La filiera agroalimentare italiana comprende tutte quelle attività legate alla produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di prodotti agricoli destinati all’alimentazione umana. Rappresenta una realtà dinamica e sostanziale per l’economia del Paese e rientra a pieno titolo nel poker d’assi delle 4 A del Made in Italy: abbigliamento, arredamento, automotive e agroalimentare.

Eccellenze italiane e legge Made in Italy

L’entrata in vigore della Legge n. 206/2023 “Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy” ha posto l’obiettivo di valorizzare e promuovere, in Italia e all’estero, le produzioni di eccellenza, il patrimonio e le radici culturali e identitarie per la crescita dell’economia nazionale. Con l’omonima legge è stata istituita, inoltre, la Giornata Nazionale del Made in Italy. Ogni anno verrà celebrata il 15 aprile, giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci.

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L’Italia risulta tra i leader mondiali nella produzione di svariate categorie merceologiche. I settori in cui siamo riconosciuti come eccellenza, infatti, sono diversi: la moda e l’abbigliamento, il design e l’arredamento, l’industria agroalimentare e vitivinicola, l’automotive, la meccanica, l’industria chimica e farmaceutica, nonché il settore dell’arte, dell’artigianato e della cultura. Secondo i numeri dei Fashion Economic Trends diffusi dalla Camera Nazionale della Moda italiana, il settore è cresciuto del +4% rispetto al 2022, attestando il fatturato totale 2023 intorno ai 102 mld di euro.

Anche design e arredamento si confermerebbero settori fondamentali per l’economia italiana. Secondo dati del Centro Studi Federlegno arredo il comparto, nel 2023, ha raggiunto un fatturato totale di 52,7 mld di euro. Altro settore di punta è l’automotive (industria italiana costruttrice di auto, utensili, robot e automazione). Secondo il Centro Studi Fleet&Mobility il solo settore auto ha conquistato trend positivi raggiungendo un record di fatturato totale di 45 mld di euro nel 2023.

Un’eccellenza tra le eccellenze del Made in Italy: l’agroalimentare italiano

La prima ricchezza dell’Italia è l’agroalimentare italiano e vale da solo il 4% del PIL. Secondo il Report 2023 di Allianz Trade il settore agroalimentare o agrifood italiano ha raggiunto, nel 2022, un fatturato totale di 180 mld di euro. Il solo export relativo al 2023 ha registrato un +6%, attestandosi a 64 mld di euro. Il comparto abbraccia diverse fasi della filiera del cibo: dall’agricoltura all’allevamento, passando per l’industria alimentare, fino alla grande distribuzione e ai servizi di ristorazione.

I numeri del settore sono impressionanti: un patrimonio nazionale che conta 4 mln di lavoratori impiegati presso 740.000 aziende agricole, 70.000 industrie alimentari, 330.000 realtà della ristorazione e 230.000 punti vendita al dettaglio. Secondo Coldiretti la filiera agroalimentare italiana, nel 2022, ha sviluppato un fatturato aggregato pari a 600 mld di euro. Risulterebbe, inoltre, tra i leader mondiali, e primo in Ue, tra i produttori di riso, grano duro, verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea. Tra tutti, l’olio d’oliva e il vino risulterebbero i prodotti più esportati nell’Ue e nel mondo. Lo Stivale, infatti, è il secondo produttore di olio d’oliva europeo (20%) dopo la Spagna, e il primo di vino (30,2%) seguito dalla Francia (26,8%) e Spagna (24,6%).

Dati della Fondazione Qualivita attesterebbero, inoltre, che con un totale di 855 cibi e vini certificati, l’Italia è il paese numero 1 al mondo per prodotti a marchio DOP, IGP e STG. A questi si aggiungono 35 bevande spiritose IG, per un totale complessivo di 890 Indicazioni Geografiche. Secondo il XXI Rapporto ISMEA – Qualivita 2023 sarebbe proprio il vino il prodotto trainante del valore del made in Italy. Solo nel 2022 ha raggiunto un +10% nell’export, e un +80% nell’ultimi 10 anni.

Agroalimentare italiano: il futuro nelle nostre mani

L’agroalimentare italiano rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello globale vantando primati in termini di qualità, varietà e tradizione. È stato ed è tutt’oggi un settore trainante dell’economia italiana, un vero e proprio motore pulsante composto da piccole e medie imprese in continuo movimento.

Guardando al futuro, tuttavia, per consolidare la sua leadership sono ancora tante le sfide da affrontare. Puntare e incentivare l’innovazione e la ricerca di settore, accrescere consapevolezza sulla sicurezza e sull’educazione alimentare e creare modelli agricoli più sostenibili. Valorizzare la biodiversità a tutela dei prodotti tipici, incentivare il turismo enogastronomico e educare i giovani ai valori dell’agricoltura e della cultura alimentare italiana. Unendo le forze e lavorando insieme si può costruire un futuro ancora più luminoso per l’agroalimentare italiano.

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Marco Russo

Laureato in Scienze, Culture e Politiche della Gastronomia seguo e studio il mondo dell'agroalimentare e dell'enogastronomia. Aspirante giornalista pubblicista tratto inoltre temi legati all'attualità, all'arte e allo sport. Seguo il corso di giornalismo dell'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo.

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