Cambia il mondo e cambia il modo di fare informazione. Il giornalismo, nel tentativo di inseguire un’evoluzione tanto veloce quanto grande come quella del digitale, ha mutato il proprio modo di raccontare i fatti.

I nuovi percorsi della notizia

In principio era la macchina da scrivere, oggi invece è internet a regnare da sovrano in un ambito delicato: quello della notizia. Il digitale, dopotutto, ha rivoluzionato l’intera stampa mondiale e cambiato i connotati del giornalismo. Negli ultimi vent’anni, infatti, la professione giornalistica si è trasformata in un qualcosa di profondamente diverso da ciò che era una volta. L’interazione sul web e l’utilizzo delle nuove tecnologie, ad esempio, richiedono ampie capacità di colloquio coi lettori sui social media. Per un’informazione corretta e veritiera il professionista contemporaneo deve comprendere la grandezza di un evento e adattare il proprio linguaggio a piattaforme ricche di utenza, pubblico e abbondanza.

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I nuovi percorsi della notizia, del resto, si basano su un’interazione costante sui social network, veri e propri salottini colmi e stracolmi di pensieri e punti di vista. A tal proposito, il rispetto dei criteri deontologici e professionali risulta rilevante. Forse, tanto quanto l’esigenza d’utilizzo di questi canali informativi ultra veloci e costantemente attivi. Il giornalismo di oggi, dunque, richiede figure dotate di fiuto, curiosità, originalità e di una buona connessione internet! In un’epoca basata sull’istantaneità dei fatti, la verifica delle fonti e la narrazione completa degli eventi, giocano un ruolo di assoluta importanza nel contemporaneo flusso di notizie.

Giornalismo digitale: istruzioni per l’uso

La rivoluzione del digitale nel mondo del giornalismo ha cambiato tutto. Dal modo di concepire una redazione alla metodologia di reperimento delle notizie, un’intero ecosistema stravolto e riadattato ai nuovi mezzi di comunicazione in grado di diffondere l’informazione. Giusto parlare, dunque, di una professione che trasforma i giornalisti in veri e propri “creatori di contenuti” focalizzati sul rapporto tra velocità e qualità delle notizie. Essere tra i primi a veicolare un fatto, dopotutto, non è la sola cosa che conta. Il bisogno di precisione e accuratezza, infatti, risulta fondamentale nell’evitare errori banali o le trappole infinite delle fake news.

Come detto, trovarsi di fronte a un competitor in grado di dare informazioni 24 ore su 24 come quello dei social network, impone al giornalismo contemporaneo di cambiare i propri ritmi e adeguarsi a quelli delle nuove piattaforme di sharing. I professionisti dell’informazione, però, sono tali in quanto credibili. Il loro dovere deontologico è legato alla verità. Un mero testimone della realtà, dunque, in grado di riconoscere i materiali attendibili presenti sui social network e, nel caso, abile nel rispondere correttamente alle necessità dei lettori. Frequentare il web, insomma, deve diventare un’abitudine per i giornalisti di domani.

I vantaggi dell’informazione sul web

Nell’elencare i vantaggi dell’informazione sul web, giusto partire dal più importante passo in avanti compiuto dal giornalismo: l’interazione. Il giornalismo digitale, infatti, da la possibilità a chiunque di dibattere in maniera diretta, o per mezzo dei social network, su un qualsiasi argomento. La carta stampata, dopotutto, presentava una visione delle cose unidirezionale. Il coinvolgimento dei molteplici punti di vista presenti all’interno di una comunità di persone, è tra i punti forti di una professione decisamente stravolta dai cambiamenti derivati dalle nuove tecnologie e dalle innovative piattaforme di sharing contemporanee.

Un altro bel vantaggio del giornalismo digitale è rappresentato dall’aggiornamento. Una notizia pubblicata e lanciata sul web, infatti, può essere aggiornata con nuovi sviluppi o maggiori dettagli grazie all’integrazione. Un pezzo online, dopotutto, può fungere da racconto live di un determinato evento. Se ad esso aggiungiamo anche la possibilità dell’utente di vivere un’esperienza polisensoriale, ossia ricca di contenuti multimediali, allora tutto assume i pieni contorni dell’innovazione. Attraverso video, suoni e fotografie, l’eterna lotta tra scrittura e immagine cessa di esistere. Tutto è volto ad un solo scopo: informare e coinvolgere.

Insomma, il giornalismo digitale si configura come una professione profondamente diversa dalla controparte tradizionale e cartacea. Le informazioni di oggi, dopotutto, non provengono soltanto da dichiarazioni, cronache o agenzie di stampa, ma anche e soprattutto dal web. E a tal proposito, la relazione fra utente e scrittore deve porsi in modo “intimo”, e possibilmente supportata da un tone of voice riconoscibile e grafiche ben curate a livello estetico.

In definitiva, giornalismo digitale e carta stampata rappresentano mondi e modi differenti di fare informazione. Dopotutto, l’evoluzione tecnologica ha stravolto ogni meccanismo precedentemente affinato. Tuttavia, a prescindere dallo strumento col quale viene diffusa, al centro di tutto ci sarà sempre e solo lei: la notizia.

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Antonio Di Bello

Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze di stage in ambito comunicativo e giornalistico. Aspirante giornalista sportivo, oltre a scrivere e raccontare tutto ciò che circonda l'affascinante panorama del calcio e della Formula 1, collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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