In questi giorni si sta svolgendo il Festival di Cannes, 76° edizione del prestigioso festival cinematografico. Il 20 maggio si è tenuta l’anteprima mondiale di uno dei film più attesi dell’anno: “Killers of the flower moon” di Martin Scorsese, co-sceneggiato con Eric Roth (Forrest Gump). Dal budget imponente, sarà distribuito nelle sale dal 19 ottobre e in seguito disponibile sulla piattaforma streaming AppleTV+.

Trama del film di Scorsese

Il film diretto da Scorsese è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di David Grann, ispirato a fatti realmente accaduti. É ambientato in Oklahoma, durante i primi anni Venti del Novecento. Leonardo DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, un uomo di ritorno dalla guerra che torna nella sua terra natìa, desideroso di arricchirsi. Robert De Niro è William Hale, lo zio manipolatore di Ernest, un potente allevatore che gli permette di ottenere un impiego nel territorio di proprietà degli Osage. Nativi americani divenuti improvvisamente ricchi grazie ad una fortuna “maledetta”, per via di giacimenti considerevoli di petrolio presenti nel terreno loro concesso. Approfittando dell’avidità ingenua del nipote, innamorato di Molly (Lily Gladstone), una donna nativa americana, William, che gode della fiducia degli Osage ma che ha mire ben più oscure, convince Ernest a sposarla.

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Si verificano però degli strani omicidi nella tribù indiana, che colpiscono anche la famiglia di Molly. La situazione è sempre più drammatica, a causa di complotti, inganni ed estorsioni da parte di insaziabili yankee attirati dall’inaspettato oro nero della tribù degli Osage. Il governo si vede quindi costretto ad indagare e Jesse Plemons interpreta il detective Tom White.

Rilasciato il teaser trailer del film

Caratterizzato da una fotografia luminosa paradossalmente il teaser trailer del film di Scorsese trasmette una crudele freddezza. La colonna sonora accompagna le immagini in un vortice crescente di spietata violenza, che avviluppa l’osservatore nell’ansia e nel disagio. E guida il richiamo del lupo, che torna più volte come figura evocativa.

I primissimi secondi mostrano degli Osage raggianti per la scoperta insperata del petrolio: il preludio dell’imminente catastrofe. Ed emerge la frase enunciata dalla voce narrante di Ernest: “Riesci a trovare i lupi in questa immagine?”, mentre osserva la figura di un libro che rappresenta i predatori e gli Osage. Segue una sempre più accesa e cruda violenza, il cui apice è rappresentato dalla scena finale. Diverse persone bianche in una stanza sembrano attendere qualcosa e guardano l’obiettivo. In sottofondo, nuovamente, potente e suggestiva la frase:

“Riesci a trovare i lupi in questa immagine?”

Intervista a Scorsese e al suo team a Cannes

Per il suo ultimo film Scorsese durante l’intervista a Cannes ha sottolineato più volte quanto fosse primario il tema della verità e della fiducia, per tutti coloro che ci hanno lavorato. I componenti del team hanno “vissuto” con il cuore i tradimenti subiti dal popolo degli Osage e hanno desiderato di ristabilire la fiducia, mostrando un sincero interesse a trattare con rispetto la storia degli Osage. Imparare i loro valori, la loro cultura e la loro visione della vita. Hanno partecipato a diversi incontri per apprendere il più possibile sulla loro storia travolgente, “overwhelming“. Hanno voluto scommettere su questo film e cogliere l’occasione di conoscere la storia e di rinnovare la memoria.

La realtà dei fatti, pure dolorosissima e tagliente, deve essere ricordata ed elaborata come parte essenziale della nostra “umanità”. E le storie raccontate con le immagini, le parole, la musica, lo sguardo cinematografico forse si innestano più facilmente nello spirito. Ogni mezzo di percezione è sollecitato per contribuire alla costruzione di una consapevolezza e di una cultura fondata sulla verità.

Lily Gladstone nell’intervista parla dei suoi colleghi come di anime immerse nella storia del film di Scorsese. E che l’hanno voluta intensamente narrare. Nota quanto sia stato importante che il cinema si sia preso cura delle minoranze protagoniste del racconto, che si sono affidate ad “alleati” per far conoscere e sostenere il ricordo delle vicende accadute. Parla poi di Molly, donna dalla forza irriducibile, la coscienza della pellicola, che dà voce all’orgoglio della sua gente. Un personaggio fondamentale per la storia del film come “interprete” della comunità e per l’attrice stessa come erede della cultura nativa.

Le opinioni della critica sul film di Scorsese

Questa è la pellicola in cui due dei più longevi collaboratori di Scorsese, De Niro e DiCaprio, appaiono per la prima volta insieme sul grande schermo, dopo il cortometraggio “The Audition”.

Il nuovo film di Scorsese sembra aver ottenuto l’approvazione della maggior parte della critica. La performance degli interpreti principali ha colpito davvero molti, coinvolti fortemente dalla tragica storia. Apprezzato anche il lato tecnico, come il montaggio.

L’anteprima si è conclusa con una notevole standing ovation da parte del pubblico presente, protrattasi per parecchi minuti. Il regista ha sottolineato commosso la combinazione di calore e affetto per tutti loro e per gli Osage presenti quel giorno.

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Chiara Andriani

Chiara Andriani. Mi sono diplomata al Liceo Linguistico, avendo sempre avuto un interesse e un orecchio attento per le lingue. Fin dall'infanzia ho mostrato un particolare coinvolgimento ed entusiasmo verso l'universo letterario e cinematografico e una passione per la musica. L'attrattiva verso la scrittura mi ha spinto a cercare un modo per renderla parte integrante della mia vita di tutti i giorni, portandomi alla scoperta anche del giornalismo e di BuoneNotizie.it. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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