Il Primo Ministro uscente Narendra Modi, leader del partito nazionalista Bharatiya Janata Party (BJP) è il grande favorito delle elezioni politiche indiane. Proiettato verso il terzo mandato consecutivo, Modi si presenta all’appuntamento elettorale con un bilancio contrastante.

Negli ultimi 10 anni, l’India si è trasformata correndo a una velocità che l’ha resa la quinta potenza economica mondiale e ha rafforzato il suo peso sulla scena internazionale. Rivoluzione economica, sviluppo tecnologico e digitale sono gli assi portanti della decennale amministrazione di Modi.

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La svolta digitale

Nel 2015 Modi ha lanciato Digital India, una vasta serie di iniziative tecnologiche ad alto impatto sociale. Nei piani del presidente Modi, ogni cittadino indiano potrà avere accesso a internet e a tutti i servizi governativi con facilità e sicurezza. Si tratta di un ambizioso piano con l’obiettivo di presentare l’India come competitor del vicino gigante cinese. L’India è un paese altamente connesso, ma le frequenti interruzioni di internet, per ragioni di sicurezza interna, solleva questioni sulla libertà d’informazione e sul rispetto dei diritti fondamentali.

Da Make in India a Gati Shakti

Nel 2014 il governo indiano ha lanciato Make in India, un programma che invita le aziende di tutto il mondo a stabilire le proprie fabbriche in India per poi esportare all’estero. Il piano promuove investimenti in 25 settori strategici per l’economia nazionale, dall’industria pesante a quella estrattiva, fino alla tecnologia e ai servizi informatici.

Tassello fondamentale del piano sono le infrastrutture: il programma Gati Shakti (forza della velocità) del 2021 ha l’obiettivo di interconnettere le reti di stradali, ferroviarie e marittime, facilitando il coordinamento tra governo centrale e Stati federati.

Energia: la missione green

L’India ha un enorme bisogno di energia per sostenere lo sviluppo economico. L’estrazione e l’uso di combustibili fossili rimane primario, ma il governo di Nuova Delhi guarda con interesse alle rinnovabili. Non si tratta solo di una vocazione ambientalista di Modi. Lo sviluppo di tecnologie green offrirebbe una nuova spinta occupazionale in uno Stato in cui ogni anno circa un milione di giovani si affacciano sul mercato del lavoro.

L’India mira a raggiungere l’indipendenza dal carbone entro il 2070. Nel 2023 è stata annunciata la National Green Hydrogen Mission, piano da 2,3 miliardi di dollari che promuove anche la decarbonizzazione dei trasporti.

Forte di una brillante performance economica che porterà ancora l’India a crescere, il programma politico di un eventuale Modi-tris si concentrerà sulla creazione di posti di lavoro. L’allontanamento della forza lavoro dall’agricoltura non procede però parallelamente alla creazione di nuovi impieghi di qualità. La maggior parte dei giovani alla prima ricerca di occupazione non ha ricevuto un’istruzione pari alle ambizioni del suo presidente.

Oltre al miglioramento delle infrastrutture e allo sfruttamento dei successi dell’economia digitale, il potenziamento del sistema di istruzione, National Education Policy (NEP), è la nuova grande sfida della moderna India.

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Laura Caddeo

Nasco a Genova, dove cresco e completo gli studi; a 35 anni , nel mezzo del cammin di nostra vita, inizio a girare l'Italia per motivi personali e lavorativi. Questo itinerare mi ha permesso di entrare in contatto con le realtà più diverse, regalandomi un importante bagaglio umano. Spigolosa come le rocce della mia regione, amo osservare e raccontare la realtà che ci circonda.

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