La fiaccola olimpica sta per raggiungere Parigi e il 26 luglio segnerà l’inizio delle Olimpiadi più green della storia. Dopo i subbugli politici e le imminenti elezioni volute dal presidente Emmanuel Macron, a Parigi c’è voglia di cambiamento. Le tanto discusse Olimpiadi 2024 riuniranno il popolo francese? Lo sport sarà la medicina contro il malessere politico? I Giochi olimpici renderanno davvero più green la Francia? Per Buonenotizie.it sono stati intervistati due membri del comitato olimpico, per comprendere il potere delle Olimpiadi di Parigi 2024.
Le Olimpiadi della discordia: fra elezioni e manifestanti
Mentre la fiaccola olimpica si prepara a raggiungere Parigi, le Olimpiadi 2024 stanno dividendo i francesi: molti vedono nei Giochi la svolta per rendere il futuro sportivo green, altri li considerano una spesa eccessiva. Il potere dello sport, però, si sta manifestando e anche i più scettici stanno cambiando la loro opinione riguardo le Olimpiadi.
Victoire Sarrou, ciclista della commissione tecnica della nazionale francese di ciclismo femminile, vede in queste Olimpiadi una svolta positiva. «Parigi era in subbuglio – racconta la ciclista – ci sono stati tanti flash mob e manifestazioni per sabotare i Giochi. Il problema è determinato dalla grande spesa economica che Parigi deve affrontare. Nonostante ciò, a poche settimane dall’inizio e dopo la volontà di Macron di anticipare le elezioni, c’è stato un effetto volano: l’avvicinarsi della fiaccola olimpica e la performance della Francia al Campionato Europeo di Calcio EURO2024, stanno ricordando ai francesi che lo sport è il protagonista e anche i più insoddisfatti si stanno ricredendo. Le Olimpiadi 2024 saranno l’esempio che mostrerà come lo sport unisca tutto il mondo e avranno un effetto positivo ovunque».
Lo sport che fa crescere l’economia green
Per i Giochi di Parigi sono stati spesi fino ad ora 8 miliardi di euro. La Francia, però, ha dimostrato attenzione nella scelta delle aree in cui verranno svolte le competizioni: si riutilizzeranno i vecchi stadi e la tecnologia sarà green.
Olivier Laurentz è ingegnere bretone. Lavora da tre anni ai progetti per le Olimpiadi 2024. «Le Olimpiadi di Parigi vogliono dimostrare che si può puntare sull’accessibilità e sul green – spiega Olivier – Con il comitato olimpico si è deciso di riutilizzare i vecchi stadi, rendendoli fruibili anche dopo le gare. I macchinari sono innovativi, dai sistemi di illuminazione e ripresa totalmente green, agli edifici realizzati con materiali riciclati a basse emissioni di CO2. Le Olimpiadi costano molto denaro ai Paesi ospitanti, ma muovono l’economia e la ricerca, dando lavoro a ingegneri, operai, studiosi, giornalisti, albergatori e non solo: sono coinvolte così tante persone che permetteranno all’economia di crescere e a vincere sarà lo sport. Nonostante le tensioni che stiamo vivendo, lo sport e il valore degli atleti porteranno un nuovo equilibrio».
Il green che abbatte i pregiudizi sulle Olimpiadi di Parigi
Le Olimpiadi di Parigi avranno numerose peculiarità anti-spreco. Ad esempio sono stati realizzati 16 mila letti di cartone che, alla fine dei Giochi, verrano riciclati. Parigi ha pensato anche agli edifici olimpici. Per le gare di nuoto, ad esempio, è stato realizzato l’Aquatics Center: un edificio ricavato con intelaiature di legno, pannelli fotovoltaici e seggiolini realizzati con tappi di bottiglia. L’obiettivo per le Olimpiadi di Parigi è quello di rendere i nuovi edifici fruibili al pubblico e utilizzare strutture già esistenti. Inoltre, per abbattere le emissioni di CO2, il Villaggio olimpico è stato rinnovato senza impianti di aria condizionata e con materiali green.
Sembra che anche i più scettici stiano apprezzando lo sforzo di rendere Parigi pioniera di Olimpiadi green e, come dimostra anche il fermento che si respira nella capitale, lo sport è il collante che unisce la Francia.

