Buone notizie dall’Europa: la ricerca e l’innovazione stanno facendo passi da gigante. Il programma Horizon Europe (2021-2027) ha già dimostrato nei suoi primi tre anni un impatto notevole, con un elevato tasso di successo dei progetti finanziati e un forte impegno per le politiche sociali europee.

Il nuovo triennio di Horizon Europe si preannuncia ambizioso, con progetti che spaziano dalla transizione verde all’autonomia digitale. Quanto ne sanno i cittadini di questa spinta propulsiva e come possono contribuire attivamente? Un recente report offre importanti risposte.

Ricerca e innovazione UE: i primi frutti di Horizon Europe

Al passo con gli obiettivi del futuro, l’Europa consolida la propria leadership investendo nella ricerca e nell’innovazione attraverso Horizon Europe. Il programma quadro, con un budget totale di 95,5 miliardi di euro, ha già impegnato circa il 45% dei suoi fondi nel primo triennio, dimostrando un impatto significativo nella costruzione del domani.

Il primo piano strategico ha definito quattro priorità fondamentali: rafforzare l’autonomia europea investendo in tecnologie digitali emergenti e settori strategici; ripristinare gli ecosistemi attraverso progetti per la biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse; promuovere l’economia circolare, posizionando l’Europa come leader globale della sostenibilità; costruire una società più inclusiva e democratica.

Tra i risultati più significativi figurano le partnership europee co-finanziate in settori chiave come energia, salute e trasporti. La Germania è stata il Paese che ha ricevuto il maggior volume di finanziamenti. Il tasso di successo medio dei progetti è salito al 17%, rispetto al 12,5% del precedente programma Horizon 2020, indicando una maggiore qualità delle proposte presentate.

Horizon Europe: manifestazione di ragazze per il pianeta.

Manifestazione per il pianeta (Foto di Karolina Grabowska da PEXELS).

Triennio 2025-2027: le priorità delle politiche europee

Nel marzo 2025, Horizon Europe ha presentato il nuovo piano strategico per il triennio 2025-2027. Sono state infatti divulgate le cinque missioni che più riflettono le sfide attuali:

  1. adattamento al cambiamento climatico,
  2. lotta contro il cancro,
  3. protezione degli oceani e delle acque,
  4. città climaticamente neutre e salute del suolo,
  5. sicurezza alimentare.

Queste missioni mirano a mobilitare risorse significative attraverso strumenti interdisciplinari e politiche innovative.

Il piano strategico si concentra su tre orientamenti principali: la transizione verde, con almeno il 35% del budget dedicato alle azioni climatiche e un nuovo obiettivo del 10% per la biodiversità; investimenti di circa 13 miliardi di euro nella transizione digitale verso tecnologie critiche come l’intelligenza artificiale e la cybersicurezza; maggiori risorse per i cittadini europei, con partnership in aree come salute mentale e patrimonio culturale.

Tra le novità figurano nove nuovi progetti co-finanziati in settori strategici connessi a materiali innovativi, come ad esempio i biomateriali, e al fotovoltaico solare. Il piano introduce il New European Bauhaus, iniziativa creativa e interdisciplinare lanciata dalla Commissione Europea per immaginare e costruire insieme un futuro bello, sostenibile e inclusivo.

Una voce per i cittadini: l’impegno del programma per il futuro

Se le politiche europee definiscono obiettivi chiari, sorge spontanea una domanda cruciale: quale coinvolgimento è riservato ai cittadini in queste missioni? Un recente rapporto della Commissione Europea, intitolato Engaging citizens in EU missions, mette in luce che gli europei desiderano essere coinvolti attivamente nella risoluzione delle problematiche sociali, ma emergono anche ostacoli come sfiducia nelle istituzioni e scarsa accessibilità ai processi decisionali.

Nel contesto di Horizon Europe, solo il 38% dei cittadini europei è consapevole dell’esistenza del programma. Tra coloro che lo conoscono, il livello di fiducia nelle capacità dell’UE di affrontare sfide globali attraverso ricerca e innovazione è alto. Il 72% di cittadini che esprimono una percezione positiva. Questa fiducia è particolarmente marcata nei paesi che hanno ricevuto maggiori finanziamenti, come la Germania e la Francia.

Per migliorare la consapevolezza pubblica, Horizon Europe sta investendo in campagne informative e workshop interattivi. Dimostrazioni dei risultati ottenuti ed eventi dedicati, come la Giornata Europea della Ricerca prevista per settembre 2025, mireranno a coinvolgere maggiormente i cittadini nei progetti. L’obiettivo è quello di rafforzare la fiducia verso le politiche europee e promuovere la cultura della partecipazione attiva.

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Giulia Polito

Multipotenziale e curiosa, seguo carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo nel valore della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce, soprattutto legato a società, innovazione, salute e benessere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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