Gli smartphone fanno ormai talmente parte della nostra quotidianità che rinunciarvi sarebbe quasi impensabile. Per poterne sfruttare tutte le potenzialità senza sborsare somme folli di denaro, è però opportuno attivare un abbonamento presso uno degli operatori di telefonia mobile operanti in Italia. Tutto ciò che dovremo fare è semplicemente porre i prodotti Vodafone a confronto con quelli Tim, Wind, ecc., così da individuare quale sia la soluzione più vantaggiosa in base alle nostre esigenze.

Buone notizie per gli appassionati di hi-tech e dispositivi elettronici. Non ci sarà il tanto temuto aumento della tassa Siae su smartphone e tablet, sempre più diffusi fra i consumatori che possono acquistarli e pagarli a rate con le offerte di Vodafone, Tim e delle altre compagnie di telefonia mobile. L’equo compenso, ovvero l’adeguamento delle tariffe Siae per il diritto di autore, non subirà modifiche, almeno per ora e le aziende di hi-tech possono tirare un sospiro di sollievo.

Anche in Italia, infatti, la diffusione dei prodotti Samsung o Apple è un fatto ormai assodato e i punti vendita degli store e delle grandi distribuzioni sono costantemente affollati per gli acquisti dei dispositivi di ultima generazione. L’aumento dell’equo compenso Siae aveva quindi destato allarme fra i produttori del settore, che temevano un contraccolpo negativo sulle vendite. Per fortuna la reazione del ministro Bray ha fugato ogni dubbio.

“Non è prevista nessuna tassa su smartphone e tablet e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate – ha tenuto a sottolineare il ministero in una nota – Il ministro Massimo Bray sta lavorando a una soluzione condivisa, nel rispetto e nella difesa del valore del diritto d’autore, ascoltando tutte . . .

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