L’etica nel mondo del giornalismo non è solo una questione deontologica, ma anche profondamente umana. A tal proposito, il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e consigliere di amministrazione della Fondazione Murialdi, Carlo Bartoli, esprime le sue opinioni in merito al contesto attuale che il giornalismo con fatica sta vivendo.

La resilienza appartiene alla qualità, non alla quantità

“I principi deontologici della nostra professione costituiscono il valore aggiunto che distingue il giornalista da un semplice comunicatore digitale. – afferma Carlo Bartoli – Il giornalista deve avere ancora più attenzione verso i propri doveri: verifica rigorosa delle fonti, continenza nel linguaggio, accuratezza della narrazione, rispetto delle persone. Riconquistare la fiducia delle comunità deve significare agire nell’ambito di un’etica dell’informazione avendo a riferimento i principi fondanti della nostra Costituzione”. Con queste parole viene rimarcata l’importanza di informare in maniera eticamente corretto, non solo per rendere giustizia alla verità sostanziale dei fatti, ma anche per ricominciare a costruire una relazione umana fondata sulla fiducia e sul rispetto verso i lettori.

“Oggi ci vuole molto coraggio per fare giornalismo. I giornalisti sono diventati un bersaglio: nelle guerre, nelle piazze, delegittimati sempre di più da esponenti delle istituzioni di Paesi occidentali, compreso il nostro. Perseguitati nei paesi dittatoriali e inseguiti da azioni giudiziarie intimidatorie in quelli “democratici” – afferma Carlo Bartoli – “Serve coraggio per svolgere una professione che quasi non garantisce più il lavoro stabile, ma è sempre più povera, precaria e sommersa dalla valanga di notizie manipolate e falsificate provenienti dall’universo digitale in espansione”.

Libertà, autorevolezza e fede alla verità

“I giornalisti devono riportare i fatti, e i fatti riguardano tutti gli aspetti, positivi e negativi, della vita e delle società. Uso il plurale perché è importante che le voci e i punti di vista siano sempre molteplici. Anche nel giornalismo” – afferma Bartoli. “I lettori, poi, faranno le loro scelte…

Il giornalista deve raccontare le notizie, buone o cattive che siano…

…in maniera equilibrata e corretta, come dice la nostra deontologia: scoprire fatti nella loro verità sostanziale, che possono essere graditi o sgraditi”.

Cerchiamo di sopravvivere all’era della rivoluzione digitale e per arrivare a riva è importante che la nave rimanga ancorata a principi che non devono mai mutare a favore di sensazionalismi: la verità possibile comprende varie sfaccettature che hanno diritto di essere raccontate. “Bisogna offrire un’informazione professionale completa, accurata, che contestualizza e inquadra i fatti, senza limitarsi alla raffica di notizie slegate una dall’altra. Credo che sia l’unico modo per evitare il declino della professione”.

Cosa sta facendo l’Ordine dei Giornalisti per il futuro della professione?

“Il nostro impegno è soprattutto per una riforma del quadro normativo della professione, dall’equo compenso all’accesso in questo mondo. Per un giornalismo di qualità abbiamo proposto il percorso universitario con l’istituzione di una laurea magistrale per i professionisti, per avere giovani con una preparazione adeguate ai tempi. Stiamo lavorando per un’offerta formativa che sia sempre più ampia e qualificata e che tenga conto di tutti gli aspetti della professione”. 

Una parte considerevole nel migliorare la situazione dipende dal Parlamento, che deve ancora recepire la riforma della professione proposta dall’Ordine dei Giornalisti, al fine di garantire la sopravvivenza di un giornalismo libero e autorevole, inquadrato in una deontologia che rivesta l’informazione di autenticità. Al giorno d’oggi, nell’era digitale, non è facile tenere fede alla verità: la frenesia e l’ansia di correre dietro al tempo e all’aspetto economico creano notizie di scarsa qualità. Tutto ciò, però, non deve demotivare chi sceglie di intraprendere questo mestiere: la missione di un buon giornalista rimane solidamente quella di cercare con coraggio e con tenacia la verità, nonostante tutto.

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Alice Casillo

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