Il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin conferma che sono in corso d’opera nuovi progetti a favore del Mediterraneo. Nello specifico, il bando della nuova programmazione 2021-2027 di Interreg Next Med si propone di sostenere programmi che rispondano a sfide comuni a supporto dei territori che si dividono il bacino come ad esempio la Tunisia. In particolare il programma di fiducia italo-tunisino, che prosegue da ben 15 anni, punterà principalmente sul sistema imprenditoriale sostenendo la crescita e la competitività delle Piccole e Medie Imprese al fine di generare redditi più elevati e posti di lavoro migliori soprattutto per la nuova generazione magrebina.

Per sintetizzare, gli obiettivi principali del programma Next Med sono: il rafforzamento delle capacità di innovazione, il contrasto al fenomeno del cambiamento climatico e il miglioramento dell’assistenza sanitaria. Alcuni numeri: sono 15 i Paesi partecipanti, più di 100 territori eleggibili e oltre 200 milioni di cooperanti nell’aria di sviluppo.

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Occhi puntati sul Mediterraneo: territorio in forte ascesa

L’importanza del Mediterraneo – soprattutto a livello geopolitico – deriva dalla sua caratteristica principale: essere uno sbocco di fondamentale importanza per il transito energetico e le navi commerciali.

Inoltre basandoci sugli ultimi dati aggiornati del direttore SRM Massimo Deandreis – specializzato sull’economia del Mezzogiorno e sulle tematiche legate all’economia marittima – il Mediterraneo emerge come un territorio in forte ascesa economico-commerciale detenendo: il 20% del traffico marittimo mondiale, il 27% della movimentazione di container e il 30% del traffico energetico globale.

Progetti Mediterraneo: alla scoperta del bando Interreg Next Med

Interreg Next Med è un programma finanziato dall’Unione Europea che sostiene la cooperazione internazionale attraverso il finanziamento di progetti congiunti che mirano a rendere l’area del Mediterraneo più resiliente alle sfide presenti e future.

Come riportato dal sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente il 17 dicembre 2023 è stato presentato il bando della nuova programmazione 2021-2027 del Programma Interreg Next Med che si propone di sostenere realtà che rispondano alle urgenti necessità delle due sponde del Mediterraneo come ad esempio: promuovere l’intelligenza artificiale, sviluppare progetti green e stimolare la transizione verso un’economia circolare.

Dati positivi che guardano con fiducia ai nuovi progetti nel Mediterraneo

Il finanziamento dell’Unione Europea per il bilancio a lungo termine 2021/2027 – stando ai dati del Consiglio europeo – è di 254 mila euro, di cui 230 mila per l’erogazione iniziale che corrisponde a circa l’89% dei costi totali ammissibili. Inoltre, il Programma di bilancio prevede un co-finanziamento degli Stati membri per un valore massimo della stessa percentuale.

In aggiunta, la Commissione europea propone importanti investimenti pubblici e privati per creare nuovi posti di lavoro e rimediare ai danni causati dalla pandemia, autorizzando prestiti per più di 800 miliardi di euro a favore della Comunità Europea.

Progetti nel Mediterraneo: sguardo al prossimo futuro

Logistica ed energia sono le nuove sfide che dividono l’Europa dalla zona mediterranea che, se vinte, possono generare nuove opportunità per il nostro Paese. Infatti, dopo che l’Unione Europea ha recentemente puntato sul Mediterraneo e, nello specifico, sui gasdotti di Algeria e Tunisia, l’Italia – essendo la porta principale d’ingresso per tutto il continente – può ritrovare la propria leadership rispetto alle concorrenti principali come Francia e Germania.

Il prossimo semestre si prospetta di grande sviluppo per gli investimenti nel Mediterraneo e per la sua rilevanza economica e commerciale.

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Vincent Truppo

Tra i miei focus principali, abbattere gli stereotipi che talvolta non danno la possibilità di conoscere realmente chi ci circonda, la definizione del termine stereotipo rappresenta appieno il mio lavoro. Con enorme piacere collaboro con BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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