Al giorno d’oggi la scuola si trova ad affrontare molteplici sfide: dall’ansia delle nuove generazioni per il futuro ad un crescente senso di impotenza dei giovani di fronte ai problemi di portata globale. Cosa possono fare gli insegnanti per stare accanto ai loro studenti non solo a livello didattico, ma anche sul piano emozionale? Come possono, gli adolescenti, imparare a leggere la realtà e a costruire percorsi di azione?

Don Nello Zimbardi, sacerdote e direttore dell’ufficio scuola della diocesi di Latina e psicoterapeuta presso il Consultorio Diocesano della stessa città, propone, insieme al consultorio diocesano con l’Ufficio IRC e Scuola, un corso di sei incontri che si terranno all’interno della Scuola di Teologia, da lunedì 5 ottobre a lunedì 9 novembre.

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Il percorso è rivolto a docenti di ogni ordine e grado, educatori e formatori interessati a integrare nella propria pratica educativa un approccio narrativo e psicologico orientato alla speranza, alla responsabilità e alla possibilità: Narrazione costruttiva, psicologia positiva e speranza come competenza nella didattica”.

Il corso offre ai docenti un approccio innovativo per promuovere negli studenti la capacità di affrontare gli ostacoli nel loro percorso di crescita. Le attività laboratoriali potranno essere divise tra chi viene in quanto docente e chi viene per formazione personale.

I quattro ambiti di pratica educativa

Il percorso formativo nasce dalla fusione di quattro principali ambiti di ricerca: la psicologia positiva, che si occupa di studiare i fattori che contribuiscono al benessere e alla resilienza; la hope theory (teoria della speranza), la quale definisce la speranza come competenza caratterizzata da specifici obiettivi; la narrazione e la linguistica, che mettono in luce come le parole utilizzate per descrivere la realtà riescano ad influenzare la percezione che si ha di essa; infine, il giornalismo costruttivo, un modello narrativo incentrato sulle soluzioni e sulle responsabilità. 

Le narrazioni hanno un grande potere, pertanto, è essenziale proporle nella maniera più corretta possibile. Esse, infatti, posseggono la forza di aprire o chiudere possibilità, di ampliare o restringere la capacità di immaginare soluzioni. In tutto ciò, si può affermare che il filo conduttore sul quale si posano i quattro ambiti sia la speranza. Quest’ultima, oltre ad essere motore di benessere emotivo, è anche una virtù teologale in grado di guidare le persone verso il futuro, motivandole ad avere una fiducia attiva nei confronti della vita.

Il percorso, pertanto, riconosce anche il contributo di un forte senso di spiritualità cattolica. A tal proposito, si ha la sensazione che non si è mai soli nel cammino verso il raggiungimento del benessere: la dimensione spirituale della speranza e la hope theory si incastrano alla perfezione ed entrambi hanno come obiettivo il raggiungimento dell’apertura al possibile e della responsabilità personale. È così che spiritualità e psicologia si incontrano e dialogano, sostenendo gli studenti nel loro percorso di crescita cognitiva ed emozionale.

Gli obiettivi: la speranza come competenza

Il corso definisce la speranza come una vera e propria competenza da acquisire, al fine di far conoscere agli studenti un approccio costruttivo nell’affrontare le sfide di ogni giorno. La psicologia positiva, un linguaggio generativo e una narrazione costruttiva della realtà aiutano ad implementare la forza d’animo delle nuove generazioni e a costruire un senso di cooperazione, condivisione, responsabilità e apertura all’altro e al futuro.

Uno degli obiettivi educativi principali riguarda la creazione di un ambiente di classe che favorisca una dimensione spirituale radicata nella fiducia e nella cura reciproca. Un obiettivo metodologico, invece, si struttura partendo da testi e modelli narrativi costruttivi da utilizzare nelle varie discipline, al fine di alleviare la sfiducia verso il futuro. In questo modo, gli studenti hanno la possibilità di comprendere al meglio la realtà che li circonda senza condizionamenti di stampo pessimistico.

Comprendere il ruolo delle narrazioni nella costruzione della percezione del possibile è un obiettivo conoscitivo fondamentale. Esse, infatti, hanno la capacità di facilitare discussioni orientate alle soluzioni. La promozione di un clima di classe basato sulla fiducia, sulla responsabilità condivisa e su riferimenti spirituali che mantengano la speranza attiva, sono elementi fondamentali per sostenere gli studenti.

Il cammino dei giovani deve essere intriso di fiducia verso il futuro: il corso aiuta a prepararli e ad essere preparati nell’aiutarli. Gli incontri sono una delle tante iniziative possibili grazie al sostegno e al continuo supporto di chi sceglie di contribuire al benessere della futura generazione: formare, insegnare e accompagnare, al fine di promuovere un cammino colmo di forza, coraggio e speranza verso la vita, con la consapevolezza che non si è mai soli.

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Alice Casillo

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