“Un’estate al mare”, cantava Giuni Russo nel 1982, evocando con leggerezza e ironia l’immaginario delle vacanze degli italiani. Da sempre, l’estate italiana è sinonimo di libertà, sole e mare, e soprattutto di godere delle spiagge libere.
Queste ultime rappresentano un patrimonio preziosissimo e un diritto fondamentale per i cittadini, garantendo un accesso democratico al mare. Sebbene l’aumento dell’afflusso turistico e la necessità di tutelare l’ambiente stiano trasformando anche questa tradizione.
Per questo motivo, l’introduzione di sistemi di prenotazione tramite app si sta rivelando uno strumento potenzialmente utile per affrontare queste problematiche.
Il fascino e… le sfide delle spiagge libere
Le spiagge libere sono considerate il luogo dove piantare l’ombrellone, giocare a racchettoni e godersi il sole in libertà. Sono l’essenza stessa di un’estate al mare. Tuttavia, questa libertà può spesso diventare problematica: l’assenza di regole chiare, la carenza di servizi e il sovraffollamento possono compromettere la qualità dell’esperienza e danneggiare la spiaggia.
Associazioni, come Legambiente, lanciano l’allarme per il sovraffollamento delle spiagge libere, evidenziando come questo fenomeno, insieme all’abusivismo edilizio e alla crisi climatica, sta mettendo a dura prova le coste italiane. Nel Rapporto Spiagge 2024, Legambiente propone azioni concrete per contrastare questo degrado costiero e garantire un accesso equo e sostenibile alle spiagge, tutelando allo stesso tempo l’ambiente.
L’ascesa delle app per un’estate al mare
L’idea di prenotare il posto nelle spiagge libere era già nata durante la pandemia da Covid come misura per garantire il distanziamento. Oggi la prenotazione tramite app si sta consolidando come uno strumento di ordinaria gestione. Alcuni comuni hanno, infatti, attivato sistemi di prenotazione non più per motivi sanitari, ma per contrastare l’overtourism e per preservare la bellezza del territorio.
Un esempio è quello di Sperlonga, in provincia di Latina, in particolare per la spiaggia libera sulla grotta di Tiberio, uno dei luoghi suggestivi della città. Qua sarà sufficiente scaricare l’app gratuita “Sperlonga Turismo”, che consente di prenotare il posto in spiaggia libera entro il giorno prima e deve essere confermato sul posto entro le 11:30 tramite un codice QR, da scansionare nei parcheggi appositi e in spiaggia.
Inoltre, altre app diffuse, come spiagge.it o UAU (quest’ultima si usa nell’arcipelago di La Maddalena, in Sardegna) permettono di scegliere la spiaggia libera, controllare la disponibilità in tempo reale e prenotare in pochi clic, rendendo in questo modo le vacanze al mare più semplici e senza stress.
Un’estate al mare: i benefici della prenotazione in spiaggia
Il sistema di prenotazione per l’accesso alle spiagge libere ha con sé numerosi vantaggi concreti. Vediamone alcuni:
- Meno stress e più relax: non sarà più necessario partire all’alba per trovare posto, ma si può arrivare tranquillamente sapendo di avere già uno spazio garantito, anche se alcuni lo garantiscono entro un certo orario;
- riduzione dell’affollamento: le spiagge sono più vivibili, con un ambiente meno affollato, maggiore spazio gestibile per ogni bagnante e più tranquillità;
- tutela dell’ambiente: limitare l’accesso consente una tutela più efficace, proteggendo la vegetazione e la costiera. Meno rifiuti e più pulizia;
- maggiore sicurezza: la presenza contingentata di persone rende più semplice i controlli e, al tempo stesso, più rapidi gli interventi in caso di necessità;
- pianificazione migliore: la prenotazione consente di pianificare in anticipo e di organizzarsi al meglio le vacanze al mare. Un vantaggio importante soprattutto per le famiglie, anziani e persone con esigenze specifiche.
Verso un futuro sostenibile e inclusivo per le spiagge libere
Le app non intendono sostituire l’idea romantica delle spiagge libere, ma semplicemente cercano di adattarla ai tempi moderni, senza modificare il concetto stesso di un’estate al mare. In un’epoca in cui il turismo è sempre più massiccio e la salvaguardia dell’ambiente diventa sempre più cruciale, l’uso intelligente della tecnologia può servire per preservare questo prezioso spazio pubblico e al tempo stesso rendere più semplice, organizzata e piacevole l’esperienza della vacanza al mare.
La sfida, ad oggi, sarà garantire che l’accesso resti libero e universale, anche per coloro che non hanno molta dimestichezza con la tecnologia, migliorando allo stesso tempo la gestione e la qualità dell’esperienza balneare.