Fornire una definizione concreta delle sfide che la comunità internazionale dovrà affrontare nell’attuale epoca: questo è l’obiettivo che l’ONU si è prefissato sottoscrivendo il nuovo “Patto per il futuro”. Si tratta di un documento di 42 pagine che tocca un ampio numero di temi: tra questi la pace, la sicurezza, ma anche il raggiungimento d’uno sviluppo sostenibile, la lotta ai cambiamenti climatici e molto altro. Inoltre, un passaggio importante del programma riguarda l’ampliamento del Consiglio di Sicurezza. Tale misura, infatti, è caldeggiata soprattutto dai Paesi dell’Africa, allo scopo di aumentare la portata rappresentativa dell’ONU nel deliberare in materia di guerra e di pace.
Il Patto per il futuro: un programma lungimirante per affrontare delle sfide nuove
“Un patto negoziato a livello intergovernativo e orientato all’azione“: così il sito dell’ONU presenta il “Patto per il futuro”, approvato nell’ultimo summit svoltosi a New York il 22 e 23 settembre. Sottoscritto da 143 Paesi, inclusa l’Italia, è il più vasto Accordo internazionale stipulato negli ultimi anni. Infatti, include anche un Patto digitale globale e una Dichiarazione sulle generazioni future, contemplando dei temi inediti in tale consesso internazionale.
Del resto, adattare le attività di cooperazione internazionale a un mondo in continuo mutamento è un obiettivo che l’ONU si prefigge da diversi anni. La società globale, negli ultimi decenni, ha subito dei cambiamenti che non erano immaginabili quando nacque tale istituzione. In questo senso, il Patto per il futuro si pone nell’orbita di un altro grande accordo globale, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che 193 Paesi dell’ONU sottoscrissero nel 2015.
Gli obiettivi dell’ONU: dalla pace alla cooperazione digitale
Tra i principali temi affrontati nel documento ci sono, in primis, la pace e la sicurezza. In tale ambito, un aspetto importante da affrontare è la riforma del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, rimediando al fatto che i Paesi africani sono rappresentati in modo minoritario. Inoltre, altri punti salienti del programma sono l’auspicio di eliminare gli arsenali nucleari e la lotta all’uso improprio di nuove tecnologie belliche, come le armi che colpiscono obiettivi senza l’intervento umano.
Tuttavia, ci sono anche altri obiettivi di rilievo, come ad esempio lo sviluppo sostenibile: a tale proposito, l’ONU sottolinea la necessità di affrontare i cambiamenti climatici, aiutando le nazioni a investire nelle energie rinnovabili. Inoltre, ampio spazio è dato alla “cooperazione digitale”, sostenendo il diritto di ogni individuo, scuola o ospedale ad avere accesso a internet. Di conseguenza, si sottolinea l’importanza di rendere il web uno spazio sicuro per tutti, in particolare, per i minori.
L’ONU e l’importanza delle generazioni future
Nel documento dell’ONU, per la prima volta, è anche presente una Dichiarazione sulle generazioni future. In essa si afferma la necessità di coinvolgere le nuove generazioni nei processi decisionali, attraverso la possibile introduzione d’una nuova figura: l’inviato per le generazioni future. Lo scopo è quello di arricchire sempre più il multilateralismo, base fondante delle Nazioni Unite, inteso come condivisione delle decisioni.
Nel 2028 si discuterà in merito allo stato di avanzamento relativo a ogni singolo punto: infatti, con il Patto per il futuro, l’ONU cerca di porre le fondamenta per gestire gli equilibri mondiali. In gioco non ci sono solo la pace e la sicurezza, ma anche la stessa idea di un potere politico condiviso.