Una card per le famiglie, con bonus benzina e trasporti, per consentire alle famiglie di muoversi meglio, risparmiando. È quanto ha previsto il Governo italiano per venire incontro al caro vita.
E mentre il bonus benzina, previsto per ottobre 2023, non è ancora attivo, il bonus trasporti, assegnato con il click day, è andato esaurito in due ore. Intanto, aumenta l’uso del car sharing tra privati e aziende.

Quanto incide il caro carburanti in Italia?

Il verbo andare è il verbo più usato in italiano. Ultimamente, anche il più caro secondo Istat: circa il 10% della spesa annua di una famiglia media riguarda mobilità e trasporti. I dati sono del 2021, mentre attualmente il caro carburanti risente dei conflitti attuali.  “Come accaduto – spiega Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made In Italy – durante la guerra della Russia in Ucraina, per l’approvvigionamento di gas e petrolio” . Basti pensare che un aumento di 10 centesimi di euro al litro per benzina e gasolio per dover pagare 5 euro in più ogni pieno. Il caro carburante si traduce in caro trasporti per lavoratori, studenti e intere famiglie. Per questo, il Governo  ha destinato 100 milioni nella mobilità per benzina e trasporti. I bonus per muoversi meglio sono erogati grazie al “Decreto energia” 2023 contro il caro bollette in favore di 1,3 miliardi di famiglie. Il decreto sostiene famiglie con ISEE inferiore a 15.000, come specificato nel testo della legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale:
Si riconosce un ulteriore contributo ai beneficiari della social card, come misura di sostegno al potere d’acquisto dei nuclei familiari meno abbienti, anche a seguito dell’incremento del costo del carburante.

Bonus benzina e bonus trasporti per le famiglie

Il Governo ha previsto l’estensione della social card “Dedicata a te” dal valore di 382,50 euro, cui viene aggiunto il bonus benzina 2023 per acquistare il carburante. In tutto 80 euro che, quando erogate,  saranno caricate da Poste Italiane direttamente sulla carta. Per poterne beneficiare bisogna rientrare in diversi parametri: oltre al basso reddito, i nuclei famigliari con almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009. Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione e dovrà essere utilizzata entro la fine dell’anno.
L’assegnazione del bonus trasporti 2023 di 60 euro è avvenuta tramite click day l’1 dicembre. In meno di due ore, il finanziamento di  7,7 milioni di euro è andato esaurito. A usufruirne cittadini con un Isee fino 20 mila euro. Il buono è nominativo e utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento annuale o mensile durante il mese di erogazione per treni, tram e bus. Per via dell’elevato numero di richieste, è al vaglio del Governo la possibilità di proroga per il prossimo anno, con modalità diverse. Il click day, infatti, da molti è criticato e considerato poco democratico perché discriminanti sono la velocità e la fortuna di connessione. Molti degli esclusi però si sono organizzati pensando sostenibile.

Moving sharing: la soluzione al caro carburante

La mobilità sostenibile è una strategia di risparmio per abbattere il caro benzina, tanto per le famiglie che per le aziende. Il car sharing rappresenta una soluzione di mobilità sempre più diffusa, anche se da sola non sufficiente ad abbattere gli effetti del caro benzina.
Per i privati cittadini tante sono le app che consentono di mettere d’accordo le persone in zona che devono raggiungere le stesse destinazioni. Una pratica seguita non solo da studenti, pensionati, casalinghe ma anche dai lavoratori. Anche le aziende, infatti, per agevolare la mobilità dei propri dipendenti usufruiscono di bonus trasporti.
C’è poi chi si è organizzato con il car sharing per non far chiudere l’azienda nella quale lavora. È il caso della Ifi di Pesaro, azienda di arredo bar e gelaterie. “Il rincaro preleva direttamente dalle tasche dei dipendenti: con l’ultimo shock dei prezzi si parla di una maggiore spesa tra i 70 e i 120 euro al mese procapite – racconta Francesco Trapanese, dipendente all’Ifi –. Insostenibile: mediamente potremmo dire che un operaio lavora almeno un giorno al mese per pagarsi il trasporto. Cioè, un giorno al mese, paga, invece di guadagnare, per andare a lavorare“. Per abbattere i costi dei trasporti, in azienda hanno mappato la provenienza di 330 operai e organizzato i turni su mezzi per raggiungere insieme il posto di lavoro.
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Anna Restivo

Editor e creator freelance nel motorismo sportivo e storico.  Ho collaborazioni in F1 dal 2014, passando anche dalla Motogp, e dal 2019 in manifestazioni di auto e moto d'epoca. Mi piace raccontare il motorismo e le sue connessioni con società, arte, ambiente, creando format e progetti. Attualmente collaboro con BuoneNotizie.it, grazie al quale ho avuto l'opportunità di conoscere il giornalismo costruttivo.

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