In arrivo nuove misure contro i "furbetti” della Rc auto

di 28 Gennaio 2012Consumi, Economia

Tra le esigenze più diffuse tra le famiglie che a fine mese fanno i salti mortali per far quadrare i conti c’è sicuramente quella di risparmiare sulle bollette. Per riuscirci occorre adottare alcuni accorgimenti, come ad esempio stipulare un contratto vantaggioso per la fornitura di luce e gas e preferire elettrodomestici di ultima generazione che offrano prestazioni eccellenti a consumi ridotti. Una scelta, questa, che di recente è diventata molto più semplice da compiere, dal momento che l’Ue ha imposto nuove etichette energetiche per gli elettrodomestici, rendendo così la valutazione del prodotto più immediata e trasparente.

Anche intervenire direttamente per cercare di ridurre il proprio consumo domestico di energia e gas riscaldamento è consigliabile al fine di massimizzare il risparmio. Ad esempio, installare dei dispositivi taglia stand-by o evitare di lasciare troppe luci accese inutilmente è già una buona soluzione, così come evitare di impostare il termostato ad una temperatura eccessivamente elevata.

Successivamente si dovranno confrontare le offerte per l’energia elettrica impostando il confronto proprio sulle proprie abitudini. Ad esempio, si dovrà decidere se scegliere una tariffa monoraria oppure bioraria. La prima sarà adatta a chi distribuisce i propri consumi nell’arco di tutto il giorno e di tutta la settimana, perché il costo dell’energia è sempre lo stesso qualunque sia il momento in cui la si consuma. La seconda, invece, sarà indicata per che concentra i propri consumi la sera e nel weekend, perché l’energia consumata in questi momenti ha un costo inferiore.

Con il decreto sulle liberalizzazioni ha preso il via tutta una serie di disposizioni in materia di energia, che andranno a toccare vari settori, dai carburanti fino alle bollette di luce e gas. Si prevedono già grossi cambiamenti, in modo particolare per i consumatori italiani, che potrebbero finalmente ottenere un vantaggio in termini di risparmio, in seguito all’attuazione della manovra.

Per il momento, la novità maggiore riguarda la già preannunciata separazione tra Eni e Snam, che incorpora la rete dei gasdotti di Snam Rete Gas, gli impianti di stoccaggio della Stogit, la rete di vendita di Italgas e il rigassificatore di Gnl Italia. Questa scissione sarà definita entro sei mesi da un apposito decreto del Consiglio dei Ministri e, stando alle dichiarazioni del Governo, segnerà l’avvio della concorrenza nel mercato del gas naturale, dal momento che darà vita ad uno sviluppo ottimizzato della rete, oltre che ad un accesso da parte di tutti gli operatori.

Spetterà all’Autorità per l’energia (Aeeg), nel momento immediatamente successivo all’entrata in vigore del decreto, inserire tra i criteri dell’aggiornamento delle tariffe anche il riferimento ai prezzi del gas rilevati sul mercato: in questo modo sarà possibile adeguare i prezzi di riferimento del gas naturale ai valori europei per i clienti vulnerabili. Nel caso delle imprese, invece, si attueranno delle misure perché si abbia l’approvvigionamento diretto di gas naturale dall’estero.

Anche il settore dell’energia elettrica è stato toccato dal decreto sulle liberalizzazioni. Per un risparmio effettivo sui costi dell’energia elettrica verrà introdotto un nuovo metodo di calcolo, che sarà agganciato non più ai vecchi contratti di lungo termine, ma a quelli spot, ovvero quelli più vantaggiosi. Sono in fase di risoluzione gli interventi che mirano all’abbassamento del costo delle rinnovabili. Il check-up sul costo delle rinnovabili dovrebbe essere pronto entro la fine di febbraio, in modo tale che nei due mesi successivi l’Aeeg riuscirà ad emanare i provvedimenti destinati alla “riduzione dei costi degli oneri di sistema e per le aree territoriali”, che presentano la maggiore concentrazione di impianti eolici e fotovoltaici.

Le associazioni dei consumatori si sono già sbilanciate sulle stime di risparmio: le famiglie italiane potrebbero arrivare a pagare quasi 400 euro in meno sui costi di bollette luce e gas. Stessa cosa vale per le imprese italiane, che oggi pagano quasi un 25% in più rispetto alle imprese europee, sui costi di luce e gas. In attesa che un risparmio effettivo ci sia, tutti coloro i quali fossero intenzionati a risparmiare sulla bolletta di luce e gas, possono servirsi del servizio di SuperMoney, che offre un confronto tra le migliori offerte di luce e gas proposte da aziende come Eni, Sorgenia, Enel Energia e molte altre.

 

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5 Commenti

  • Liberalizzazioni ha detto:

    I controlli si facevano già prima, tanto chi non vuole assicurarsi non si assicura ne con contrassegno cartaceo ne con quello elettronico. In questo decreto sulle liberalizzazioni non c’è proprio NULLA. Monti si è piegato alle compagnie assicurative, i cittadini Italiani sono rimasti ancora una volta fregati. Quello da fare era semplice e veloce come dicono in questo blog: http://blog.libero.it/assicuratore , ma Monti non ha avuto il coraggio

  • Davorin ha detto:

    Bene… Giusto!
    Ma il chip per sapere quando andiamo al gabinetto quando ce lo mettono?

  • Dante ha detto:

    Come al solito,nei TG fanno le reclame “ecco i decreti per le liberalizzazioni”….poi le modificano in silenzio togliendo quanto di buono era stato proposto,come uno specchietto per le allodole,e rimangono le solite fregature per il cittadino.

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