La carica dei topi anti-bomba

di 8 Maggio 2009Marzo 5th, 2017Attualità

Alla sola parola ratto qualcuno reagisce saltando su una sedia fra urla di spavento. Ma – signori miei! – c’è topo è topo. Ci sono roditori infestanti e ci sono Allan, Kim e Zyko. Ecco a voi i “topi eroi”, cioè piccoli animaletti capaci di fiutare e segnalare le mine interrate salvando numerose vite umane. Secondo l’Unicef “oltre l’80 per cento delle 15.000/20.000 vittime causate ogni anno dalle mine sono civili; di queste, almeno una su 5 è un bambino”. Ancora oggi, 60 milioni di ordigni sono sparsi in 69 paesi nel mondo, l’Africa in particolare ne è piagata. Oltre ai terribili danni fisici, le mine frenano lo sviluppo dei paesi che affliggono perché intralciano la coltivazione di ampi territori fino alla completa bonifica. Ne è un esempio il Mozambico: la guerra civile ufficialmente finita nel 1992 ancora oggi raccoglie i suoi morti. Le mine, infatti, sono armi crudeli che non conoscono trattati di pace o “cessate il fuoco”: loro sono sempre lì in attesa della prossima vittima. Ma non sanno che un topo può individuarle e farle disinnescare.

I topi hanno un fiuto sviluppatissimo, capace addirittura di individuare la presenza di batteri nel sangue umano. Bart Weetjens della organizzazione non governativa APOPO ha trovato il modo di addestrare i topi alla ricerca di esplosivo: un animale addestrato localizza mine interrate in un area di 100 metri quadrati in 30 minuti e in cambio riceve gustosi pezzi di banana.

Gli animali addestrati non corrono certo il pericolo di saltare per aria: sono così leggeri – pesano circa un chilo – che non attivano il meccanismo di detonazione delle bombe. Ecco perché farsi aiutare nel difficile compito dello sminamento, da dei cani diventa più difficile. I migliori amici dell’uomo infatti, oltre ad essere pesanti e a correre più pericoli, sono difficili da addestrare e anche più costosi da allevare. Un topo è piccolo, è portato per i compiti ripetitivi e si trasporta ovunque: oggi sono attivi sminatori in Mozambico, Congo, Angola e Zambia e sono costantemente seguiti da veterinari che li controllano e curano settimanalmente.

“I topi sono molto intelligenti e amano imparare cose nuove – racconta Jared Mkumbo, l’ allenatore tanzaniano dei topini anti-bomba – inoltre resistono a molte malattie tipiche delle aree tropicali”.

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  • giorgia ha detto:

    grazie mille,questo articolo non è solo interessante ma mi ha aiutato nel fare un esercizio di italiano,dovevo mettere in ordine vari pezzi dell’articolo LA CARICA DEI TOPI ANTI-BOMBA!!!

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