L’arte, da sempre riflesso dell’anima, trascende le barriere verbali per comunicare emozioni profonde. Per tali motivi, l’arte in ogni sua forma è stata definita terapeutica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2019. Riconoscendo i benefici per la salute psicologica, i corsi di arteterapia, disciplina che unisce espressione artistica e modelli psicologici, conquistano sempre più spazio in Italia e in Europa.

Con la Giornata Mondiale dell’Arte del 15 aprile alle porte, si accendono i riflettori su questo approccio terapeutico, in ampia diffusione a livello internazionale. Quali sono le recenti iniziative che stanno trasformando le comunità e migliorando la qualità di vita?

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Laboratori del benessere: perché l’arte è terapeutica?

Gallerie d’arte e musei diventano veri e propri “laboratori del benessere”

. Lo evidenzia un recente studio dell’Università Bicocca, che ha dato vita al progetto ASBA (Anxiety, Stress, Brain-friendly Museum Approach). Seguire un percorso di mindfulness all’interno di un museo ridurrebbe ansia e stress del 25%; con l’arteterapia, o partecipando a una visita guidata, il calo sarebbe del 20% circa.

La scienza conferma che l’arte può essere a tutti gli effetti terapeutica. Secondo uno studio internazionale, 45 minuti di attività creativa riducono in modo i livelli di stress, indipendentemente dalle competenze artistiche possedute. Inoltre, è dimostrato come immergersi completamente nella produzione artistica porti a sperimentare il cosiddetto “stato di flusso”, con conseguente senso di gratificazione.

I dati rivelano che il 78% delle persone con difficoltà psicologiche ha riscontrato miglioramenti tangibili dopo aver partecipato a una sessione. L’arte si rivela terapeutica nell’affrontare i traumi profondi, come quelli subiti da rifugiati e vittime di violenza. Inoltre, l’arteterapia, come anche la musicoterapia, risulta efficace nel supportare gli anziani affetti da demenza. In questi pazienti, le attività artistiche migliorerebbero funzioni cognitive e resilienza emotiva.

Arte terapeutica: Donna dipinge a terra.

Arte terapeutica: riscoprire il benessere con corsi creativi (Foto di Shvetsa da PEXELS).

Diventare arteterapeuta: i principali corsi di arteterapia

Negli ultimi anni, l’interesse verso la professione dell’arteterapeuta è in crescita. La figura dell’arteterapeuta agisce come facilitatore nel processo creativo del paziente. Attraverso l’utilizzo di strumenti come pittura, scultura e disegno, guida il paziente nell’esplorazione dei propri pensieri in uno spazio sicuro e non giudicante.

Tra i corsi di arteterapia più recenti, spicca il Corso di Specializzazione della Scuola di Arteterapia di Firenze, percorso triennale che offre una formazione completa sia a livello teorico che pratico. L’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano propone un Master di I Livello in Arteterapia, che unisce le competenze artistiche con quelle psicologiche, rivolgendosi a laureati interessati a un approccio multidisciplinare.

Infine, l’Associazione Italiana Professionisti Arteterapeuti (APIArt) promuove corsi di formazione in arteterapia clinica, pensati per fornire strumenti pratici e aggiornamenti professionali a chi già opera o desidera operare nel settore.

Creatività in azione: storie italiane di successo

Numerosi progetti guidati da arteterapeuti confermano come l’Italia sia un punto di riferimento per l’integrazione tra arte e terapia. A Milano, una scuola dell’infanzia ha lanciato un laboratorio di arte terapeutica in collaborazione con Lyceum. L’obiettivo è di aiutare i bambini a migliorare la gestione interna delle emozioni attraverso la creatività, secondo il metodo Arte come Terapia di Edith Kramer.

Nel penitenziario minorile di Firenze, il progetto Donne nell’arte dimostra quanto sia terapeutica l’arte come approccio per il recupero sociale di giovani detenute. Attraverso attività artistiche, le partecipanti possono esprimere le proprie emozioni e sviluppare competenze relazionali.

Il Consultorio Familiare delle Valli di Cadegliano Viconago, all’interno del progetto Centri per la Famiglia finanziato dalla Regione Lombardia, organizza incontri rivolti a donne di tutte le età. Questi momenti sono dedicati a esplorare diverse fasi della vita attraverso l’arte.

Arte terapeutica in Europa: un panorama in espansione

L’arteterapia cresce rapidamente in tutta Europa

. La piattaforma CultureAndHealth, co-finanziata dall’Unione Europea, promuove progetti innovativi come l’Artistic Exploration Lab, dove artisti e terapeuti collaborano per migliorare la qualità della vita dei pazienti. In Paesi come l’Ucraina o la Polonia, dove le risorse per la salute mentale sono limitate, questo modello emerge come soluzione per affrontare sfide emotive profonde.

In Svizzera, l’approccio terapeutico all’arte è consigliato dalle autorità. A Neuchâtel, un progetto pilota ha permesso ai medici di prescrivere visite gratuite ai musei cittadini come parte integrante del trattamento terapeutico per migliorare la salute mentale dei pazienti.

Dalle carceri alle gallerie, l’espressione artistica diventa linguaggio di guarigione. Lo stesso Giubileo 2025 promuove il tema della speranza attraverso le arti. A tal fine, il Vaticano ha organizzato diversi eventi in collaborazione tra Dicastero per la Cultura e Educazione della Santa Sede con Musei Vaticani e Ministero della Cultura.

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Giulia Polito

Multipotenziale e curiosa, seguo carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo nel valore della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce, soprattutto legato a società, innovazione, salute e benessere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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