In contrasto con i rincari delle bollette energetiche, l’Europa annuncia un nuovo contatto con la Nigeria che potrebbe dare il via ad un accordo incentrato sul gas naturale liquefatto di cui il Paese africano è grande produttore.

La Commissaria europea per la concorrenza Margrethe Vestager, dopo un incontro con il vicepresidente nigeriano Yemi Osinbajo, tenutosi nella capitale Abuja nel febbraio 2022, riconosce l’importanza della relazione diplomatica e si impegna a sondare tutte le opzioni possibili per una maggiore fornitura di gas naturale liquefatto dalla Nigeria all’Ue.

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Nello specifico, il Paese africano è uno tra i maggiori produttori di petrolio e gas con notevoli margini di crescita a livello mondiale secondo la Commissione europea. Bisogna considerare, inoltre, gli investimenti delle multinazionali impegnate sulle riserve africane tra cui l’Ente Nazionale Idrocarburi ENI, che ha una quota partecipata del 10,4% nei confronti della compagnia produttrice di gas naturale Nigeria LNG, stando ai dati 2020 dell’agenzia di stampa del colosso italiano.

Gas naturale: il consorzio nigeriano LNG pronto a soddisfare l’Occidente

Vorremmo essere partner affidabili per risolvere il problema energetico in Europa e sono certo del raggiungimento di questo obiettivo collaborando a stretto contatto con l’Occidente – afferma il politico nigeriano Timipre Sylva – È solo aumentando gli investimenti in queste aree che la Nigeria può adempiere a tale obbligo. Diamo la nostra completa disponibilità nei confronti dell’Ue per diventare tra i primi fornitori alternativi di gas“.

Inoltre, a dicembre del 2019, il colosso italiano ENI ha siglato un accordo con partner internazionali, come l’olandese Shell e la francese Total, per aumentare ulteriormente la produzione del consorzio nigeriano entro il 2024. “Con questa espansione l’impianto diventerà uno dei principali hub di gas naturale liquefatto al mondo e ci consentirà di valorizzare ulteriormente le abbondanti risorse di gas associato del Paese” sottolinea Claudio Descalzi amministratore delegato ENI tramite l’agenzia di stampa del gigante italiano.

Gas Europa: esportazioni dal continente africano

Come riportato dal dossier The State of African Energy pubblicato nel 2022 dall’African Energy Chamber, che gestisce le questioni legali relative al petrolio e al gas nei Paesi africani, le esportazioni di GNL punteranno a crescere del 51% entro il 2035, raggiungendo così i 100 miliardi di metri cubi l’anno. Il report specifica inoltre l’ingresso di nuovi partner produttivi che dovrebbero aumentare le esportazioni provenienti dal continente.

Senegal, Mauritania e Tanzania, stando ai dati del The State of African Energy, vedranno crescere rapidamente le loro capacità di esportazione di GNL aumentando il fabbisogno da 80 a 110 milioni di tonnellate l’anno nel 2030, per poi superare i 175 milioni nel 2040. Aggiungendo poi Paesi come Mozambico, Nigeria, Algeria ed Egitto dove la produzione totale di gas naturale dovrebbe definitivamente dichiararsi attorno ai 268 miliardi di metri cubi l’anno.

L’Ente Nazionale Idrocarburi ENI e il progetto Green River

In Nigeria abbiamo dato vita al progetto Green River per sostenere i giovani agricoltori costruendo in seguito una centrale elettrica per favorire l’accesso all’energia, valorizzando il gas locale. I programmi ENI a sostegno delle comunità del Paese proseguono con attività a supporto dell’educazione, della formazione professionale, di interventi riabilitativi di strutture sanitarie e fornitura di materiale medico” queste le parole dell’amministratore delegato ENI Claudio Descalzi.

Il progetto nasce nel 1987 grazie alla collaborazione con la filiale ENI in Nigeria, Nigerian Agip Oil Company, per una produzione agricola e alimentare più sostenibile. La prima fase del progetto si è concentrata sulla formazione degli agricoltori distribuendo loro sementi agricole e promuovendo attività legate alla pesca e alla costituzione di cooperative. Nella seconda fase invece più di 4 mila giovani hanno avviato start up nel settore del microcredito professionalizzandosi così nei diversi ambiti richiesti.

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Vincent Truppo

Tra i miei focus principali, abbattere gli stereotipi che talvolta non danno la possibilità di conoscere realmente chi ci circonda, la definizione del termine stereotipo rappresenta appieno il mio lavoro. Con enorme piacere collaboro con BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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