permesso di guidare, previo consenso degli uomini della famiglia. Da allora quest’ultime possono prendere lezioni di guida e spostarsi autonomamente, senza l’obbligo di farsi accompagnare da un autista di sesso maschile. Grazie a ciò, l’attuale stagione F1 e la prossima 2024-2025, fanno sperare in un reale cambiamento.
La rivoluzione di Mohammed bin Salman per tutelare le donne al lavoro
La revoca del divieto di guida per le donne rientra nell’ambizioso programma di riforme, sociali ed economiche, promosso dal principe ereditario Mohammed bin Salman e fa parte di un piano più ampio, chiamato Vision 2030, con il quale il governo punta a rafforzare e modernizzare l’economia del Paese entro il 2030. Fino a poco tempo fa le opportunità di lavoro per le donne saudite erano limitate a ruoli come insegnanti e operatori sanitari. Negli ultimi cinque anni la partecipazione femminile alla forza lavoro è quasi raddoppiata, raggiungendo il 33% grazie alla spinta del principe ereditario a voler diversificare l’economia. Anche le scuole guida hanno avuto un’impennata nella richiesta di iscrizioni femminili, che ambiscono ad ottenere la patente di guida.
Le società di trasporto in Arabia Saudita hanno dichiarato di assumere donne fino al 20% del totale del personale, creando circa 200.000 posti di lavoro. Dunque, a mostrarsi interessate al cambiamento sono le società di servizio di trasporto e i taxi Uber e Careem. In particolare, quest’ultima ha affermato che assumerà circa 100.000 donne saudite, impiegate nel servizio.
Per la prima volta due donne al volante di una Formula 1 in Arabia Saudita
Un passo avanti è stato fatto anche dalla Formula 1: il Gran Premio dell’Arabia Saudita è stato aperto anche alle donne. Nel 2022, infatti, Abbi Pulling, pilota inglese di W Series, e Aseel Al Hamad, membro del board della Federazione motoristica saudita e rappresentante del suo Paese nella commissione femminile FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) per il motorsport, hanno guidato per la prima volta una Formula 1 in Arabia Saudita, con l’obiettivo di dare maggiori opportunità al genere femminile.
Pulling e Al Hamad hanno portato la E20 in giro per il Paese e lo hanno fatto al volante della E20 2012, l’ex Lotus, grazie a un’iniziativa portata avanti dalla Alpine, team di Formula 1, in programma nel weekend di gara in Arabia Saudita, a Jeddah. «Avere due donne alla guida di una Formula 1, che attraversano la capitale dell’Arabia Saudita, fra preziosi monumenti storici fino al cuore della città, mostra che chiunque abbia abbastanza talento può seguire i propri sogni nel motorsport» sottolinea il Ceo della Alpine, Laurent Rossi. La stagione 2024-2025 si propone all’altezza delle precedenti, con una grande attenzione al tema della libertà di guidare delle donne dell’Arabia Saudita.