Il 26 luglio avranno inizio le Olimpiadi di Parigi 2024. Per i Giochi olimpici, istituiti nel 1894 e parigini per nascita, trovarsi nella capitale francese è un po’ come tornare a casa dopo un viaggio durato 100 anni. Una doppia celebrazione di peso, a cui la città si prepara da anni e che vedremo nella cerimonia di apertura ufficiale delle Olimpiadi.

Non sono solo i francesi, tuttavia, ad avere il buon diritto di emozionarsi. Il 2024, per gli italiani, è stato un anno sportivamente molto intenso. Ci siamo divisi tra le gioie di Sinner&Co, che per la prima volta hanno portato in vetta il tennis italiano, e i dolori di un calcio che negli ultimi Europei ha tolto la corona di squadra migliore del continente. Ma non esiste solo tennis e calcio e a farci appassionare fino all’11 agosto saranno soprattutto le emozioni dei 10.500 atleti.

Un nuovo volto per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi

L’immagine, battuta da tutte le agenzie di stampa mondiali, del sentimento che pervade la capitale francese a pochi giorni dall’inizio dei Giochi è quella della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, che nuota nella Senna, il fiume che attraversa la città giudicato non più balneabile proprio un secolo fa.

Una spesa di 1,4miliardi di euro per la riqualificazione delle acque che è anche un simbolo di quanto la città abbia voglia di tornare, con un po’ di nostalgia, a immagini di libertà e alla ricerca di valori universali e condivisi attraverso lo sport di cui i Giochi olimpici di Parigi, nel 1924, in un mondo ancora sconvolto dagli orrori della Prima guerra mondiale, si facevano portatori.

La depurazione della Senna è solo una delle opere promesse e messe in atto dalla Hidalgo all’indomani della sua rielezione a sindaco nel 2020. Da allora la città ha subito una trasformazione di cui Parigi 2024 è stato il motore ma non il fine ultimo.

Un esempio è la scelta di concentrare l’insieme delle opere, di marcata impronta Green, non sul già bellissimo centro, ma sulle periferie, quelle banlieue spesso teatro di degrado ed episodi di criminalità. Una di queste, Saint-Ouen, ospiterà gli alloggi degli atleti, ma a Giochi fatti diventeranno abitazioni popolari per circa 6.000 persone, serviti da una linea metropolitana nuova di zecca che con le sue 68 fermate collegherà i comuni della Grand Paris, l’hinterland parigino, verso il centro. Un esempio di riqualificazione di successo, tanto che molte multinazionali, tra cui Tesla, vi hanno spostato alcune sedi.

La missione italiana in questi Giochi olimpici

Le Olimpiadi sono soprattutto sport e a Parigi l’Italia arriva con nomi e numeri di tutto rispetto. Quest’anno i partecipanti totali sono meno della scorsa edizione di Tokyo. Ma se la maggior parte delle nazioni ha, di conseguenza, mandato meno atleti l’Italia è già riuscita nell’impresa di mandarne di più. E questo senza l’apporto degli sport a squadre che vedono le nazionali di calcio e basket fuori dai questi Giochi olimpici. Alla cerimonia d’apertura sfileranno 409 atleti e atlete, la delegazione più numerosa della nostra storia olimpica.

A fornirci questi numeri è un ottimistico presidente del CONI, Giovanni Malagò: “una medaglia più di Tokyo è il nostro obiettivo“. Quindi 41 medaglie affidate ad imprese individuali o di coppia, in discipline, come i 100 metri, il salto in alto, il nuoto dove l’oro è di casa o in sport che quest’anno esordiscono in un’Olimpiade, come la Breakdance.

Ma a coinvolgerci saranno le emozioni degli atleti. Per loro le Olimpiadi di Parigi significano più di un trionfo o una sconfitta. Per alcuni è il sogno che si avvera, per altri l’ultima chance prima del ritiro. A giudicare dal denso programma, le cose per cui appassionarsi saranno tante.

 

 

 

 

 

 

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Andrea Pezzullo

Redattore, autore e conduttore radiofonico. Lo sguardo ben puntato su ciò che succede oggi intorno a noi. Mi occupo di attualità, economia e lavoro. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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