World Central Kitchen (WCK) Cucina Centrale del Mondo è l’ONG che ha preparato ed inviato 100 tonnellate di aiuti umanitari per Gaza, in collaborazione con la nave dell’organizzazione Open Arms. Gli aiuti umanitari preparati da WCK sono arrivati a metà marzo attraverso il primo corridoio umanitario marittimo aperto da Cipro verso Gaza. La Commissione Europea in collaborazione con Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti ha promosso questo corridoio umanitario.

Cos’è World Central Kitchen

WCK è una ONG fondata dallo chef spagnolo José Andrés per fornire pasti freschi in risposta alle crisi umanitarie e climatiche e dare assistenza alle persone che scappano dalle guerre. L’ONG umanitaria ha come motto “food is a universal human right“: il cibo è un diritto umano universale.

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Nel 2010 lo chef spagnolo pluristellato, fonda l’organizzazione a Washington. La sua attività inizia per sostenere la popolazione dopo il drammatico terremoto ad Haiti nel 2010. WCK parte dal concetto semplice “quando le persone hanno fame, manda dei cuochi, non domani, oggi” come spiega il suo fondatore nel sito dell’ONG.

Dopo Haiti, l’organizzazione interviene in tante altre zone di crisi, dall’America Latina, colpita da terremoti e uragani, alla California e Australia devastate dagli incendi, fino al con­fine tra Stati Uniti e Mes­sico per sfamare i migranti. Durante la pandemia del Covid-19, WCK ha distribuito 40 milioni di pasti in tutto il mondo.

La distribuzione degli aiuti umanitari di WCK a Gaza si blocca

L’operazione di Gaza è stato un progetto pilota per l’apertura di ulteriori corridoi marittimi per rifornire l’intera Striscia. Per scaricare gli aiuti hanno usato una grande gru all’estremità del molo per trasferire i pallet di cibo sui camion. Il molo è costruito dagli stessi volontari utilizzando le macerie provenienti da edifici bombardati nel nord di Gaza. 

La WCK ha inviato i camion in un magazzino a Deir al Balah, a pochi km a sud di Gaza city, per poi iniziare a distribuire gli aiuti umanitari durante il giorno. L’esercito israeliano avrebbe dovuto fornire la sicurezza e il coordinamento all’intera operazione dell’ONG, soprattutto durante il percorso per distribuire gli aiuti.

Lunedi 1 aprile, mentre la squadra dei volontari dell’organizzazione percorreva l’itinerario prestabilito per la distribuzione, è stata colpita da un raid missilistico dell’esercito israeliano. World Central Kitchen ha sospeso immediatamente le operazioni nella regione. In un’intervista video all’agenzia Reuters del 4 aprile il fondatore dell’ONG chiede la creazione di una commissione indipendente e terza per indagare sugli attacchi israeliani che hanno ucciso 7 suoi operatori umanitari.

Cos’è successo il 1 aprile al convoglio dell’ONG secondo l’inchiesta israeliana

Durante il briefing con la stampa del 5 aprile il capo di stato maggiore Herzi Halevi (il generale che guida l’attuale operazione di terra a Gaza) ha comunicato i risultati preliminari dell’inchiesta fatta dall’esercito israeliano ed ha fornito una ricostruzione. Il generale Halevi ha definito l’accaduto come:Un tragico errore che non sarebbe dovuto accadere. Il comandante dell’unità di fuoco e il capo dello staff della Brigata Nahal sono considerati i primi responsabili insieme al comandante del Fronte sud dell’esercito.

In sintesi l’inchiesta evidenzierebbe che i piloti dei droni non sarebbero stati informati dal comando del Fronte sud della natura del convoglio umanitario, nonostante WCK prima di cominciare le operazioni, avesse tutti i permessi e gli accordi necessari dall’esercito stesso. Secondo le testimonianze dei militari interrogati che hanno chiesto l’autorizzazione per il lancio dei missili, era notte e dalle riprese sfocate del drone mostrate anche al corrispondente della Bbc, i loghi WCK sul tetto del veicolo non erano visibili.

Come riportato dal sito di WCK si rinnova la richiesta della creazione di una commissione indipendente: L’esercito israeliano non può indagare in modo credibile sul proprio fallimento a Gaza. La stessa richiesta è arrivata dal Segretario di stato americano, dalla Commissione europea e dalle ambasciate di Polonia e Spagna.

Il modello WCK nei teatri di crisi

Sebbene i gravi rischi che corre, l’organizzazione è sempre in prima linea per portare sollievo alle popolazioni.  Nel sito, l’organizzazione riporta di avere fornito più di 350 milioni di pasti a bisognosi in tutto il mondo e dichiara che: “Attraverso il nostro modello di azione rapida, sfruttando le risorse locali e adattandoci in tempo reale, sappiamo che un pasto nutriente in un momento di crisi è molto più di un piatto di cibo: è speranza, è dignità, ed è un segno che a qualcuno importa”.

Attualmente nella missione Chef for Ucraina ha servito più di 260 milioni di pasti agli ucraini. La squadra di soccorso della WCK ha lavorato rapidamente per creare sistemi in grado di adattarsi e soddisfare le mutevoli esigenze alimentari delle famiglie ucraine in tutto il Paese

L’organizzazione si concentra inoltre su programmi di resilienza, investendo in soluzioni a lungo termine attraverso progetti alimentari nei Caraibi e in America Centrale. WCK ha avviato il programma Clean Cooking (cucinando in modo pulito) per supportare la transizione delle comunità dal cucinare su pericolosi fuochi aperti alimentati a legna e carbone verso soluzioni sostenibili. Ha costruito e aperto l’École des Chefs, una scuola di cucina a Port-au-Prince sotto la direzione di Mi-Sol Chevallier.

L’approccio innovativo dell’organizzazione è di trasformare le comunità locali da attori secondari ad architetti attivi e partecipi della missione stessa. Il loro metodo trasforma le sfide geografiche, culturali e legate all’emergenza in opportunità per risposte più rapide e decisive.

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Gloria Scacchia

Aspirante giornalista pubblicista, ho lavorato per la Farnesina e l’OSCE, mi interesso di  Diritti Umani, Geopolitica, Società, Cultura e Attualità. Scrivo per Buone Notizie.it e frequento il master e il laboratorio di giornalismo costruttivo

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