Nel 1981 l’estrema povertà affliggeva il 51% della popolazione. E oggi?

By 15 Ottobre 2019 Attualità

Il premio Nobel per l’Economia è stato assegnato quest’anno a tre economisti, Banerjee, Duflo e Kremer (nella foto) con la seguente motivazione: “per il loro approccio sperimentale alla riduzione della povertà globale”.

Ecco, appunto, la povertà. Sui mass-media se ne parla spesso in maniera drammatica, mostrandoci una situazione diversa rispetto a quella che è invece la realtà.

Se guardiamo ai dati e ampliamo lo sguardo (come abbiamo spiegato qui), al di là dell’idea che ci siamo costruiti, scopriamo che la povertà è oramai in costante e consistente calo da decenni. Se è vero, da un lato, che la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi continua a crescere, dall’altro, allo stesso tempo, assistiamo al drastico calo della povertà estrema dal 51% (registrata nel 1981) all’attuale 10%: ben 41 punti percentuali in meno (secondo l’ultimo report di State of the Future).

In realtà stiamo vivendo nell’epoca migliore di sempre, come abbiamo spiegato meglio in questo articolo.

E tu come la vedi? Fammelo sapere lasciando un commento qui sotto!

5 Comments

  • Guido Stanganini ha detto:

    Grazie per queste buone notizie: ne sentivo proprio il bisogno.
    Riguardo la povertà quello che inquieta è pensare a quanto si potrebbe fare se la ricchezza non fosse sempre più concentrata in poche mani e che invece finisce per essere un’occasione persa.
    Comunque un alberto che cade fa molto più rumore di una foresta che cresce.

    Alla prossima buona notizia

  • Francy ha detto:

    Mi fa piacere leggere i tuoi pensieri e stimoli sempre positivi! Continua così:)

  • Romeo ha detto:

    Buongiorno, il dato sul 10% di povertà estrema in calo dal 51% è sicuramente confortante. Tuttavia dovrebbero essere intraprese iniziative affinché la piccola parte di extraricchi (di soldi)contribuiscano ad elevare il tenore di vita di quel 10% di poveri assoluti. Sarebbe poi interessante stilare una classifica su come se la passa il cosiddetto ceto medio.

  • cinzia ha detto:

    Buongiorno, ottima notizia io però vedo che la qualità della vita stessa è scesa e molte persone spendono i soldi in alimenti e articoli per la persona e casa di bassa qualità e prodotta con materie prime discutibili.
    Buona giornata

  • Antonio ha detto:

    A mio parere, bisogna intendersi sul significato che ha assunto oggi la parola “povertà”. Un povero uomo, una famiglia povera, poveri noi!, i poveri di spirito, eravamo davvero poveri, povertà di idee, i poveri digitali … e via di questo passo, sono tutte espresssioni che devono essere contestualizzate. Il fatto è che la povertà ha assunto facce nuove, “le nuove povertà” appunto, di cui parla Bauman in un suo libro …

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