Il buco dell’ozono è in realtà in costante mutamento. Nel corso degli ultimi mesi si è assistito a continui allargamenti e restringimenti, talvolta dovuti anche a fattori stagionali e climatici. Proprio recentemente i dati del Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences alla University of Colorado hanno rassicurato su un’importante riduzione del buco dell’ozono in corrispondenza dell’Antartide. I progressi hanno portato come conseguenza anche a un positivo mutamento della circolazione atmosferica nell’emisfero australe.

Specularmente, invece, in Artide si è osservata l’espansione del buco dell’ozono, accelerata, tra i vari fattori, anche dal freddo e dal vortice polare. Le misure dei livelli di ozono sono state ricavate dal lancio di palloni sonda ad opera di un gruppo di ricercatori dell’Istituto tedesco Alfred Wegener. L’estensione del buco sarebbe considerevole, ma fortunatamente non pericolosa per la salute degli uomini data la posizione.

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