Questa volta a premiare i migliori ristoranti italiani non sono ispettori in incognito, ma top chef nazionali e gli stessi utenti. Il 29 ottobre, infatti, si è tenuto il TheFork Awards 2024, un premio assegnato alle migliori nuove aperture e gestioni dell’anno.

«I TheFork Awards sono solo una delle tante iniziative che TheFork ha messo in campo per sostenere la crescita dei ristoranti – ha commentato Carlo Carollo, Country Manager TheFork Italia – Il nostro obiettivo, insieme a tutti i partner coinvolti, è di rafforzare l’ecosistema della ristorazione e aiutare le eccellenze italiane a superare le sfide del mercato».

TheFork Awards: il premio che arriva non solo dai top chef italiani ma anche dagli utenti

Il Progetto TheFork Awards nasce 6 anni fa grazie alla collaborazione del portale di prenotazione ristoranti TheFork, con il web magazine italiano dedicato alla cucina, Identità Golose. Non è una vera competizione, a colpi di stelle e piatti, ma un’iniziativa che ha lo scopo di valorizzare la ricchezza del patrimonio gastronomico italiano in divenire. Ad essere premiate, infatti, sono le migliori nuove aperture e nuove gestioni di ristoranti in Italia. Tutte selezionate da una giuria di 75 top chef italiani, accuratamente scelti da Identità Golose, e votate on line dalla giuria di utenti sul sito di TheFork.

L’arco temporale è compreso in un anno, quello precedente alla premiazione, e i locali più gettonati hanno l’opportunità di godere della visibilità offerta dal portale. Agli utenti di TheFork si consente di votare solo una volta, e i ristoranti segnalati dai top chef coinvolti sono rigorosamente nuove aperture, nuove gestioni o cambio di chef.

TheFork Awards 2024: Gerry Scotti presenta i nuovi migliori ristoranti italiani e non solo

Nella storica location della Pelota nel centro di Milano, il 29 ottobre, si è tenuta la sesta edizione della cerimonia TheFork Awards 2024. La serata, una cena di gala curata dalle cheffe stellate Valeria Piccinni, Cristina Bowerman e Viviana Varese, è stata presentata da Gerry Scotti. Il premio People Choice Nazionale è andato al Caffè Giubbe Rosse di Firenze, guidato dallo chef Giuseppe Lo Presti. Il ristorante fiorentino si aggiudica, inoltre, il premio People Choice Centro Italia.

Il premio People Choice Nord Italia è conferito, invece, all’Agriturismo La Pedrosa di Montefiore Conca (RN), dello chef Francesco Montemurro. Mentre il premio People Choice Sud & Isole è consegnato allo chef Gianluca d’Agostino, alla guida del locale Joca di Napoli. Durante la serata sono stati conferiti altri riconoscimenti e iniziative.

Un riconoscimento all’Innovazione è assegnato al locale San Tommaso 10 di Torino, diretto dallo chef Gabriele Eusebi. Un premio Sfida è consegnato, invece, al ristorante Aurum di Erbusco (BS), dello chef Alberto Quadrio. Mentre la Cucina Sostenibile è affidata al locale Ausa, condotto dagli chef Anisia Cafiero e Pasquale De Biase ad Isernia. Un premio Contemporaneità è andato al TAC Thin and Crunchy di Roma, guidato dallo chef Pier Daniele Seu.

Altri premi come l’Influencers Choice Award assegnato al Gloria Osteria di Milano, guidato dello chef Manuel Prota, e il Media Choice Award, andato al ristorante Ego di Roma, dello chef Lorenzo De Lio, hanno chiuso la serata.

Dalla prima edizione del 2018 sono stati già portati alla ribalta 286 ristornati italiani. Di questi 74 sono entrati a far parte della Guida Michelin Italia, e 52 hanno ricevuto almeno una Stella Michelin o una Stella Verde. A conferma del fatto che il TheFork Awards rappresenta un importante trampolino di lancio per le nuove realtà enogastronomiche italiane.

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Marco Russo

Come Gastronomo e Food & Wine Writer non mi limito ad assaggiare e scrivere ma vivo e respiro a pieno il mondo dell'agroalimentare e dell'enogastronomia. Sono un esploratore di sapori e un appassionato divulgatore della cultura del cibo e del vino. Il mio percorso nel mondo della comunicazione del gusto è iniziato con una laurea in Scienze Gastronomiche, arricchito da un Master in Restaurant Management e da diverse specializzazioni nel food & beverage, tra cui quella da sommelier. Al momento sono con la penna immersa nelle storie positive di “BuoneNotizie.it” e nella concretezza di “What Now? Le soluzioni oltre il problema”. Le due Testate con le quali collaboro e in cui esprimo la mia passione per l'enogastronomia, il turismo, l'attualità e le dinamiche sociali. Tutto ciò prende forma grazie anche al percorso formativo che sto seguendo presso la scuola di giornalismo costruttivo dell'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo

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