Le Paraolimpiadi di Parigi 2024 hanno inizio: il sogno olimpico non è ancora terminato e ci accompagnerà fino all’8 settembre. Se avete nostalgia della vacanze o non siete ancora partiti e avete qualche dubbio su dove andare, fatevi ispirare dai luoghi toccati dalla fiamma olimpica. Un percorso che unisce passato e presente, celebrando una tradizione millenaria.
Dopo le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Parigi 2024, suggerimenti di viaggio a tema
Le Olimpiadi e le Paraolimpiadi di Parigi 2024 hanno catalizzato l’attenzione del mondo sulla Ville Lumière, Parigi. Potreste diventare parte dei luoghi iconici dei Giochi Olimpici. Come? Vi proponiamo un itinerario fuori dall’ordinario per le vacanze, sia lunghe che brevi: percorrendo il tragitto della fiaccola olimpica. Un percorso che può durare settimane o un week end. Dal Mediterraneo alle Alpi, visitando monumenti, castelli e vigneti. Un viaggio che inizia in Grecia, più precisamente nel sito archeologico di Olimpia e si sposta ad Atene, con la sua celebre Acropoli. Con un volo si può arrivare a Marsiglia, la più antica città francese, fondata proprio dai Greci. Il percorso vedrà susseguirsi la Provenza e l’Alvernia fino alla Borgogna e al Grande Est, con la Loira e le regioni del Nord, per terminare a Parigi.
Dopo questa tappa, si presentano due opzioni: partire per i territori francesi d’oltremare (itinerario ufficialmente seguito dalla torcia) come la Martinica, la Guyana e la Polinesia francese, oppure continuare risalendo l’entroterra francese dalla Costa Azzurra (immancabili Nizza, Cannes o Antibes). Proseguendo nel percorso della fiaccola olimpica si attraversa la Provenza, con i suoi interminabili campi di lavanda. Passando dalla cattedrale di Avignone si raggiunge successivamente Vichy, nella regione dell’Alvernia, prima di toccare le Alpi. Risalendo ancora troviamo due rinomate regioni vinicole. La Borgogna, conosciuta globalmente per lo Chardonnay e il Pinot Grigio, vitigni autoctoni di questa zona. E, poco più a nord, la Champagne, nel Grande Est, celeberrima zona per i vini pregiati. Per gli amanti delle regioni del Nord c’è ampia scelta tra Alsazia, Normandia, Bretagna e Loira, con i suoi celeberrimi castelli. E per concludere non resta che aggiungere una tappa a Parigi, salendo sui battelli che hanno accompagnato gli atleti olimpici lungo la Senna.
Tradizione e modernità intrecciate dal fuoco dei Giochi
La Staffetta della Torcia Olimpica e Paraolimpica è un’invenzione piuttosto recente, introdotta in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936. Essa rievoca la tradizione legata alle radici dei giochi nell’antica Grecia: nel tempio di Estia, a Olimpia, un fuoco veniva acceso e mantenuto vivo dall’inizio fino alla fine dei giochi. Storicamente il fuoco era legato alle divinità: rubato da Prometeo agli dei dell’Olimpo, era onnipresente in molti santuari. L’odierna cerimonia di apertura è stata ideata nel 1960 e prevede che la fiamma olimpica sia accesa con l’anticipo di qualche mese rispetto ai Giochi. Tutto inizia con una rievocazione storica nel sito archeologico di Olimpia.
Un’attrice impersona una sacerdotessa del tempio, che accende la fiaccola grazie al tocco dei raggi solari: concentrati grazie a uno specchio parabolico concavo. Dall’area sacra della città inizia la staffetta con la fiaccola che tocca alcune città elleniche sino a giungere ad Atene. Nella capitale greca, la fiamma viene consegnata al Comitato Organizzatore della rispettiva edizione delle Olimpiadi e Paraolimpiadi. La staffetta prosegue così, nel Paese ospitante i Giochi: è compito dell’ultimo tedoforo accendere il grande braciere che dà ufficialmente inizio alle Olimpiadi e Paraolimpiadi. Non vi resta che partire e, se avete bisogno di continuare a viaggiare, ricordatevi che, fra quattro anni, la fiaccola olimpica arriverà a Los Angeles!