Nel 2025, la nave Amerigo Vespucci, simbolo della Marina Militare Italiana è tornata in Italia dopo un lungo viaggio che l’ha portata attorno al mondo per due anni. Per i prossimi mesi solcherà il Mare Nostrum, per rientrare a Genova il 10 giugno 2025. Prenotando online è possibile visitare il veliero gratuitamente: un’occasione per tutti, che ha già avuto un grande successo a Trieste, Venezia e Ancona.
Non solo: salire a bordo dell’Amerigo Vespucci è un’opportunità unica per conoscere allievi e marinai, ascoltare le loro storie e conoscere i segreti del veliero, definito “la nave più bella del mondo”. Continua a leggere e salpa con noi!
Il giro del mondo e il lavoro di squadra: la vita a bordo dell’Amerigo Vespucci
Durante questa straordinaria circumnavigazione, l’Amerigo Vespucci ha attraversato oceani, toccato porti leggendari e doppiato per la prima volta della sua storia Capo Horn. Siamo stati a Venezia ad aspettare il suo arrivo e a conoscere le storie dei suoi allievi e la vita di bordo. Per visitare gratuitamente il veliero è necessario consultare il sito ufficiale ed iscriversi. Un’esperienza imperdibile, per vivere il mito italiano.
Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con due degli allievi marinai che hanno partecipato a questo incredibile viaggio, Francesco M. e Annamaria C. «È stata un’esperienza unica, che mi ha formato non solo come marinaio, ma anche come persona. Ogni tappa ci ha insegnato qualcosa di nuovo: non solo le competenze tecniche, ma anche la bellezza di lavorare insieme, di far parte di una grande tradizione marittima – ha raccontato Francesco – La vita a bordo non è sempre facile, ma è gratificante vedere la nave attraversare il mondo e sapere che stiamo rappresentando l’Italia ovunque andiamo».
«Quando siamo salpati nel 2023, non avevamo idea di cosa ci aspettasse – ha raccontato Annamaria – Pensavamo che sarebbe stata un’opportunità per apprendere nuove competenze e vivere un’avventura, ma quello che abbiamo vissuto è andato ben oltre le nostre aspettative. La vita a bordo è un continuo test di adattamento. Non c’è tempo per distrarsi e ogni giorno è un’opportunità per migliorare. I turni di guardia, le esercitazioni pratiche e le condizioni difficili del mare richiedono che tutti diano il massimo. Ma non è solo duro lavoro: c’è anche un grande spirito di squadra che rende possibile tutto questo».
Le tappe del viaggio della nave Amerigo Vespucci
Il viaggio dell’Amerigo Vespucci è iniziato nel 2023 con una partenza da La Spezia, portando la nave a solcare i mari più lontani. Le tappe principali del lungo itinerario hanno incluso mete iconiche, che non solo hanno offerto esperienze uniche di navigazione, ma anche la possibilità di promuovere la cultura e l’immagine dell’Italia nel mondo.
Dopo due anni di navigazione, l’Amerigo Vespucci è finalmente tornata in patria, accolta da una grande folla di cittadini e dalle autorità italiane. Il ritorno in Italia segna non solo la fine di una storica traversata, ma anche il successo di un progetto che ha portato un pezzo d’Italia in ogni angolo del mondo.
Salpare e studiare: la scuola sull’acqua
L’Amerigo Vespucci è anche una scuola. Ufficiali e allievi imparano ad affrontare gli imprevisti e le difficoltà del mare. «L’Amerigo Vespucci non è solo una nave leggendaria, è una scuola che ti prepara ad affrontare il futuro della navigazione – spiega Annamaria – Abbiamo imparato a usare tecniche moderne di navigazione, ma abbiamo anche imparato a farlo come facevano i marinai del passato, usando strumenti come il sestante e altre attrezzature tradizionali. È una combinazione unica di tradizione e innovazione, che si applica direttamente a bordo».
Con il ritorno dell’Amerigo Vespucci, la nave scuola conferma ancora una volta il suo ruolo di ambasciatrice della cultura e della tradizione navale italiana nel mondo, continuando a formare le nuove generazioni di marinai pronti a solcare i mari di domani. «Il viaggio è stato anche un’occasione per incontrare persone di altri continenti – conclude Francesco – questo scambio ci ha profondamente arricchiti. La gioia più grande è stata vedere le persone di altri Paesi che si inchinavano di fronte all’Amerigo Vespucci: l’orgoglio di compiere questa missione per l’Italia e per la nostra storia. Quando siamo arrivati a Venezia, ho sentito una sensazione di soddisfazione profonda: vedere l’Italia da quella prospettiva, dopo aver solcato mari lontani, è stata un’emozione indescrivibile».